27 dicembre 2007 / 16:46 / 10 anni fa

Borsa Milano chiude positiva, strappa Mediolanum, giù Alitalia

MILANO, 27 dicembre (Reuters) - Piazza Affari chiude la penultima seduta dell‘anno in rialzo, in linea con le altre borse europee, tra scambi sottili e pochi spunti, se non fosse per il balzo di Mediolaun.

L‘indice S&P/Mib .SPMIB chiude in rialzo dello 0,42%, il Mibtel .MIBTEL dello 0,47%, l‘All Star .ALLST guadagna lo 0,87%. Volumi per 2,3 miliardi di euro nel finale.

* Star del listino MEDIOLANUM MED.MI, sospesa al rialzo, che chiude con una crescita dell‘8,52% e volumi ben sopra le media.

A fare da propellente, anche uno studio di Banca Akros che ha fatto scattare grosse ricoperture, grazie anche al fatto che mancano due giorni alla fine dell‘anno di borsa, dicono i trader. Secondo il report di Akros, piace al mercato il fatto che l‘agenzia delle Entrate abbia ufficializzato che il regime fiscale favorevole, previsto dalla riforma del sistema pensionistico, sia stato esteso anche agli schemi pensionistici precedenti all‘entrata in vigore della riforma.

In virtù di questa estensione, Banca Akros si attende un incremento delle quote pagate dai clienti Mediolanum.

* Bene GENERALI (+0,88%) tra finanziari ben intonati anche in Europa (+0,5% gli assicurativi europei). Misti i bancari (+0,2% lo Stoxx europeo), con il rialzo di MPS (BMPS.MI) (+0,42%) e i ribassi di MEDIOBANCA (MDBI.MI) (-0,92%) e POP MILANO PMII.MI (-1,07%).

* Acquisti su PARMALAT (PLT.MI) (+2,2%) dopo gli accordi di transazione raggiunti con il gruppo Intesa Sanpaolo (ISP.MI), con Cariparma e con Biverbanca.

* La forza del greggio sostiene i titoli dell‘energia, con ENI (ENI.MI) in rialzo dell‘1,26% (+0,99% lo Stoxx europeo). Il gruppo italiano, dice un trader, è aiutato anche dagli accordi preliminari raggiunti prima di Natale con il Kazakistan sul giacimento del Kashagan, che dovrebbero essere confermati a metà gennaio.

* Bene BUZZI (BZU.MI) (+0,93%), fresca di investimenti in Algeria, e IMPREGILO IPGI.MI (+1,14%). In calo ITALCEMENTI ITAI.MI (-1,3%).

* FIAT FIA.MI cede lo 0,46% (-0,15% il settore europeo) dopo la chiusura della jv con Nanjing Automotive in seguito alla decisione del partner cinese di fondersi con Saic Motor. “Il titolo ha reagito bene. Certamente la Cina è una carta che Fiat intende giocarsi nel prossimo futuro”, commenta un trader.

* ALITALIA AZPIa.MI lascia sul terreno il 2,45% al primo giorno di confronto col mercato dopo la preferenza per Air France espressa dal Cda a scapito di Air One. Secondo un trader, gli investitori preferiscono stare alla finestra fino alla decisione definitiva del governo a metà gennaio. Il premier Romani Prodi ha da poco detto, nel corso della confernza stampa di fine anno, che non saranno le proteste a condizionare le decisioni dell‘esecutivo ma “la capacità del partner di integrare Alitalia nel sistema mondiale”.

* Lettera ancora per STM (STM.MI) (-2,6%) dopo l‘allungamento dei tempi per la joint venture con Intel sulle memorie flash.

* Tra i più piccoli, in luce POLYNT PLY.MI, in rialzo del 17,4% a 3,51 euro dopo l‘acquisto di quasi il 30% da parte di Polimeri Speciali e l‘annuncio di un‘Opa a 3,67 euro a marzo.

* Vivace PININFARINA (PNNI.MI) (+15%), che ha annunciato nei giorni scorsi una jv col finanziere Vincent Bolloré per produrre una macchina elettrica.

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