22 gennaio 2008 / 16:55 / tra 10 anni

Borsa Milano chiude positiva seduta convulsa, Italcementi +9,4%

MILANO, 22 gennaio (Reuters) - Piazza Affari chiude in rialzo una seduta sull‘ottovolante. Gli indici sono partiti in deciso calo, fino a perdere il 4%, sempre sui timori di una recessione negli Usa, per poi recuperare grazie alla decisione a sorpresa della Fed di tagliare i tassi di interesse di 75 punti base. Positivi anche gli altri mercati europei con l‘eccezione del Dax tedesco.

“La mossa della Fed è molto aggressiva e mi aspettavo una reazione dei mercati più positiva”, osserva un trader.

L‘indice S&P/Mib .SMIB segna un rialzo dell‘1,18%, il Mibtel .MIBTEL dell‘1%. In crescita anche l‘indice AllStar .ALLST +0,78%. Volumi attorno ai 9,2 miliardi di euro.

A Wall Street gli indici sono ancora negativi, ma ben sopra i minimi rispetto alla‘vvio di seduta.

* A favorire il recupero sono principalmente i titoli del settore bancario, presi di mira alla vigilia sui timori di svalutazioni legati ai subprime. UNICREDIT (CRDI.MI) guadagna il 4,41% superando nuovamente la soglia dei 5 euro, all‘indomani dell‘accordo sul nuovo assetto di vertice del Banco di Sicilia.

* Rialzano la testa anche UBI BANCA (UBI.MI) (+3,74%) MEDIOBANCA (MDBI.MI) (+3,54%), MPS (BMPS.MI) (+4,16%) e INTESA SANPAOLO (ISP.MI) (+2,02%) in un panorama positivo per i bancari europei (Stoxx +5%).

* In luce positiva i cementieri con ITALCEMENTI ITAI.MI che stacca il resto dell‘indice S&P/Mib con un balzo del 9,44%, la controllante ITALMOBILIARE (ITMI.MI) avanza dell‘8,39%. “Sul titolo sono finiti i flussi in vendita e oggi si è deciso di tronare a comprare dopo gli eccessi in negativo degli ultimi mesi”, osserva un trader. Nel comparto bene anche BUZZI UNICEM (BZU.MI), +5,45%, in linea all‘andamento del comparto in Europa.

* Sul fronte dei ribassi ancora debolezza su ALITALIA AZPIa.MI (-1,31%) anche se sopra i minimi dell‘avvio. Il titolo risente delle difficoltà del governo che potrebbero rendere difficile la trattativa in esclusiva con Air France, sottolineano i trader.

Tra i titoli esposti alla crisi di governo gli operatori segnalano anche ATLANTIA (ATL.MI), in calo del 4,75%, malgrado la revisione al rialzo del target price, a 23,9 euro, da parte di Jp Morgan che però conferma il giudizio “underweight”.

* In deciso ribasso anche energetici e petroliferi con i big ENEL (ENEI.MI) (-2,82%), ENI (ENI.MI) (-0,36%), SNAM RETE GAS (SRG.MI) (-3,91%), mentre tra i telefonici TELECOM ITALIA (TLIT.MI) cede l‘1,75%. Lo stoxx delle utility cede oltre il 2% in Europa.

Fra i minori DUCATI DMH.MI balza del 12,5%, mentre ACEA (ACE.MI) lascia sul terreno il 5,24%.

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