17 gennaio 2008 / 17:10 / 10 anni fa

Borsa Milano chiude in netto calo, crollano Eni e BP, brilla Stm

MILANO, 17 gennaio (Reuters) - Piazza Affari si lascia alle spalle l‘ennesima seduta nervosa, con i listini azionari che pagano le incertezze sullo stato di salute dell‘economia statunitense e in particolare del settore finanziario.

Il quadro tecnico è andato peggiorando in seguito alla deludente trimestrale del colosso bancario Merrill Lynch MER.N e si è compromesso definitivamente dopo la pubblicazione dell‘indice della Fed di Filadelfia. Dal dato è emersa una contrazione dell‘attività economica dell‘area medio-Atlantica superiore alle previsioni.

Dopo una prima parte di seduta positiva, l‘S%P/Mib e il Mibtel hanno ridotto i guadagni, per poi passare in territorio negativo intorno alle 16, quando le notizie provenienti dagli Stati Uniti hanno innescato una raffica di vendite speculative.

“Siamo in mano alla speculazione, pesano le vendite di fondi americani”, osserva un operatore.

L‘S&P/Mib .SPMIB chiude in ribasso dell‘1,08% e il Mibtel .MIBTEL dello 0,88%. Meno accentuata la caduta dell‘Allstars .ALLST (-0,17%). Volumi per circa 5,4 miliardi di euro.

* Ad accentuare la brusca frenata del paniere principale contribuisce il tracollo del gigante ENI (ENI.MI) (-2,43%).

* Non riescono a dare sostanza a un timido tentativo di recupero i bancari, danneggiati dai persistenti timori provenienti dalla crisi creditizia. Oggi il colosso americano Merrill Lynch MER.N ha registrato il passivo più pesante della sua storia. Il settore europeo .SX7P perde lo 0,46%.

* Fanalino di coda dell‘S&P/Mib BANCO POPOLARE BAPO.MI con una flessione del 3,56%.

* Seduta a due velocità per il lusso, penalizzato di recente dall‘andamento debole dei consumi soprattutto negli Usa. Tra questi tiene bene solo BULGARI BULG.MI (+0,7%), promossa a “neutral” da Santander. Il rialzo le consente di battere il settore europeo .SXQP (-0,02%).

* Grazie ad un +2,85% si conferma in vetta al paniere delle blue chip l‘italo-francese STM (STM.MI), favorita dalle buone notizie in arrivo da Ibm (IBM.N) e dall‘annuncio della chiusura dell‘offerta della società in perdita Genesis Microchip GNSS.O. Big Blue ha annunciato un aumento del dividendo.

* Spunti interessanti per TELECOM (TLIT.MI), che tuttavia non riesce a rompere 2,09 euro. Il titolo chiude in rialzo dello 0,82% a 2,08 euro.

* Seduta dominata dalla lettera per ALITALIA AZPIa.MI, in ritardo dell‘1,83% a 0,7527 euro tra volumi modesti.

* Dopo un‘inizio sofferto, limano le perdite le utility, titoli che nei periodi di turbolenza solitamente beneficiano della loro natura difensiva. Rappresenta un‘eccezione ENEL (ENEI.MI), che chiude in profondo rosso (-1,97%).

* Dopo un‘ottima prima parte di seduta, rallenta decisamente il passo DUCATI DHN.MI (-4,6%), l‘indomani della presentazione del nuovo piano industriale.

* Leggermente negativa MEDIASET (MS.MI) (-0,38%), dopo che la controllata spagnola Telecinco (TL5.MC) ha dichiarato che manterrà invariato il dividendo 2007, nonostante l‘entrata nel mercato Tv Usa.

* Fuori dal paniere principale, soffrono le società attive nel risparmio gestito come BANCA GENERALI (BGN.MI) (-2,76%) e AZIMUT (AZMT.MI) (-4,17%), che “paga l‘uscita di un fondo americano”, spiega un operatore.

* Chiude sotto i livelli della vigilia ASTALDI (AST.MI) (-0,39%) nonostante il gruppo sia risultato, in qualità di capofila di un raggruppamento di imprese, primo in graduatoria nella gara pubblica internazionale per la realizzazione di una nuova linea metropolitana a Istanbul, in Turchia.

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