22 aprile 2008 / 11:17 / 10 anni fa

Borsa Milano stabile, bene Pirelli, Snam, scivola Parmalat

MILANO, 22 aprile (Reuters) - Dopo un breve tentativo di allungo, Piazza Affari ritorna sulla parità al giro di boa di una seduta fiacca e senza spunti rilevanti.

Il listino milanese, sulla scia di quelli continentali, è zavorrato dai ribassi sul settore bancario dopo la conferma della maxi aumento di capitale delle britannica Royal Bank of Scotland (RBS.L) e le stime di perdite per la crisi dei mutui Usa ribadite ieri dall‘Fmi. A sostenere il mercato è invece la forza degli energetici grazie al record del prezzo del petrolio.

“L‘attività à scarsa. Il mercato si sta concentrando sull‘aumento di capitale di Royal Bank of Scotland, in attesa di qualche nuova indicazione dalle trimestrali Usa”, commenta un trader.

Alle 13,00 circa l‘indice S&P/MIB .SPMIB è piatto, il Mibtel .MIBTEL sale di un frazionale 0,02%, mentre l‘AllStar .ALLSTAR arretra dello 0,32%. Volumi per 2,7 miliardi di euro.

Contrastati i futures sugli indici di Wall Street.

* Tra i bancari generalmente deboli si distinguono su fronti opposti POP MILANO PMII.MI, in ribasso dell‘1,8% su prese di profitto dopo i recenti guadgani, e BANCO POPOLARE BAPO.MI, a più 1,42% grazie alle speculazioni sui potenziali partner della partecipata BANCA ITALEASE BIL.MI che potrebbero portare a una diluzione della quota possedute nell‘istituto di leasing.

Secondo indiscrezioni stampa i fondi di private equity Clessidra e Jc Flowers sarebbero pronti a fare il loro ingresso nell‘azionariato dell‘istituto di leasing anticipando l‘arrivo di un soggetto di maggiori dimensioni. Italease, reduce da un consistente rally cede l‘1,7%.

Ribassi di poco sotto l‘1% per UNICREDIT (CRDI.MI) e MEDIOBANCA (MDBI.MI).

* Pesante PARMALAT (PLT.MI), in calo del 2,4%. Nelle sale operative i trader non citano motivazioni alla base del nuovo affondo e ricordano la sua fase ribassista, avviata dopo le ultime notizie sul fronte delle causa legali.

“Sul fronte delle cause non è così semplice come si pensava qualche tempo fa”, si limita a commentare un‘operatrice.

* I nuovi massimi storici toccati dalle quotazioni del petrolio favoriscono il rialzo in tutto il comparto energia. SNAM (SRG.MI) si muove in testa all‘S&P/Mib con un rialzo del 2% aiutato anche dalla promozione a “buy” di Citigroup.

ENI ENI.NI sale dell‘1% e SAIPEM (SPMI.MI) dello 0,6%.

* Movimenti di rimbalzo per PRYSMIAN (PRY.MI) (+1,9%), IMPREGILO IPGI.MI (+0,8%) e PIRELLI PECI.MI (+2,16%) dopo i ribassi della vigilia.

* Vendite tra gli editoriali con MONDADORI (MOED.MI) e L‘ESPRESSO ESPI.MI in calo rispettivamente del 2,6% e dell‘1,2%

* Nel resto del listino da segnalare il ribasso di ITALMOBILIARE (ITMI.MI) (-3,5%) dopo la critica riproposta dal fondo Hermes sulla struttura del capitale e su alcuni aspetti della gestione dela holding che controlla ITALCEMENTI ITAI.MI che scednde dello 0,25%

* Tra le minori, in deciso calo AS ROMA (ASR.MI) (-4,2%) dopo la recente corsa. Il club calcistico e la controllante Italpetroli hanno definito di carattere interlocutorio e puramente esplorativo l‘incontro avuto la scorsa settimana con Inner Circle Sports, collegata al finanziere Soros. Italpetroli aveva precedentemente smentito di aver avviato trattative di vendita.

* OMNIA NETWORK OMNN.MI balza del 4% dopo il Cda che ieri ha deciso di avviare la trattative per l‘integrazione industriale nel gruppo della Ilte e delle sue controllate.

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