29 maggio 2008 / 07:33 / tra 10 anni

Borsa Milano poco mossa, male bancari, ok Eni e Prysmian

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta scialba, caratterizzata, come accaduto ieri, da una performance più debole rispetto al resto d‘Europa.

<p>Un trader al lavoro REUTERS</p>

Male soprattutto finanziari e industriali ciclici.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha guadagnato lo 0,03%, il Mibtel lo 0,11% e l‘l‘AllStars lo 0,02%. Volumi per un controvalore pari a circa 4,7 miliardi.

* Dopo la flessione di ieri, ENI, nella giornata in cui è stato ufficializzato l‘acquisto di Distrigaz, ha messo a segno un progresso dell‘1,28%. Nonostante la volatilità dei prezzi del greggio, prosegue il buon momento delle società che operano nelle infrastrutture energetiche: TENARIS +1,96% e SAIPEM +1,38%.

* Brillante PRYSMIAN (+4,18%) grazie, spiegano i trader, alla firma di un contratto da 93 milioni di euro per realizzare i collegamenti tra il parco eolico offshore di Greater Gabbard e le reti elettriche a terra.

* In lettera i bancari, sintonizzati con lo stoxx europeo di settore (-0,5%). “Continua a pesare l‘attesa, a livello internazionale, che i subprime non abbiano finito di provocare danni”, commenta un dealer. UNICREDIT è arretrata dello 0,51%, INTESA SANPAOLO dello 0,72%, POP MILANO dell‘1,24%, MEDIOLANUM dell‘1,37%, UBI BANCA dell‘1,08%, MONTEPASCHI dell‘1,1% e BANCO POPOLARE dello 0,51%. Moody’s ha diffuso stamane un report sul sistema bancario italiano in cui si sottolinea positivamente la modesta esposizione ai subprime, ma l‘agenzia “critica la struttura dei costi rigida, il peggioramento della qualità degli asset e la crescente dipendenza dal funding”.

* In rosso, fra i ciclici, le società legate alle costruzioni: IMPREGILO -1,79% e BUZZI UNICREM -0,79%. ITALCEMENTI, scesa del 2,84%, è progressivamente peggiorata nel pomeriggio; i trader non hanno motivazioni specifiche, salvo ricordare inchieste giornalistiche che hanno riportato sotto i riflettori l‘indagine che ha portato in carcere l‘AD di Calcestruzzi.

* Brutta giornata anche i media, zavorrati, argomenta un dealer, dall‘attesa che “gli investimenti pubblicitari subiranno un rallentamento nel secondo semestre”. L‘ESPRESSO ha terminato con un ribasso del 2,63%, dopo aver toccato il nuovo minimo dell‘anno a 1,9925 euro. MONDADORI -1,09%.

* Discorso a parte per SEAT PAGINE GIALLE, caduta del 2,63% dopo che l‘AD Luca Majocchi ha annunciato che il secondo trimestre sarà il peggiore del 2008.

* Buona tenuta per gli assicurativi (+0,76% lo stoxx europeo), che, come indicato da un report di ieri di Deutsche Bank, si stanno dimostrando difensivi in questa fase di incertezza: UNIPOL +2,98%, FONDIARIA-SAI +0,3% e GENERALI +0,04%.

* Segno più al comparto difensivo per antonomasia, le utilities: A2A +1,2%, SNAM RETE GAS +0,31% ed ENEL +0,04%. Fuori dallo S&P/Mib, ACSM COMO +6,29%.

* Seduta positiva per le tlc, con PIRELLI & C salita dello 0,97% e TELECOM ITALIA dello 0,22%.

* Nel settore, FASTWEB ha guadagnato l‘1,2% dopo che l‘AD Stefano Parisi ha detto di vedere un secondo trimestre positivo e ha espresso fiducia sul raggiungimento dei target di fine anno. La controllante di Fastweb, Swisscom, per bocca dell‘AD, ha fatto sapere di non essere interessata agli asset britannici di TISCALI. Il titolo dell‘Isp sardo è balzato del 3,05% dopo che l‘AD Mario Rosso ha parlato di “valorizzazioni abbastanza soddisfacenti per proseguire processo di vendita”.

* Tonica ATLANTIA, +1,09%, dopo il semaforo verde sulla convenzione tra Autostrade per l‘Italia e Anas.

* Tra le small e mid cap, AS ROMA è tornata a correre, +14,71%, nonostante la controllante Italpetroli abbia smentito le indiscrezioni sulla vendita del club giallorosso.

* Tracollo di FULLSIX, -10,65%: ieri, il gruppo ha diffuso un comunicato per annunciare che un azionista ha promosso un‘azione di responsabilità nei confronti del Cda che ha approvato il bilancio al 31 dicembre scorso.

* BUONGIORNO ha messo a segno un progresso del 3,55% dopo aver reso noto un accordo globale con Mokia riguardante i contenuti di BlinkoGold.

* COIN è caduta del 5,06% dopo che l‘AD Stefano Beraldo, nel corso di una conferenza stampa, ha parlato di “numeri negativi” ad aprile e maggio.

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