24 luglio 2008 / 11:07 / tra 9 anni

Borsa Milano in lieve calo, pesanti Fiat e oil, brilla lusso

MILANO, 24 luglio (Reuters) - Piazza Affari archivia la prima parte della giornata con gli indici poco sotto la parità per effetto delle vendite nel settore petrolifero e delle prese di beneficio dopo il rally della vigilia.

“Siamo davanti al classico fenomeno del profit-taking, condito tra l‘altro da volumi piuttosto bassi”, commenta un trader, non escludendo tuttavia che nel pomeriggio “la seduta possa poi prendere la forma di una vera correzione”.

Sul mercato milanese, osserva un altro operatore, “si fa sentire anche il peggioramento del settore europeo dell‘auto” .SXAP, girato in rosso sull‘onda della trimestrale di Daimler Chrysler (DAIGn.DE), che ha tagliato le stime sui profitti del 2008. Anche Renault (RENA.PA) sta cedendo oltre 5%.

Tra le società piccole, esordio in rialzo a due cifre per la matricola Enervit ENVI.MI, sospesa per eccesso di rialzo a metà seduta.

Alle 13,00 l‘indice S&P/Mib .SPMIB segna un calo dello 0,14%, il Mibtel .MIBTEL dello 0,47% e l‘AllStars .ALLST scende dello 0,44%. Volumi a 1,6 miliardi di euro.

I futures sugli indici azionari Usa sono in lieve calo, ad eccezione di quello sul Nasdaq NDU8, moderatamente positivo.

* Si appesantisce FIAT FIA.MI, che perde il 3,56% in concomitanza con il peggioramento del settore europeo dell‘auto e sulla scorta del taglio del target price a 12 euro da 15 da parte di SocGen. Secondo un gestore “gli investitori si stanno alleggerendo dopo aver visto Daimler”. L‘indice settoriale paneuropeo .SXAP cede il 4,59%. Ieri il Lingotto ha chiuso con lo storico rialzo di +13,71% dopo la trimestrale.

* Proseguono le vendite sui titoli dell‘energia, del petrolio e ‘oil-sensitive’. SAIPEM (SPMI.MI) è ancora fanalino di coda dell‘S&P/Mib con -3,68%, nonostante l‘annuncio di un contratto da 1,6 miliardi di euro.

TENARIS (TENR.MI) cede il 3,19% ed ENI (ENI.MI) l‘1,66%.

* Recuperano le banche. Tra le blue-chip INTESA SANPAOLO (ISP.MI), che aveva terminato ieri a +5,42, è in rialzo di oltre il 2%. Per un gestore potrebbero sostenere il titolo le indiscrezioni di stampa relative alla cessione della sua partecipazione in CartaSì, pari al 42%: “Qualunque operazione che aumenti il patrimonio netto delle banche in momenti come questo è ben accolta dal mercato”, dice.

* POPOLARE MILANO PMII.MI segna un progresso dello 0,6% dopo aver chiuso a +3,02%. MEDIOBANCA (MDBI.MI) avanza dello 0,83%. Lo Stoxx bancario .SX7P segna +0,54%.

* Tonica TELECOM ITALIA (TLIT.MI) (+1,65%), “tra i titoli che hanno fatto peggio negli ultimi tempi”, spiega un operatore.

* Sul fronte delle vendite si segnalano STM (STM.MI), che arretra dell‘1,14% dopo esser cresciuta ieri di quasi il 6% sulla scia della trimestrale, AUTOGRILL (AGL.MI) -2% all‘indomani di una seduta terminata in ascesa del 5,03%. Ancora negativo L‘ESPRESSO ESPI.MI, -1,38%, dopo l‘annuncio, ieri, di risultati di bilancio deludenti. In profondo rosso IMPREGILO IPGI.MI, che perde quasi il 4%.

* Si salvano dalle vendite una dozzina di titoli, tra cui GEOX (GEO.MI), maglia rosa del listino principale con un rialzo del 4,35% grazie all‘upgrade di Deutsche Bank a ‘buy’. Brillante anche SEAT PAGINE GIALLE PGIT.MI (+4,35%) “per simpatia con il benchmark di settore, la rivale inglese YELL YELL.L, che balza di più del 13% a Londra dopo aver confermato la guidance 2008 su Ebitda”, osserva un trader.

* Seduta positiva per BULGARI BULG.MI (+2,78%), che “sfrutta il buon momento del settore lusso, come provano i dati dei competitor europei”, spiega un operatore. Ieri PPR (PRTP.MI) ha battuto le stime sul fatturato, mentre due giorni fa HERMES (HRMS.PA) ha riportato una crescita delle vendite del 12,8% nel primo semestre.

* Al di fuori del listino principale, un operatore segnala interesse per l‘immobiliare. RISANAMENTO (RN.MI) avanza del 9,71%, spinta dalle ipotesi di vendita dell‘area di Santa Giulia.

* Sospesa al rialzo ENERVIT (ENVT.MI). La matricola al debutto oggi sull‘Expandi1 segna un aumento teorico del 20,15% a 2,5 euro. Il titolo era stato collocato a 2 euro, ha scambiato finora circa 42.000 pezzi.

* AS ROMA (ASR.MI) perde il 6,64% dopo che la Fiorentina ha fatto sapere ieri di non voler cedere l‘attaccante Adrian Mutu.

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