2 marzo 2009 / 12:38 / 9 anni fa

Borsa Milano prosegue in forte ribasso con banche, bene Fiat

MILANO, 2 marzo (Reuters) - La borsa milanese si presenta al giro di boa di metà seduta proseguendo il cammino in discesa senza alcun segnale di ripresa.

L‘avvio di settimana è stato decisamente nagativo per le banche di tutta Europa sui crescenti timori per il settore dopo l‘annuncio del maxi aumento di capitale da parte di Hsbc e della bocciatura, nel vertice fra i capi di Stato e di governo dei paesi Ue, della proposta di un piano di aiuti a favore dei paesi dell‘Europa dell‘Est.

A gettare benzina sul fuoco sono i brutti dati e il nuovo piano di salvataggio pubblico annunciati dal colosso assicurativo Usa Aig travolto dalla crisi finanziaria.

“Aig ha messo ulteriore pressione su un mercato già particolarmente vulnerabile”, dice un‘operatrice.

“Non vedo notizie specifiche sulle singole società ogg. E’ tutto il mercato che scende pesantemente. Il calo è alimentato anche dagli scarsi volumi sulla borsa”, aggiunge.

Alle 13,20 circa l‘indice S&P/Mib .SPMIB segna un calo del 4%, il Mibtel .MIBTEL del 3,82% e AllStar del 2,5%. Volumi deboli, pari a circa 660 milioni di euro.

L‘indice paneuropeo Stoxx 600 perde il 4% circa, mentre a Wall Street i futures sugli indici indicano una partenza negativa per la borsa Usa.

* Con bancari europei che cedono oltre il 9%, a Milano UNICREDIT (CRDI.MI), tra i gruppi bancari maggiormente presenti nei mercati dell‘Europa dell‘Est, è in fondo all‘indice principale con un calo del 6,8%.

“Unicredit dovrebbe essere essere la più penalizzata oggi per la sua esposizione nei mercati dell‘Est ma a ben guardare non perde molto di più di Intesa Sanpaolo e di altri grandi banche. Credo quindi che sia un movimento generale di tutto il comparto spaventato da Hsbc”.

Cassa Lombarda in un report di oggi dice di aspettarsi un debole quarto trimestre per i conti di Unicredit che potrebbero rivelare “un sostanziale calo su trimestre per i ricavi core”. Il broker, che ha ridotto il target price a 1,15 euro confermando“hold”, prevede inoltre che non verranno distribuiti dividendi nel 2009 e 2010.

INTESA SANPAOLO (ISP.MI) perde circa oltre il 5% in compagnia di UBI (UBI.MI) e BANCO POPOLARE BAPO.MI.

* Perdite sostenute anche tra le utility, con A2A (A2.MI) in calo del 5,7%. Un trader cita il ritorno di voci su un ricambio al vertice con le dimissioni del presidente del consiglio di sorveglianza Renzo Capra. “La governance di questa società continua ad essere un problema”, commenta.

Le incertezze legate ad un possibile ricambio al vertice e alle strategie future dell‘azienda pesano anche sulla più piccola ACEA (ACE.MI) in discesa del 5,5%.

Sempre nel comparto energia ENEL (ENEI.MI) è in ribasso del 4,8% dopo le forti perdite di venerdì quando la società aveva confermato che tra le opzioni allo studio per sostenere la crescita c’è anche un aumento di capitale.

* Vendita anche tra gli assicurativi con UNIPOL (UNPI.MI) a -5,3% in linea allo Stoxx europeo del settore.

* In controtendenza rispetto a tutto il mercato e allo specifico settore (Stoxx -1,2%), FIAT FIAT.MI sale dell‘1,3% in attesa dei dati sulle immatricolazioni di febbraio che verranno diffusi a borsa chiusa.

”“Anche fabbraio non sarà un gran mese, l‘impatto degli incentivi si vedrà a marzo” dice un trader che sul rialzo del titolo parla di ricoperture.

* SEAT PGIT.MI perde il 7% mentre sul fronte opposto tengono il lusso e gli editoriali.

* Tra i titoli più piccoli balza EUROTECH (E5T.MI) (+6,15%) dop i buoni dati annuali annunciati venerdì.

Al debutto sono in rialzo le ordinarie EXOR (EXOR.MI), titolo nato dalla fusione tra Ifil e Ifi (+2,4%): cedono le risparmio EXORr.MI (-10%) e le privilegio EXOR_p.MI (-1%).

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