21 maggio 2008 / 15:48 / tra 9 anni

Borsa chiude invariata al traino di Eni, Saipem, Impregilo -5,7%

MILANO, 21 maggio (Reuters) - Se non fosse per i titoli petroliferi, anche Piazza Affari avrebbe chiuso la seduta odierna in pesante ribasso, come ha fatto la borsa di Francoforte. Anche da Wall Street non sono giunti segnali positivi.

“A Milano le vendite si sono concentrate sulle banche, mentre il nuovo record del petrolio spinge agli acquisti sui titoli del settore”, osserva un trader.

L‘indice S&P/MIB .SPMIB cede lo 0,17%, il Mibtel .MIBTEL sale dello 0,02%, mentre l‘AllStar .ALLST arretra dello 0,05%. Volumi attorno a6,6 miliardi di euro nel finale.

* ATLANTIA (ATL.MI) è la star del listino con un balzo 7,63% in vista del via libera alla nuova convenzione tra Autostrade per l‘Italia e Anas. Il governo ha infatti presentato un emendamento al decreto di attuazione degli obblighi comunitari in cui si approva la nuova convenzione. La notizia era attesa da tempo dal mercato in quanto sblocca finalmente l‘iter della convenzione permettendo l‘attuazione degli investimenti programmati da un lato e di avere certezza sugli adeguamenti tariffari dall‘altro.

In una parte più generale il provvedimento modifica la legge sulle concesioni autostradali spingendo al rialzo anche i titoli degli altri operatori come SIAS (SIS.MI) e AUTOSTRADE TO-MI (ATMI.MI) in progresso rispettivamente del 6,73% e del 3,6%.

* Tra i petroliferi, rinvigoriti dai nuovi massimi del greggio sopra 132 dollari al barile, SAIPEM (SPMI.MI) avanza del 2,7% ed ENI (ENI.MI) del 2,75%. Ben comprata anche SARAS (SRS.MI) (+4,05%), mentre resta al palo ERG (ERG.MI).

Gli acquisti si estendono anche agli energetici e alle utility che vedono guadagni per SNAM (SRG.MI) (+0,65%), A2A (A2.MI) (+0,99%) e ACEA (ACE.MI) (+2,41%).

* Soffrono anche oggi i titoli del lusso penalizzati dall‘ulteriore indebolimento del dollaro. LUXOTTICA (LUX.MI) in fondo all‘S&P/Mib scivola del 2,5%.

* Vendite su FIAT FIA.MI (-2,82%) dopo il taglio del target price da parte di Merrill a 18 da 21 euro in un contesto negativo per le auto in tutta Europa (Stoxx -2,94%), penalizzate anche dai forti prezzi del petrolio.

* Male i bancari, pesanti nel Vecchio Continente (-2,34% l‘indice settoriale). UNICREDIT (CRDI.MI) (-2,36%) e INTESA SANPAOLO (ISP.MI) (-1,44%) risentono anche dei ritocchi al ribasso dei target price da parte di Goldmam Sachs e di Credit Suisse rispettivamente. La peggiore è MEDIOBANCA (MDBI.MI) con una flessione del 3,77%.

* IMPREGILO IPGIMI lascia sul terreno il 5,74% con i trader che parlano di prese di beneficio in assenza di notizie da Napoli dove il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sull‘emergenza rifiuti, che prevede alcuni siti di raccolta e di stoccaggio, senza espliciti riferimenti al termovalorizzatore di Acerra. “Sul titolo prevalgono le vendite perché dal Cdm di Napoli non sembra siano giunte notizie per sbloccare il termovalorizzatore di Acerra”, osserva un trader.

Fra i minori: acquisti su AEDES (AEDI.MI), a +4,3%. Nel calcio quotato la JUVENTUS (JUVE.MI) sale del 2,77%, mentre ritraccia AS ROMA (ASR.MI) (-3,12%) dopo gli ultimi rialzi di natura speculativa.

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