17 dicembre 2007 / 12:07 / tra 10 anni

Borsa Milano conferma ribassi, giù Alitalia, costruzioni

MILANO, 17 dicembre (Reuters) - Prosegue la debolezza della borsa milanese in una giornata dal tono negativo per tutte le piazze europee.

I mercati risentono delle incertezze sulle prospettive dell‘economia soprattutto dopo che la forte inflazione Usa ha ridotto le speranze su un nuovo taglio dei tassi da parte della Fed necessario per far ripartire l‘economia.

Si rivedono pertanto al ribasso alcune valutazioni e ci si rivolge ai settori più sicuri, come energia e utility, osservano gli operatori.

“È proprio una brutta giornata, si chiudono molte posizioni sull‘azionario per spostarsi su settori più conservativi e sull‘obbligazionario”, spiega un trader.

Alle 12,50 l‘indice S&P/MIB .SPMIB perde l‘1,5% e il Mibtel .MIBTEL l‘1,53%. L‘Alstars .ALLST cede l‘1,6%. Volumi per 1,8 miliardi circa.

Negativi i futures Usa con i derivati sui principali indici in calo di mezzo punto percentuale circa.

* ALITALIA AZPIa.MI dopo diverse sospensioni al ribasso, cede il 9% circa a 0,6895 euro, proseguendo la discesa delle ultime sedute sul rinvio del Cda e sull‘ipotesi di offerte a forte sconto.

* Pesante i titoli delle costruzioni e del cemento “molto sensibili al ciclo economico e quindi penalizzati dai timori di rallentamento dell‘economia”, sottolinea un trader. IMPREGILO IPGI.MI cede il 4%, BUZZI (BZU.MI) il 2,6%, ITALCEMENTI ITAI.MI il 2,9%. Debole l‘andamento del settore in Europa (Stoxx -2,4%).

* Finanziari sotto pressione in tutta Europa. MEDIOBANCA (MDBI.MI) cede il 2,8% dopo il riassetto dell‘azionariato seguito alla cessione da parte di UNICREDIT (CRDI.MI) del 9,37% di Piazzetta Cuccia per ottemperare alle richieste dell‘Antitrust. L‘istituto guidato da Alessandro Profumo, il cui target price è stato abbassato da Morgan Stanley a 7,1 da 8 euro, perde il 2%. La banca d‘affari, tra le altre, ha inoltre limato il prezzo obiettvo su INTESA SANPAOLO (ISP.MI), in calo di un punto percentuale circa.

* Non si sottraggono alla lettera gli assicurativi. FONDIARIA-SAI FOSA.MI perde 2,5% e GENERALI (GASI.MI) il 2,6%, declassata da Ubs a “neutral” da “buy” con target ridotto a 35 da 36 euro. Perdite ridotte per UNIPOL (UNPI.MI) (-0,8%) reduce da maggiori ribassi sull‘annuncio di una cedola inferiore alle attese.

* Tra gli altri finanziari fuori l‘S&P/Mib cali consistenti per AZIMUT (AZMT.MI) (-5%) e MUTUIONLINE (MOL.MI) (-4,7%).

* Unico titolo positivo nel paniere principale è FINMECCANICA SIFI.MIO in rialzo dello 0,3%, senza trovare spiegazioni particolari tra gli operatori.

* Nel settore dell‘energia il rialzo del petrolio aiuta ENI (ENI.MI) che limita le perdite a -0,7%. Tra le utility TERNA (TRN.MI) cede l‘1% e AEM AEM.MI l‘1,3%. Meglio la più piccola ACEA (ACE.MI) che sale dell‘1,7%.

* Nel resto del listino pesante GEMINA GEMI.MI (-5,8%) dopo che Cheuvreux ha ripreso la copertura con rating “underperform” e target price di 1,30 euro. Secondo la banca d‘affari “il business plan impegnativo dovrebbe impedire a Gemina di pagare dividendi per i prossimi 2-3 anni”.

* Nel settore immobiliare in deciso calo IPI AIMI.MI mentre balzano BRIOSCHI (BRUI.MI) e la controllante BASTOGI (BTGI.MI) dopo l‘annuncio di venerdi che l‘azionista di riferimento ha stretto un accordo quadro per il conferimento di asset immobiliari ad un fondo chiuso.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below