21 febbraio 2008 / 08:51 / 10 anni fa

Borsa Milano frena nel finale, bene ciclici, giù Banco Popolare

MILANO (Reuters) - Piazza Affari brucia nell‘ultima parte della seduta gran parte del rimbalzo messo a segno in precedenza, zavorrata dalla partenza negativa di Wall Street dopo la discesa ai minimi dal febbraio 2001 dell‘indice della Fed di Filadelfia.

<p>Un trader al lavoro. REUTERS PICTURE</p>

Gli operatori lamentano la latitanza dei grandi investitori istituzionali e sottolineano il ritorno di interesse per le small e mid cap, maggiormente penalizzate nelle settimane scorse. “E’ l‘effetto DUCATI”, sintetizza un trader, riferendosi alla prospettiva di nuovi delisting.

In chiusura, l‘indice S&P/MIB ha guadagnato lo 0,18%, il Mibtel lo 0,31% e l‘AllStars lo 0,20%. Scambi per un controvalore di quasi 4 miliardi di euro.

* In denaro i ciclici, in calo ieri. Un dealer spiega gli acquisti sui settori del lusso, delle costruzioni, dei media e finanziari con “la prospettiva, dopo la pubblicazione delle minute della Fed, di nuovi tagli del costo del denaro Usa”. La scommessa del mercato è che la Bce sarà costretta ad adeguarsi. In evidenza, dunque, BULGARI (+2,76%) e LUXOTTICA (+1,39%). Bene i cementieri, promossi da Jp Morgan: BUZZI UNICEM +2,84% e ITALCEMENTI +2,42%.

* Brillanti i titoli delle società attive nelle costruzioni: IMPREGILO ha messo a segno un progresso del 2,2%.

* Il petrolio oltre quota 100 dollari si è tradotto in un rally di TENARIS (+4,57%) e SAIPEM (+1,77%). ENI, invece, ha terminato in calo dello 0,39%, frenata, segnala un operatore, “dalla decisione del Kazakistan di abbandonare gli accordi di production sharing agreement” per cooperare con le compagnie petrolifere. Fuori dall‘indice S&P/Mib, spicca il balzo di MAIRE TECNIMONT, gruppo attivo nell‘ingegneristica connessa alla produzione di energia: +4,98%.

* Complessivamente bene i bancari, protagonisti, però, di un finale in calando, con POP MILANO avanzata del 3,16%. In controtendenza BANCO POPOLARE: -3,05%. Un dealer attribuisce il ribasso del titolo “alle ricorrenti voci su un aumento di capitale”.

* Sotto pressione fin dal primo mattino, FIAT si è ulteriormente indebolita nel pomeriggio e ha perso l‘1,17%. Più che alla notizia della nomina dell‘AD Sergio Marchionne come vicepresidente esecutivo di Ubs, i trader attribuiscono la flessione del Lingotto “al blocco della produzione dei motori 1.3 Multijet”, annunciato ieri sera.

* PARMALAT arretra dell‘1,05%. Un operatore giustifica il calo con la decisione di Nestle di non opporsi alla nazionalizzazione delle sue attività in Venezuela, chiedendo soltanto una compensazione. Nelle settimane scorse, infatti, Hugo Chavez ha minacciato di espropriare le piantagioni di proprietà di Nestle e Parmalat. “Senza l‘appoggio di Nestle, Parmalat rischia di restare isolata”, è la spiegazione.

* ALITALIA ha guadagnato l‘1,56% dopo che, ieri sera, il Tar ha bocciato il ricorso di Air One che chiedeva di sospendere la trattativa in esclusiva con Air France.

* Prosegue il rimbalzo di SEAT PAGINE GIALLE (+3,64%), accompagnata dagli altri media: MONDADORI +1,73% e MEDIASET +1,09%. L‘ESPRESSO, dopo il rally di ieri, ha un po’ rallentato: +0,53%. I risultati del quarto trimestre non hanno convinto Dresdner, che ha tagliato le previsioni sugli utili 2008.

* Fra le small e mid cap, in evidenza SNIA, balzata del 10,35% con volumi. La società fa sapere “di non avere motivazioni” per spiegare la corsa. I trader attribuiscono gli acquisti sul titolo alla forte penalizzazione delle settimane scorse.

* In denaro PIAGGIO (+5,87%) e la controllante IMMSI (+6,71%), spinte, spiegano analisti che seguono i titoli, da un effetto trascinamento dopo l‘opa su Ducati e dall‘approvazione alla Camera di un decreto che contiene incentivi alla rottamazione dei motocicli.

* PRIMA INDUSTRIE è avanzata del 12,93%. Secondo un analista, “il mercato ha constatato la bontà della fusione con la finlandese Finn-Power Oy e si è accorto che il titolo è sottovalutato”.

* I trader spiegano con la riscoperta delle small e mid cap, associata all‘attesa di operazioni straordinarie, anche i forti acquisti su ESPRINET (+8,03%) e NAVIGAZIONE MONTANARI (+7,27%).

* Buona performance di BENETTON: +3,46%. In una nota, Abaxbank scrive che “i risultati preliminari 2007 sono complessivamente superiori alle nostre attese”.

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