23 gennaio 2008 / 08:44 / 10 anni fa

Borsa Milano di nuovo in rosso, S&P/Mib -4%, Fiat cede oltre 11%

<p>Un tabellone elettronico mostra l'andamentro degli indici di borsa REUTERS/Stringer</p>

MILANO (Reuters) - Il vano tentativo di rimbalzo che si è consumato tra ieri pomeriggio e l‘apertura di oggi ha lasciato il posto a un ennesimo ribasso, segnato a Milano dal crollo del titolo Fiat.

L‘indice S&P/Mib chiude così in calo del 3,97%, sui minimi da oltre due anni (autunno 2005). Il Mibtel perde il 3,79% e l‘AllStar cede lo 0,87%. Volumi attorno agli 8,1 miliardi di euro.

In netto calo anche le altre borse europee (FTSEurofirst -2,8%), un po’ più contenuto il ribasso di Wall Street.

“Siamo nel mezzo di una crisi finanziaria, cavalcata dalla speculazione, che la Fed ha deciso di prendere per le corna, mentre in Europa la Bce si perde in ragionamenti sull‘inflazione”, commenta un operatore.

Ieri la Fed ha tagliato a sorpresa di 75 punti base i tassi di interesse, mentre oggi il presidente della Bce Jean Claude Trichet ha ribadito che l‘attenzione della banca centrale deve rimanere sulla lotta all‘inflazione.

“E’ vero panico, tutto viene venduto in maniera indiscriminata, non ci sono ragionamenti”, aggiunge un altro trader secondo cui a questi prezzi molti titoli diventano appetibili.

* Alla vigilia del Cda sui conti trimestrali, FIAT lascia sul terreno l‘11,42% a 14,294 euro tornando sui livelli di un anno fa. I trader rimandano alle deludenti previsioni della controllata Usa Cnh, che a Wall Street perde più del 20%. “La paura è che arrivino brutte sorprese anche dal gruppo”, sostiene un trader. Oggi Bernstein ha tagliato il target price di Fiat a 11 da 15 euro, confermando il giudizio “underperform”. In calo del 3,6% le auto in Europa.

* Buttano giù l‘indice colossi come ENEL (-4,91%) ed ENI (-4,83%, in linea col settore europeo, appesantito dal ritracciamento del greggio), in un panorama che non fa differenza tra settori più o meno difensivi: POP MILANO se la cava con -0,16%, A2A perde quasi il 6%; ATLANTIA cede il 3%.

* Tra le banche UNICREDIT cede il 4,4%, INTESA SANPAOLO il 3,97%.

* Affonda IMPREGILO (-6,72%) mentre la seconda sezione della Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la decisione sul ricorso della società contro il sequestro preventivo disposto dal Tribunale di Napoli nell‘ambito dell‘inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

* ITALEASE perde oltre il 9% dopo la notizia, riferita da fonti giudiziare, sull‘arresto dell‘ex Ad Massimo Faenza, l‘ex vicedirettore generale Roberto Fabbri e altre tre persone nell‘ambito dell‘inchiesta condotta dalla procura di Milano sull‘attività in derivati. L‘azionista di riferimento BANCO POPOLARE contiene le perdite a un -2,67%.

* Resistono alle perdite LOTTOMATICA (-0,25%), FASTWEB (-0,54%).

* Tra le small e mid cap, spunti su DMT che rimbalza con un +8,14%.

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