29 febbraio 2008 / 08:46 / 10 anni fa

Borsa Milano in calo, male banche e società export, ok Tenaris

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha vissuto una giornata interamente tinta di rosso, con vendite generalizzate e pochissimi segni più.

<p>Trader al lavoro. REUTERS/Alex Grimm</p>

Debole sin dalla mattinata, dopo le parole di ieri del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, l‘azionario italiano non ha trovato la forza di risalire la china nella seconda parte della seduta.

La partenza in netto calo di Wall Street, unita a dati macroeconomici Usa tutt‘altro che rassicuranti e a nuove cattive notizie sul fronte del credito, segnalano gli operatori, hanno zavorrato Milano.

In chiusura, l‘indice S&P/MIB ha perso l‘1,45%, recuperando un po’ nel finale dai minimi, il Mibtel è sceso dell‘1,34% e l‘AllStars dello 0,57%. Volumi per un controvalore di oltre 4,9 miliardi di euro.

* Pesanti i bancari, che, argomenta un trader, “sono stati colpiti dalle dichiarazioni di ieri di Bernanke sulla possibilità che alcune banche falliscano”. Un altro dealer sottolinea l‘incidenza negativa dei rumors su svalutazioni per 5 miliardi di euro in UNICREDIT. Nonostante la smentita di un portavoce, il titolo di Piazza Cordusio è arretrato del 2,24%. In lettera anche MEDIOBANCA, -2,21%, UBI BANCA, -2,32%, e MONTEPASCHI, -2,12%.

* Discorso a parte per POP MILANO, che ha lasciato sul terreno il 3,67% il giorno dopo aver rinnovato, insieme agli altri soci, il patto parasociale di BANCA ITALEASE (-3,97%). L‘azionista di riferimento di Italease, BANCO POPOLARE, ha guadagnato lo 0,47%, sostenuto, spiega un operatore, “dall‘indiscrezione di stampa secondo cui ha attribuito un mandato a Morgan Stanley per la creazione di un fondo immobiliare” per valorizzare gli asset real estate oggetto di uno spin-off nel dicembre scorso.

* In sofferenza i titoli delle società maggiormente votate all‘export, che, sottolinea un trader, pagano dazio “al mini-dollaro”. AUTOGRILL, “esposta anche al rallentamento dei consumi”, ha lasciato sul terreno il 4,79%, PRYSMIAN il 4,15%, STMICROLECTRONICS il 3,45%, BULGARI il 2,82% e LUXOTTICA il 2,03%.

* Il super-euro ha messo in ginocchio l‘intero settore moda quotato: BASIC NET -5,64%, AEFFE -6,45%, IT HOLDING -2,62%.

* In controtendenza TENARIS: +2,56% dopo i risultati 2007. “L‘outlook sul 2008 non è tanto male”, commenta in uno studio Cheuvreux, che conferma il rating “outperform”.

* LOTTOMATICA ha chiuso in ribasso dello 0,29%. In un report, Dresdner ribadisce il rating “sell” perché “l‘outlook è incerto”.

* Le utilities si confermano settore difensivo per antonomasia: TERNA e SNAM RETE GAS invariate. Male ENEL: -1,65% il giorno dopo l‘iscrizione nel registro degli indagati dell‘AD Fulvio Conti per la cessione di Wind. Un dealer evidenzia che, “in vista delle elezioni politiche e delle nomine (nelle società controllate dallo Stato), dato che entrambi gli schieramenti hanno annunciato che non vogliono inquisiti, Conti rischia di saltare”.

* FASTWEB ha terminato le contrattazioni attorno alla parità. “Il mercato ha abbastanza apprezzato i risultati 2007 e quanto detto da (l‘AD Stefano) Parisi nella conference call”, spiega un trader.

* Tra le small e mid cap, MUTUIONLINE ha guadagnato il 3,38% dopo che Deutsche Bank ha alzato il target confermando il giudizio “buy”.

* EXPRIVIA è salita del 5,57% nella giornata in cui ha diffuso i risultati 2007.

* CAIRO COMMUNICATIONS ha lasciato sul terreno il 4,71%. In un‘intervista a Reuters, l‘AD Urbano Cairo ha annunciato di aver in cantiere un progetto editoriale nel campo sportivo e detto che il 2008 è partito in linea con l‘anno scorso.

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