2 settembre 2009 / 15:57 / tra 8 anni

Borsa Milano chiude negativa su banche e Fiat, positiva Eni

MILANO, 2 settembre (Reuters) - Chiusura negativa a Piazza Affari e sulle altre piazze europee sulla scia dell‘andamento incerto di Wall Street dopo i dati sui nuovi ordini e sugli occupati Usa deludenti.

“Quella odierna è stata una giornata di realizzi”, osserva un trader.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB segna un calo dello 0,88%, il FTSE AllShare .FTITLMS dello 0,83% e il FTSE MidCap .FTITMC dell‘1,58%.

* Fra i peggiori FIAT FIA.MI a -3,42% nonostante i dati di ieri indicassero una sostanziosa crescita delle vendite europee di automobili in agosto, con il Lingotto che in Italia sale più del settore e amplia la propria quota di mercato. Notizie non positive arrivano però dal Brasile, secondo mercato per Fiat, dove le vendite di auto calano del 9,54%. Lo stoxx europeo dell‘auto .SXAP cede il 2,1%. “La rottura di quota 8 euro ha rappresentato una soglia psicologica per il titolo”, spiega un broker.

* Ancora molto venduti i titoli bancari, con MONTEPASCHI (BMPS.MI) che cede il 3,79%, seguita da POPOLARE MILANO PMII.MI a -3%. Pesanti anche INTESA SANPAOLO (ISP.MI) (-2,15%) e BANCO POPOLARE BAPO.MI (-3,59%). UNICREDIT (CRDI.MI) perde l‘1,52%.

Fuori dal listino principale, ITALEASE BIL.MI lascia sul terreno il 6,3%. Un trader cita le voci di stampa su una posizione a rischio da 140 milioni di euro legata a una serie di immobiliari controllate da una stessa holding, un altro l‘attesa dei dettagli sull‘aumento di capitale che l‘AD Saviotti ha definito di importo rilevante, osservando che “non è il momento giusto per chiedere un impegno simile, qualcuno ne approfitta per defilarsi”.

* BULGARI BULG.MI poco mossa, mentre STM (STM.MI) perde il 3,21%, quest‘ultima vittina di perse di beneficio. Le stesse dovrebbero avere influito negativamente anche su PIRELLI PECI.MI che chiude in calo del 3,57%.

* Bene invece il settore dell‘energia a cominciare dalle utilities. SNAM (SRG.MI) (che incassa il giudizio “buy” da Societe Generale che ne inizia la copertura) sale dell‘1,01%, TERNA (TRN.MI) dello 0,78% ed ENEL (ENEI.MI) dello 0,19%.

* Discorso a parte merita ENI (ENI.MI), in salita dell‘1,23% (lo stoxx europeo del settore sale dell‘1,7%) sulla forza complessiva del settore a livello europeo, ma anche, secondo i trader, dalle dichiarazioni di Knight Vinke, il fondo di asset management Usa che detiene circa l‘1% del gruppo. Secondo il fondo la struttura del gruppo potrebbe essere migliorata perché l‘unione dell‘upstream con il downstream creai limiti finanziari al gruppo. * Fuori dal FTSE Mib, cede il 6,05% RISANAMENTO (RN.MI). Le banche creditrici, ancora riunte a chiusura della borsa, hanno firmato oggi il piano di salvataggio del gruppo immobiliare, prima tappa di un iter che presenta ancora diversi snodi decisivi.

* Cede circa il 4,6% COBRA COBRA.MI, sulla cui capacità di garantire la continuità aziendale i revisori di Pwc hanno espresso dubbi.

* Male - 3,9% - la società calcistica ROMA (ASR.MI), alle cui quotazioni non ha giovato il cambio di allenatore.

* Fra i minori corre GEWISS GEWI.MI con un balzo del 10,9%.

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