28 gennaio 2008 / 16:46 / 10 anni fa

Borsa Milano recupera nel finale, bene Fiat, giù cemento

MILANO, 28 gennaio (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta volatile che ha visto nuovamente prevalere i timori sulla crescita economica globale e lo spettro di una recessione negli Stati Uniti, anche se nel finale gli indici si sono riportati intorno alla parità.

Nel primo pomeriggio i listini azionari internazionali hanno sofferto per i dati sulle vendite di nuove case negli Usa, scesi più delle attese. Il successivo recupero di Wall Street ha però ridato fiato anche alle piazze europee e Milano è riuscita a chiudere meglio del resto del vecchio continente.

L‘indice S&P/Mib .SMIB termina in progresso dello 0,11%, il Mibtel .MIBTEL scende dello 0,15%. L‘AllStar .ALLST arretra dello 0,19%. Volumi nel finale per circa 4,4 miliardi di euro.

Il benchmark europeo FtsEurofirst 300 .FTEU3 perde l‘1,18%.

* Tra i peggiori i titoli del cemento e delle costruzioni, più sensibili ai timori di rallentamento economico. ITALCEMENTI ITAI.MI è fanalino di coda dell‘S&P/Mib con un calo del 4,6%, BUZZI UNICEM (BZU.MI) cede il 3,5%, IMPREGILO IPGI.MI il 3,3%.

* Male anche i titoli del lusso come LUXOTTICA (LUX.MI) (-4,6%), che sconta la forte esposizione negli Usa. BULGARI BULG.MI, di cui Dresdner ha tagliato il target price, perde lo 0,8%. In controtendenza DAMIANI (DMN.MI) con rialzo di quasi il 9%. * Ben intonata FIAT FIA.MI, che archivia la giornata con +2,8% a 15,559 euro nonostante i tagli di target price da parte di Citigroup e Deutsche Bank. “Non ho visto notizie particolari ma potrebbero aiutare le dichiarazioni di Marchionne sulla cassa, in vista di possibili acquisizioni”, osserva un trader. Oggi l‘AD ha confermato per fine 2008 una liquidità di 1,5 miliardi di euro.

* MONDADORI (MOED.MI) balza del 2,9% sulla scorta della promozione a “buy” di Citigroup. Il declassamento sempre di Citigroup a “hold” da “buy” pesa invece su RCS MEDIAGROUP (RCSM.MI), che cede il 2,6%.

* TENARIS (TENR.MI), che ha annunciato un accordo per la cessione a General Electric (GE.N) dell‘attività di controllo della pressione per 1,1 miliardi di dollari, avanza dell‘1,6%.

* Tra bancari penalizzati in tutta Europa dal caso Societe Generale (SOGN.PA), a Milano qualche spunto positivo arriva da INTESA SANPAOLO (ISP.MI), +1,5%, e UNICREDIT (CRDI.MI), +1,2%. Lo Stoxx europeo .SX7P cede l‘1,4%.

* Lettera sui petroliferi, appesantiti dal calo del greggio. ENI (ENI.MI) perde lo 0,9% e SAIPEM (SPMI.MI) l‘1,1%.

* Fra i minori balzo di DE’ LONGHI (DLG.MI), che mette a segno un +8,4%. Male invece DMT DMT.MI di cui Kepler ha quasi dimezzato il fair value.

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