25 gennaio 2008 / 16:53 / tra 10 anni

Borsa Milano chiude piatta, corre Atlantia, vendute le banche

MILANO, 25 gennaio (Reuters) - Piazza Affari riesce a chiudere con il Mibtel in rialzo e l‘indice S&P/Mib in lieve calo, nonostante il ribasso delle banche che nel pomeriggio si è fatto più marcata sulla scia delle voci di profit warning da parte di Ing e Fortis Bank.

“Alla fine sono prevalsi i realizzi, complice anche la giornata di venerdì ed è ritornata la volatilità sui mercati che ieri si era fermata”, osserva un trader.

L‘indice S&P/Mib .SMIB cede lo 0,12%, il Mibtel .MIBTEL sale dello 0,39%. L‘AllStar .ALLST avanza dell‘1,93%. Volumi per 5 miliardi di euro nel finale.

* Tonica MEDIASET (MS.MI) (+1,85%) ma sotto i massimi della mattinata, spinta dalle attese di un allontamento a tempo indeterminato dell‘approvazione della riforma Gentiloni - da sempre criticata dalla società - dopo la caduta del governo.

* ALITALIA AZPIa.MI in crescita del 2,04% dopo un avvio in borsa nettamente negativo che i trader imputavano alle incertezze sul destino della compagnia. Nel pomeriggio Airfrance ha detto di essere determinata a presentare offerta in tempi stabiliti nonostante la cresi di governo.

* Spunti su ATLANTIA (ATL.MI) (+4,76%) mentre si fa sempre più vicina l‘uscita di Abertis ABE.MI dal patto di Schemaventotto, che potrebbe portare allo scioglimento dei soci principali della concessionaria. “Il balzo del titolo è legato all‘incremento della quota di Sintonia”, osserva un trader.

* Forti gli energetici con A2A (A2.MI) in rialzo del 6,53% in quello che viene definito un classico rimbalzo tecnico dopo i forti ribassi delle ultime sedute.

* ACEA (ACE.MI) guadagna il 5,9% dopo che Cazenove ha avviato la copertura con ”outperforma e un fair value di 15,3 euro. Corre SEAT PGIT.MI a +5,62%, senza trovare particolari spiegazioni nella sale operative. Un trader ricorda che il titolo “è spesso al centro di decise oscillazioni, per effetto dei movimenti degli hedge fund”.

* FIAT FIA.M (+2,26%) prosegue il recupero innescato ieri dopo gli ottimi conti trimestrali e sulla scia dei commenti positivi degli analisti.

“Nonostante i timori per i consumi, vediamo forti prospettive nel 2008 per Fiat, grazie alla forte domanda per i camion in Europa e a quella crescente nell‘agricolatura a livello globale” scrive Abn Amro in un report in cui conferma il giudizio “buy” e target a 25,50 euro. West Lb ha invece alzato il giudizio a “add” da “hold”.

* Acquisti anche sui petroliferi e tecnologici tonici in tutta Europa. SAIPEM (SPMI.MI) sale del 4,54%, ENI (ENI.MI) dell‘0,5%.

Tra i tech STM (STM.MI) è poco mossa dopo che Ubs ha tagliato il target price a 9,4 da 11,7 euro, mantenendo “neutral”.

* I ribassi di Ing e Fortis Bank hanno penalizzato il settore delle banche (-1,36% lo stoox di settore europeo). BANCO POPOLARE BAPO.MI arretra del 3,14%, MEDIOLANUM MED.MI (-1,48%) ridotta a “neutral” da “buy” da Ubs. Giù anche MONTEPASCHI (BMPS.MI) (-1,93%), INTESA SP (ISP.MI) (-1,21%), UNICREDITO (CRDI.MI) (-2,22)

* Debolezza su LUXOTTICA (LUX.MI) (-1,32%) bocciata a “neutral” da “buy” da Santander.

* Fra i minori strappa al rialzo BASIC NET (BCNT.MI) in rialzo dell‘11,11%.

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