28 maggio 2008 / 07:22 / 9 anni fa

Borsa Milano chiude piatta, più debole di Europa, bene Fiat

<p>Trader al lavoro. REUTERS/Alex Grimm</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta fiacca, caratterizzata da un tentativo di rally nel primo pomeriggio, dopo i dati Usa, abortito a causa della debolezza di ENI, TELECOM ITALIA e UNICREDIT.

“Ieri ci eravamo difesi meglio rispetto al resto d‘Europa”, argomenta un trader, aggiungendo che “oggi siamo più allineati agli Stati Uniti”, mentre l‘indice FTSEurofirst ha messo a segno un progresso dello 0,95%.

In chiusura, l‘indice delle bluechip S&P/MIB ha guadagnato lo 0,05%, il Mibtel lo 0,18% e l‘AllStars lo 0,18%. Volumi per un controvalore di circa 5,7 miliardi di euro.

* Realizzi, dopo la buona performance di ieri, su UNICREDIT, che ha terminato con una flessione dell‘1,45%, differenziandosi dallo stoxx europeo di settore (+0,34%). Andamento contrastato per le altre banche italiane: POP MILANO +0,49%, INTESA SANPAOLO -0,55%, BANCO POPOLARE -1,02%, MONTEPASCHI +1,72%.

* A zavorrare il listino, insieme a UniCredit, è stata ENI, arretrata dello 0,58% dopo che, spiegano gli operatori, l‘AD di Suez ha detto che la cessione di Distrigas al Cane a sei zampe verrà annunciata domani.

* SAIPEM ha guadagnato l‘1,33% nella giornata in cui si è aggiudicata due contratti. Sempre nel settore delle infrastrutture energetiche, TENARIS ha messo a segno un rialzo dell‘1,96%.

* Il terzetto dei titoli che hanno frenato il listino milanese è completato da TELECOM ITALIA, in calo dell‘1,62%. “Non aveva senso il movimento al rialzo di ieri”, commenta un dealer.

* Il rafforzamento del dollaro si è tradotto in acquisti sulle società maggiormente votate all‘export ed esposte ai cambi. STM è avanzata del 2,06%, sostenuta anche dalla conferma delle stime di crescita in occasione di un incontro a Londra con la comunità finanziaria. In un report, Dresdner conferma il rating “hold” e definisce il titolo “difensivo”. Per lo stesso motivo, segnala un trader, LUXOTTICA è salita del 2,19%, BULGARI dell‘1,38%, GEOX del 5,14% e FINMECCANICA dell‘1,37%.

* Un trader cita l‘apprezzamento del dollaro anche come base del progresso del 5,38% realizzato da INDESIT. Da notare che Jeffrey Immelt, numero uno di General Electric, non ha citato l‘azienda italiana fra i potenziali acquirenti del business degli elettrodomestici del colosso Usa. Balzo del 5,44% per RECORDATI: il motivo, secondo un operatore, è sempre l‘indebolimento dell‘euro.

* SEAT ha lasciato sul terreno il 2,64% dopo che Citigroup ne ha tagliato il rating a “sell”.

* Flessione del 2,04% per IMPREGILO, ancora penalizzata dalla notizia dell‘arresto di alcuni funzionari nell‘ambito di un‘inchiesta sui rifiuti in Campania.

* Brillante FIAT, che ha terminato in rialzo dell‘1,51%, spinta dalla decisione di Moody’s di promuovere a investment grade il debito del Lingotto.

* Segno più per gli assicurativi, meno tonici dello stoxx europeo di settore (+1,78%). GENERALI, che ha comunicato di non voler presentare un‘offerta per gli asset di Rbs e ha incassato la promozione ad “add” di WestLB, è salita dell‘1,38%. Bene anche ALLEANZA (+0,98%), FONDIARIA-SAI (+0,34%) e UNIPOL (+0,55%).

* ATLANTIA è avanzata dell‘1,55% nella giornata in cui il governo ha annunciato che riformulerà l‘emendamento che riguarda le concessionarie autostradali.

* Pesante AS ROMA (-11,26%), affossata dall‘impasse sulla cessione della società.

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