18 gennaio 2008 / 08:25 / 10 anni fa

Borsa Milano in calo, male finanziari, ok Luxottica e Telecom

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta caratterizzata da forte volatilità, con una moderata accelerazione pomeridiana dopo la diffusione dell‘indice sulla fiducia dei consumatori Usa di gennaio, seguita, però, da una flessione sempre più accentuata a causa delle voci su nuove svalutazioni legate all‘impatto dei subprime.

<p>Immagine d'archivio dell'ingresso della sede della Borsa di Milano presidiato dalla polizia. REUTERS/Daniele La Monaca</p>

Non è servita, per risollevare l‘azionario, la diffusione delle anticipazioni sul piano della Casa Bianca per stimolare l‘economia. Anzi, la dimensione degli interventi, giudicata limitata dagli operatori, è stata accolta negativamente.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha perso l‘1,34% e il Mibtel l‘1,14%, mentre l‘AllStars ha lasciato sul terreno l‘1,24%. Volumi per circa 7 miliardi di euro, spinti anche dal fatto che lunedì prossimo Wall Street sarà chiusa per il Martin Luther King Day e, di conseguenza, l‘attività in Europa sarà ridotta.

L‘indice sulla fiducia dei consumatori, calcolato dall‘Università del Michigan e distribuito da Reuters, ha mostrato un incremento inatteso rispetto al mese precedente.

Ma, sottolineano gli operatori, Milano non ha trovato la forza di mettere a segno un rimbalzo consistente, sia per motivi tecnici legati alla scadenza delle opzioni, sia per il peso preponderante dei titoli finanziari nel listino italiano. Una preponderanza che è stata fatale alla luce delle voci su svalutazioni per Société Générale.

La volatilità rischia di essere il tema dominante del 2008. “Sarà un anno difficile”, prevede Andrea Puccini, gestore azionario Italia ed Europa di Fideuram Asset Management Ireland. “Ci potranno essere dei rimbalzi, anche violenti. Ma l‘outlook non è certo brillante”, perché, aggiunge Puccini, “il mercato sta velocemente incorporando previsioni di recessione negli Usa e in Gran Bretagna e un forte rallentamento nella zona euro, che fino all‘anno scorso era considerata al riparo”.

* Male i finanziari, che pagano dazio alla crisi del credito scatenata dal crollo dei derivati sui mutui subprime. Lo tsunami ora si sta abbattendo sulle compagnie assicurative, esposte su Cdo e affini. Le voci di profit warning della tedesca Allianz, in forte calo, hanno zavorrato gli assicurativi quotati a Milano: FONDIARIA-SAI è arretrata del 3,34%, GENERALI del 3,22%, UNIPOL del 3,31% e ALLEANZA dell‘1,81%.

* Poco meglio i bancari, affossati nel finale dalle voci di svalutazioni per Société Générale. UNICREDIT ha lasciato sul terreno il 3,6% dopo aver perso fino al 4%. In mattinata, un portavoce aveva smentito l‘indiscrezione di un interesse per Merrill Lynch. MONTEPASCHI è scesa del 3,68%.

* Complessivamente venduti i ciclici, che maggiormente scontano la prospettiva di una frenata dell‘economia. “Nel medio termine è difficile individuare elementi che possano cambiare il trend (dei ciclici)”, argomenta Puccini. In lettera soprattutto i media: MEDIASET, complice un downgrade di Cheuvreux, ha lasciato sul terreno il 3,11%, per nulla galvanizzata dall‘esclusiva sui prodotti Warner e Universal strappata a Sky. SEAT PAGINE GIALLE è scesa del 2,04%: un trader riferisce che Citigroup ha tagliato il target price a 0,25 da 0,32 euro. In controtendenza L‘ESPRESSO: +2,44%.

* Rialzo del 5,18% per LUXOTTICA, che ha beneficiato della promozione a “buy” da parte del Santander.

* TELECOM ITALIA è avanzata del 2,69%, grazie, spiega un dealer, sia alla natura difensiva delle tlc, sia all‘aumento del rating a “buy” varato da Ing.

* Brillante AUTOGRILL, +2,14%, dopo che Exane l‘ha promossa a “outperform” da “underperform”.

* Segno più per ENEL, salita dell‘1,23%, classico titolo difensivo.

* Tra le small e mid cap, IT HOLDING è caduta del 7,31%, sebbene Tonino Perna abbia dichiarato a Reuters che il gruppo tra qualche settimana rivedrà al rialzo alcuni target.

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