21 gennaio 2008 / 17:24 / tra 10 anni

PUNTO 1-Borsa Milano a picco,peggiore chiusura da settembre 2001

(Cambia titolo e attacco, aggiunge commento, quotazioni titoli)

MILANO, 21 gennaio (Reuters) - Lunedì nero a Piazza Affari e nelle altre piazze finanziarie del Vecchio Continente, con le vendite che colpiscono indistintamente tutti i settori.

In una seduta orfana di Wall Street, chiusa per la festività del Martin Luther King Day, a mettere in ginocchio l‘azionario europeo sono le crescenti preoccupazioni dello scivolamento in recessione dell‘economia Usa.

L‘indice allargato Mibtel .MIBTEL segna una flessione del 4,85% a 25.606 punti, un calo che non si vedeva dal 21 settembre 2001 nonché settima peggiore seduta di sempre.

L‘S&P/Mib .SPMIB chiude in ritardo del 5,17% a 33.903 punti, settima peggiore caduta della sua storia. Per ritrovare un analogo ribasso bisogna risalire al 20 settembre 2001 (-5,16%).

L‘Allstars .ALLST cede il 4,41% a 12.402 punti. Volumi record per circa 8,35 miliardi.

La crisi del mercato immobiliare e la frenata delle spese dei consumatori sono ragioni valide per temere la peggiore recessione di sempre.

“La fotografia che dà il mercato è che la recessione è ormai certa”, osservano da una sala operativa.

Le blue chip registrano cali compresi tra circa l‘1% e il 9% circa.

“Mi sembra evidente che i mercati vogliano costringere le banche centrali ad un intervento radicale”, dice un altro operatore, segnalando le vendite indiscriminate su tutti i comparti.

* Fanalino di coda del listino principale UNICREDIT (CRDI.MI). In attesa del Cda di domani sulla questione Banco di Sicilia il titolo buca i cinque euro, chiudendo con una contrazione dell‘8,9% a 4,8530 euro.

* Il comparto bancario, penalizzato dai timori di svalutazioni legate ai mutui “subprime”, è stato particolarmente preso di mira (indice di settore europeo .SX7P -6,84%).

* Sotto pressione anche gli assicurativi, deboli in tutta Europa .SXIP dopo le paure emerse per le difficoltà in cui sono incorsi alcuni assicuratori americani di bond.

* Giornata da dimenticare anche per il lusso, il cui comparto europeo è stato tagliato da Lehman Brothers a “negative” da “neutral” sul rallentamento del retail in Usa e nell‘Europa occidentale.

* Relegato nei bassifondi dell‘S&P/Mib SAIPEM SPM.MI (-8,57%). Oggi Morgan Stanley ha tagliato il rating a “equal-weight” da “overweight”, riducendo anche il target price a 30 da 33,5 euro.

* Seduta nervosa per MEDIASET (MS.MI), con il titolo che, dopo aver toccato punte al ribasso di -8,1% ed essere stato temporaneamente sospeso per scostamento tra contratti, chiude in flessione del 5,4% a 5,77 euro.

* Molto deboli PRYSMIAN (PRY.MI) e ATLANTIA (ATL.MI), che pagano le riduzioni del target price da parte di Cheuvreux (a 21,60 da 23,50 euro) e Dresdner (a 25,2 euro da 26,8) rispettivamente.

* Si accentua sul finale la discesa di utility .SX6P ed energetici .SXEP, titoli che solitamente beneficiano del loro carattere difensivo in periodi di incertezza.

* In attesa dell‘appuntamento di giovedì sulla trimestrale FIAT FIA.MI contiene i danni al 3,1%, perfettamente in linea con il settore europeo .SXAP (-3,16%).

* Si indebolisce sul finale DUCATI DMH.MI (-11,04%) dopo che Citigroup ha rivisto al ribasso il prezzo obiettivo sul titolo a 1,26 euro da 1,50.

* Tra le più piccole sprofonda DMT DMT.MI, in calo del 18,04%. Saltano all‘occhio anche i ribassi di KME GROUP KME.MI e AICON BW1.MI.

* IT HOLDING ITH.MI, che ha perso oltre un terzo del suo valore dall‘inizio dell‘anno, precipita del 10,22% con volumi più che triplicati rispetto alla media sui trenta giorni.

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