24 giugno 2008 / 16:06 / tra 9 anni

Borsa Milano limita calo sul finale, Fiat su minimi luglio 2006

<p>Un trader si gratta la testa in una pausa in sala contrattazioni. La foto &egrave; stata scattata alla Borsa di Manila. REUTERS/Darren Whiteside</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in calo, ma dimezza le perdite sul finale di seduta grazie al recupero dei finanziari. I listini italiani hanno pagato un quadro generale incupito dalla nuova impennata dei prezzi del petrolio sulle voci, poi smentite, di un attacco israeliano contro un sito nucleare iraniano.

Alle tensioni geopolitiche si sono aggiunte le rinnovate preoccupazioni sullo stato di salute dell‘economia statunitense, alimentate dalla lettura sotto le attese dell‘indice sulla fiducia dei consumatori Usa, scivolato a giugno sui minimi da febbraio 2002.

“Oggi è una giornata negativa, perdono quasi tutti i settori. Alle tensioni tra Iran e Israele si è aggiunto il dato americano orrendo”, dice un‘operatrice.

L‘indice S&P/Mib cede lo 0,5%, il Mibtel lo 0,81%, mentre l‘AllStars arretra dell‘1,68%. Volumi per circa 5,6 miliardi di euro.

* In profondo rosso FIAT in un settore auto sotto pressione in tutta Europa. Dopo essere scivolato sui minimi da luglio 2006 a 10,55 euro, il titolo del Lingotto chiude in ribasso del 7,93% a 10,661 tra volumi pari a due volte e mezzo la media giornaliera. Il DJ Stoxx perde il 2,5% sulle prospettive di un aumento dei costi delle materie prime, a cui si aggiungono ai timori legati al rallentamento del mercato americano e al contemporaneo rafforzamento dell‘euro. Secondo un trader, inoltre, su Fiat “pesa ancora il taglio del target price di ieri di Credit Suisse”.

Dal punto di vista tecnico il titolo è giunto ad un bivio. Se non dovesse superare la prima soglia al rialzo di 10,97 euro, che potrebbe originare un rimbalzo sino a quota 12 euro, “si rischia una rottura del supporto a 10,50 euro, che aprirebbe spazio ad una caduta su 10,20, livello sotto il quale il target è proiettato in area 9,20-9,25 euro”, segnala un analista tecnico.

* Girano in positivo nell‘ultima mezz‘ora la maggior parte dei bancari, tra cui MEDIOBANCA, MEDIOLANUM, POPOLARE MILANO e UNICREDIT e BANCO POPOLARE.

* Chiude in vetta al paniere delle blue-chip MONTE DEI PASCHI (+5,2% a 1,7590 euro), senza che i trader siano riusciti a trovare una motivazione specifica al buon andamento del titolo per tutta la seduta.

* MELIORBANCA, che forte dell‘Opa lanciata da POP EMILIA a 3,2 euro per azione, aveva registrato forti guadagni a inizio seduta, chiude in rosso dello 0,64% a 3,1260 euro con volumi sostenuti.

* In netta controtendenza TELECOM ITALIA. Il titolo chiude a +1,99% a 1,28 euro con volumi superiori alla media giornaliera, con i trader che citano un upgrade da parte di un broker.

<p>Borsa Milano limita calo sul finale, Fiat su minimi luglio 2006. REUTERS/Dylan Martinez</p>

* Seduta nera per il lusso con LUXOTTICA e BULGARI che cedono rispettivamente il 3,37% e l‘1,5%.

* Deboli anche gli energetici, nonostante il rincaro dei prezzi del petrolio, tornati sui 137 dollari il barile. ENI perde oltre un punto percentuale a 23,68 euro.

* Tra questi rappresenta un‘eccezione SAIPEM (+1,37%), che oggi ha sottoscritto un contratto con Nord Stream per la posa del gasdotto Nord Stream per un valore di oltre 1 miliardo di euro. La stima di Saipem sul valore del progetto, incluse le attività residue, è in linea con le attese della banca Santander, che prevede un Ebitda del 23%, paragonato al 17,9% raggiunto nel primo trimestre e il 20% atteso in media nel periodo 2010-2012. Un dato “giustificato dalla grandezza e complessità delle attività di posa del gasdotto”. Santander ha giudizio ‘neutral’ sul titolo e un prezzo obiettivo di 28,4 euro.

* Dopo un balzo provvisorio del 3% sui massimi di seduta, SARAS segna un progresso del 2,76% a 3,873 euro. Il gruppo prevede di effetttuare investimenti per 1,23 miliardi di euro nel periodo 2008-2001, di cui 690 milioni finalizzati a progetti crescita nelle attività di raffinazione e marketing, con un ritorno sugli investimenti (Irr) superiore al 15%.

* Peggiora sul finale ERG che chiude sui livelli della vigilia. A spingere al rialzo il titolo avevano concorso i giudizi positivi espressi dagli analisti sull‘accordo annunciato oggi con il colosso petrolifero Lukoil, che prevede l‘ingresso della compagnia russa nel capitale di Erg Raffinerie Mediterranee.

* Particolarmente colpite dalla lettera ENEL (-2,37%) e Acea (-3,16%), che oggi ha smentito le informazioni riportate dal Sole 24 Ore su un possibile spezzatino della società.

* Ben intonata SEAT, favorita dalle prese di profitto dopo il forte calo di ieri e incoraggiata dalle rassicurazioni dell‘AD sulla solidità finanziaria della compagnia. “E’ un puro rimbalzo tecnico dopo tutto quello che ha perso”, dice un trader.

* Fuori dal paniere principale acquisti su ITWAY (+4,55%), che prevede di raggiungere da oggi al 2009-10 un aumento dei ricavi compreso tra il 10 e il 30%, rispetto all‘esercizio 2006-07 e di mettere a segno un‘acquisizione “piccola ma significativa”, in Italia nel settore della System Integration.

* Rimbalza AEDES (+2,99%) dopo le forti perdite accusate ieri in sintonia con il settore immobiliare.

* Tra le poche note positive anche EUTELIA (+4,59%), che ha previsto risparmi operativi per oltre 40 milioni nei prossimi dodici mesi grazie all‘applicazione del contratto di solidarietà per 2.200 lavoratori.

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