26 febbraio 2008 / 08:39 / tra 10 anni

Borsa Milano tonica grazie a bancari e Fiat, contrastate utility

<p>Operatori di borsa al lavoro. REUTERS/Kai Pfaffenbach(GERMANY)</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude positiva una seduta caratterizzata da un rimbalzo generalizzato, che è stato scalfito soltanto temporaneamente dalla partenza debole di Wall Street. Anzi, il finale è stato in crescendo.

Gli operatori fanno notare che l‘azionario italiano, in linea con le altre borse europee, ha reagito meglio, rispetto al passato, alla caduta dell‘indice sulla fiducia dei consumatori Usa.

In chiusura, l‘indice S&P/MIB ha guadagnato l‘1,48%, il Mibtel l‘1,35% e l‘AllStars lo 0,65%. Volumi per un controvalore di circa 4,3 miliardi di euro.

* Bene soprattutto i titoli finanziari, protagonisti, segnala un trader, “semplicemente di un rimbalzo”. BANCO POPOLARE ha guadagnato il 5,56%, POP MILANO il 3,64%, INTESA SANPAOLO il 2,68%, UNICREDIT il 2,3%, MEDIOBANCA l‘1,94%, MEDIOLANUM il 2,04%, MONTEPASCHI il 2,37% e UBI BANCA l‘1,73%.

* Tonica FONDIARIA-SAI: +2,77%.

* Ossigeno anche per FIAT, avanzata del 4,42%. Un dealer sottolinea che il Lingotto “ha perso molto nelle ultime settimane”.

* La flessione dei prezzi del greggio, sostengono gli operatori, ha zavorrato i titoli energetici. ENI ha limitato i progressi allo lo 0,22%, mentre SAIPEM ha perso lo 0,22%. In controtendenza TENARIS (+2,9%) e SOCOTHERM (+4,55%).

* Male le utilities, che, afferma un trader, in quanto difensivi, “soffrono quando gli altri settori vanno bene”. A2A ha lasciato sul terreno il 2,31% - penalizzata, dice un dealer, anche “dalle tensioni interne, che rischiano di provocare uno stallo” -, mentre SNAM RETE GAS ha guadagnato lo 0,29% ed ENEL lo 0,01%. Fuori dal coro EDISON, +1,86%, e TERNA, +1,62% sulla scia dei risultati 2007.

* AUTOGRILL è calata dello 0,18% nella giornata in cui la spagnola Ferrovial ha annunciato l‘intenzione di cedere la divisione duty-free, per la quale ha manifestato interesse il gruppo italiano, nel primo semestre 2008.

* Denaro sui settori ciclici, in particolare i media: MONDADORI +2,67% e L‘ESPRESSO +2,17%. In controtendenza, rispetto alla buona performance delle società di costruzioni (IMPREGILO, per esempio, ha segnato un progresso del 2,87% e ASTALDI addirittura del 7,24%), BUZZI UNICEM, salita appena dello 0,71% nella giornata in cui Dresdner ne ha avviato la copertura con “hold”.

* Tra le small e mid cap, TELECOM ITALIA MEDIA ha messo a segno un progresso del 6,69%, con il mercato intento a ragionare sul piano industriale che la controllante discuterà il 6 marzo e che - dicono i trader - potrebbe riguardare anche la società media. TELECOM ITALIA (+0,56%) ha smentito le voci di cessione o delisting della controllata.

* PIAGGIO è scesa del 5,91% sulle voci, riferite da un trader, di collocamento di 19,5 milioni di titoli a 1,95 euro per azione. IMMSI, in calo dell‘1,54%, ha smentito di essere il soggetto venditore.

* Realizzi su AS ROMA (-0,86%), dopo il balzo di ieri sulle ipotesi di vendita. La società calcistica e la Italpetroli della famiglia Sensi hanno diffuso una nota congiunta per smentire di aver ricevuto offerte d‘acquisto e manifestazioni d‘interesse.

* DAMIANI è balzata del 10,24%. Il mercato, segnala un dealer, “è stato rassicurato dalle coperture assicurative dopo il furto subìto all‘atelier di Milano”.

* IT HOLDING. che tra due giorni sbarca nel segmento Star, è avanzata del 10,05%.

* Non si arresta il buon momento di SAFILO, che ha invertito nel pomeriggio il trend ribassista della prima parte della seduta: +1,21%. Centrobanca, in un report, ha cambiato il rating del gruppo a “overvalued” da “neutral”, alzando il target price a 1,98 da 1,94 euro.

* Ancora denaro sulla galassia di Carlo De Benedetti, sull‘attesa, suggerisce un operatore, di “riassetti, accorciamenti della catena di controllo e delisting”. SOGEFI ha realizzato un progresso del 6,44% e CIR del 6,92%.

* Fra i tecnologici, in evidenza EUROTECH, +5,57% dopo aver annunciato la fusione delle controllate Usa, e TISCALI, +5,01%: l‘Isp sardo, argomenta un dealer, è sempre spinto dalla speculazione che “(l‘AD Tommaso) Pompei si dimetterà in occasione del cda di domani”.

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