19 marzo 2008 / 08:50 / 10 anni fa

Borsa Milano in calo, crolla Seat, male Telecom, vola Alitalia

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha archiviato con un deciso calo una seduta caratterizzata da grande nervosismo, dal tracollo di Seat, dalla caduta di Telecom e dall‘andamento schizofrenico di Alitalia.

<p>Trader al lavoro. REUTERS/Alex Grimm</p>

“Siamo decisamente più deboli degli altri (mercati)”, commenta un trader. “C’è una speculazione pazzesca, che sta creando danni irreparabili sul listino”, aggiunge l‘operatore, stupendosi del fatto che non vengano posti freni a questa speculazione.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha perso l‘1,79%, il Mibtel l‘1,97% e l‘AllStars l‘1,61%. Volumi per un controvalore di quasi 5,5 miliardi di euro.

* Giornata sulle montagne russe per ALITALIA. In forte calo per gran parte della seduta, il titolo della compagnia aerea ha cambiato direzione dopo la diffusione del comunicato che ha annunciato una riunione del Cda per domani. “Si pensa che (Alitalia) non verrà venduta a 0,10 euro per azione”, spiega un dealer. “La riapertura delle trattative con i sindacati fa sperare in un aumento del prezzo pagato da Air France”, aggiunge un‘operatrice. L‘azione è stata sospesa per gran parte del pomeriggio, ha fatto brevemente prezzo in prossimità della chiusura e poi è stata nuovamente stoppata sino all‘asta finale, terminando con un rialzo dell‘11,96%, a 0,3090 euro (0,3155 euro il massimo).

* SEAT PAGINE GIALLE è crollata del 20,04%, scendendo fino a un minimo di 0,0980 euro, dopo aver annunciato, ieri sera, i risultati 2007 e, soprattutto, la cancellazione del dividendo. Scambi da record sul titolo del gruppo da Luca Majocchi: è passato di mano circa il 10% del capitale.

* TELECOM ITALIA ha lasciato sul terreno il 5,39%, ritoccando il minimo da diversi anni a quota 1,1480 euro. A scatenare le vendite sono state le voci di aumento capitale. “Tutto è partito da un report di Merrill Lynch che ha fatto le pulci al gruppo sul debito, affermando che non è sostenibile”, racconta un trader. Le rassicurazioni del presidente Gabriele Galateri di Genola sulla solidità finanziaria di Telecom non hanno invertito il trend. Scambi pari a oltre due volte la media.

* Accelerazione nel pomeriggio per PIRELLI & C., che ha terminato con un balzo del 6,32% e scambi molto superiori alla media. Nelle sale operative non danno motivazioni a questo rally, salvo indicare, anche per altri movimenti anomali che si sono verificati oggi, la chiusura di posizioni in vista del lungo ponte per le festività pasquali.

* Da notare che PIRELLI REAL ESTATE è scesa del 3,15% nella giornata in cui è stato annunciato il closing di un‘operazione immobiliare in Germania per 4,56 miliardi.

* Corsa pomeridiana anche per MONDADORI: +3,4%. Il gruppo media comunicherà i risultati 2007 domani.

* Male, complessivamente, i bancari, con INTESA SANPAOLO, il cui target price è stato tagliato da Dresdner, in calo del 4,07%.

* Flessione del 6,55% per LOTTOMATICA e del 5,34% per IMPREGILO, mentre A2A ha lasciato sul terreno il 4,78%: in un report, Santander conferma il rating “buy” sulla utility lombarda.

* In controtendenza FIAT, avanzata dello 0,98%, con una performance comunque inferiore rispetto allo stoxx europeo del settore auto: +1,54%

* PARMALAT ha guadagnato l‘1,03%: alcuni quotidiani hanno scritto che sono in cantiere diverse liste di azionisti in vista dell‘assemblea che rinnoverà il Cda.

* Fra le small e mid cap, RISANAMENTO ha proseguito la discesa cominciata ieri, lasciando sul terreno il 23,75%. Il gruppo immobiliare ha perfezionato la cessione di una partecipazione negli Usa e ha sottolineato che sta vendendo gli asset non strategici per concentrarsi sui progetti di Milano Santa Giulia e dell‘ex area Falck a Sesto San Giovanni.

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