23 aprile 2008 / 11:23 / tra 10 anni

Borsa Milano passa decisa in negativo, pesano banche

MILANO, 23 aprile (Reuters) - Piazza Affari passa decisa in terreno negativo a causa di nuovi timori sui titoli bancari che investono tutta l‘Europa.

“Le notizie su Unicredito hanno aiutato ad appesantire il clima”, dice un operatore parlando di Milano.

“Su tutte le piazze europee stanno arrivando flussi di vendite ingenti, ma in realtà nulla è cambiato rispetto a un‘ora fa”.

Alle 13,10 l‘indice S&P/MIB .SPMIB perde l‘1,35%, il Mibtel .MIBTEL l‘1,1%.

* UNICREDIT (CRDI.MI) perde circa 4% (da -2,4% dell‘Euro Stoxx di settore) dopo che la controllata tedesca Hvb HVMG.MI ha annunciato che avrà aggiustamenti significativi nella valutazione dei conti del primo trimestre a causa della crisi finanziaria. Secondo un operatore, “stiamo pagando il conto due volte, perchè il mercato, in seguito alle dichiarazioni della banca, aveva già scontato che potevano esserci problemi per le controllate”.

* Arrivano vendite sugli altri BANCARI sulla scia di Unicredit. I peggiori sono BANCO POPOLARE BAPO.MI (-3,2%), che risente anche della correzione di BANCA ITALEASE BIL.MI che passa in negativo (-0,2%) dopo il +3% dei primi scambi, e POP MILANO PMII.MI (-3,2% da -0,7% dello Stoxx di settore) che corregge i rialzi dei giorni scorsi seguiti alle dichiarazioni distensive del presidente durante l‘assemblea degli azionisti. Il numero uno della banca ha parlato di consenso come elemento necessario della crescita.

* In netto ribasso SAIPEM (SPMI.MI) (-3,5%) che corregge i rialzi dei giorni scorsi, quando aveva fatto meglio dei titoli simili, in particolare di ENI (ENI.MI) (+0,5%), che oggi si muove in linea con il settore a livello europeo.

* SNAM RETE GAS (SRG.MI) resta positiva (+0,4%) ma ben sotto i massimi. Il titolo è partito bene dopo i risultati che evidenziano una crescita dell‘utile a due cifre e previsioni per un aumento della domanda di gas nel 2008.

* FIAT FIA.MI perde il 2% da -1,7% dell‘Euro Stoxx di settore. Prevale la cautela anche in vista dei risultati e delle indicazioni sul futuro che potranno arrivare domani. Le attese sono per dati in miglioramento, ma l‘attenzione è tutta volta alle prospettive. Gli analisti temono le conseguenze di un mercato dell‘auto in difficoltà, ma considerano anche che il gruppo ha attività meno esposte al possibile rallentamento europeo: soprattutto Cnh CNH.N e in misura minore Iveco.

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