24 aprile 2008 / 07:44 / tra 9 anni

Borsa Milano positiva con Fiat e Unicredit, giù energetici

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta nervosa, segnata da diverse oscillazioni attorno alla parità.

<p>L'ingresso della Borsa di Milano. REUTERS/Daniele La Monaca DLM/TZ</p>

Positivo nel primo pomeriggio, l‘azionario milanese ha cambiato direzione dopo la pubblicazione del dato sulle vendite di nuove abitazioni negli Stati Uniti nel mese di marzo, il cui tasso è sceso a un minimo dal 1991. Nel finale, il ritorno in territorio positivo, favorito dalla nuova accelerazione di FIAT e dal rush di UNICREDIT.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib è salito dello 0,48% e il Mibtel dello 0,31%, mentre l‘Allstar ha perso lo 0,23%. Volumi per un controvalore di circa 6,4 miliardi di euro.

* FIAT ha guadagnato il 3,17%, con scambi molto intensi, spinta, raccontano dalle sale operative, dalla trimestrale oltre le stime e dalle parole dell‘AD Sergio Marchionne sul raggiungimento degli obiettivi 2008. “I risultati sono migliori delle attese su tutta la linea”, secondo un trader che giudica la performance particolarmente significativa perché ottenuta “in un trimestre negativo per il settore automobilistico”. In denaro pure le holding IFIL, +2,65%, e IFI, +0,87%, con FIAT PRIVILEGIATE +2,35% e RISPARMIO +2,51%.

* Rimbalzo di UNICREDIT (+3,21%), ieri venduta dopo aver lanciato un profit warning sul primo trimestre. Il titolo non è stato penalizzato dalla decisione di Morgan Stanley di tagliare il target price e ha accelerato nel finale grazie alla notizia che il tribunale regionale di Monaco ha decretato la validità della delibera dell‘assemblea di Hvb che aveva approvato lo squeeze out delle quote di minoranza.

* Gli altri bancari si sono mossi in ordine sparso. BANCO POPOLARE è salito dell‘1,79% dopo aver diffuso una nota per smentire le voce di rinnovamento dei vertici. Anche il Banco Popolare ha subìto una limatura del rating di Morgan Stanley, così come INTESA SANPAOLO (+0,29%). Un dealer sottolinea che il mercato ha accolto positivamente il fatto che il broker ha limato gli obiettivi di prezzo senza toccare i rating.

* ENI è arretrato dello 0,33%, sebbene abbia comunicato un utile netto adjusted nel trimestre di 3,05 miliardi (+13,8%), rispetto ad attese, secondo un sondaggio Reuters, di 2,832 miliardi. I trader sottolineano che il titolo del Cane a sei zampe è stato oggetto di prese di beneficio e che, in ogni caso, ha registrato una performance migliore rispetto allo stoxx europeo di settore, in ribasso dello 0,96% a causa della caduta dei prezzi del petrolio. Gli altri energetici, infatti, sono tutti in rosso: SAIPEM -1,2% ed ERG -5,29% dopo la corsa di ieri.

* Bene i settori difensivi, utilities in particolare: A2A è salita del 2,09%, TERNA dello 0,93% ed ENEL dello 0,43%.

* In calo gli industriali ciclici: TENARIS ha lasciato sul terreno il 2,43%, PRYSMIAN l‘1,3% e IMPREGILO lo 0,86%.

* Male i media, peggiori dello stoxx europeo di settore (-0,15%). MEDIASET ha perso lo 0,94% dopo che Goldman l‘ha inserita nella “conviction sell list”, abbassando il giudizio da “neutral”. L‘ESPRESSO è sceso dell‘1,61% e SEAT PAGINE GIALLE dell‘1,49%. Fuori dal coro MONDADORI: +1,14%.

* Tra le small e mid cap, PININFARINA è rimasta sospesa per eccesso di rialzo per gran parte della seduta dopo aver annunciato che l‘indiana Tata Motors si è detta interessata a partecipare all‘aumento di capitale. Il titolo del gruppo attivo nell‘automotive ha segnato un prezzo massimo valido di 10 euro, pari a un balzo del 38,58%.

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