20 marzo 2008 / 08:51 / tra 10 anni

Borsa Milano in calo, male bancari, energetici e Mondadori

<p>Un trader al lavoro. REUTERS</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha archiviato in calo una seduta caratterizzata da nervosismo e dalle scadenze tecniche prima del lungo ponte per le festività pasquali.

In rosso per gran parte della giornata, l‘azionario italiano è arrivato a perdere oltre due punti percentuali, per poi ridurre la flessione dopo l‘avvio positivo di Wall Street.

Milano, peraltro, come accade da un po’ di tempo, ha fatto peggio degli altri listini europei. “C’è la voce ricorrente che ci sia almeno un grande fondo internazionale che sta progressivamente liquidando asset italiani”, dice un trader. Fra i titoli maggiormente colpiti dalle vendite, IMPREGILO è caduta del 6,94%.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha perso l‘1,63%, il Mibtel l‘1,47% e l‘AllStars lo 0,29%. Volumi per un controvalore di oltre 6,3 miliardi di euro.

* Bancari complessivamente in rosso dopo il profit warning lanciato da Credit Suisse. Ne ha sofferto soprattutto UNICREDIT (-4,48%), che, spiega un dealer, “è considerato l‘istituto italiano maggiormente esposto alla crisi di liquidità a livello internazionale”. Il titolo di Piazza Cordusio, fra l‘altro, è stato oggetto di un taglio del target price da parte di Morgan Stanley. Il broker ha ridotto l‘obiettivo di prezzo anche di BANCO POPOLARE, -4,06%.

* Morgan Stanley ha abbassato il target price anche di INTESA SANPAOLO, che, però, si è mossa in scia dei risultati 2007 e delle successive parole dell‘AD Corrado Passera. Il titolo è salito del 2,19%, con scambi boom. Gli operatori dicono che i risultati erano inferiori alle attese e che il rally si spiega con ricoperture e con quanto detto da Passera. “Sono piaciuti i riferimenti ad acquisizioni mirate e alle opportunità sugli asset distressed”, sostiene un dealer.

* UBI BANCA ha guadagnato l‘1,45%. In un report, Dresdner conferma “buy” e dice di prevedere per il 2007 (risultati attesi il 26 marzo) un utile netto di 965 milioni.

* ALITALIA ha vissuto un‘altra seduta schizofrenica: più volte sospesa, ha terminato con un progresso dell‘11,94%. A spingere il titolo della compagnia aerea, secondo i trader, le parole di Silvio Berlusconi, che sembravano aver aperto la strada a un‘offerta alternativa. Successivamente, però, Passera ha smentito l‘esistenza di una trattativa che coinvolga Intesa e il titolo ha frenato.

* Bene, nel complesso, i media, in linea con lo stoxx di settore, salito dell‘1,52%. MEDIASET è avanzata dell‘1,11% e L‘ESPRESSO dello 0,73%, ma MONDADORI ha lasciato sul terreno il 5,13% dopo i risultati 2007. SEAT, crollata ieri, ha perso ancora (-1,03%).

* La ripresa del dollaro si è tradotta in una boccata d‘ossigeno per i titoli delle società maggiormente esposte al rischio cambi: STMICROELECTRONICS ha messo a segno un progresso del 2,28% e BULGARI dell‘1,38%.

* AUTOGRILL ha recuperato nel pomeriggio parte delle perdite della prima parte della seduta e ha chiuso in calo del 3,89%. Ieri sera, il gruppo ha confermato una linea del credito per un miliardo. I trader scommettono che Autogrill, per ottenere finanziamenti nelle attuali condizioni di mercato, abbia dovuto pagarli caramente.

* TELECOM ITALIA ha ridotto il rosso, terminando con una flessione del 2,65%, dopo che l‘analista di Moody’s ha detto a Reuters che l‘agenzia di rating potrebbe migliorare l‘outlook del gruppo italiano nel secondo trimestre.

* Lo stoxx europeo del settore tlc ha registrato un rialzo dello 0,16%, mentre, in Italia, FASTWEB ha lasciato sul terreno il 3,61%, affossata, riferisce un dealer, “da Goldman Sachs, che ha tagliato il target price a 28 da 30,20 euro” e “ha abbassato le stime sui risultati 2008”.

* Restando alle tlc, TISCALI è balzata del 12,52% dopo aver annunciato, ieri sera, la ricerca di un adviser per valutare le opzioni strategiche. La notizia è stata letta dal mercato, si commenta nelle sale operative, come la conferma che l‘Isp sardo è in vendita e che ci sono già compratori.

* La discesa dei prezzi del petrolio è stata letale per ENI, che ha perso il 3,74%, mentre la controllata SAIPEM è arretrata del 2,27%. Sotto pressione anche le utilities: TERNA -4,13%, SNAM RETE GAS -5,91%, ENEL -1,69%, ACSM COMO -5,31%, HERA -4,72% e IRIDE -2,99%. Meglio ACEA, in calo dell‘1,53% dopo che Santander ne ha alzato il target price, e, soprattutto, A2A, che ha guadagnato lo 0,72%.

* Tra le small e mid-cap, BANCA PROFILO è calata del 9,87% dopo aver comunicato, nella tarda serata di ieri, i risultati 2007, con un taglio del dividendo.

* A.S. ROMA ha lasciato sul terreno il 6,49% dopo la sconfitta, ieri sera, nel derby capitolino.

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