16 giugno 2008 / 16:27 / 9 anni fa

Borsa Milano chiude in negativo, vola Parmalat, male Ubi Banca

MILANO, 16 giugno (Reuters) - Borsa Milano chiude la seduta in territorio negativo, ma al di sopra dei minimi di giornata, appesantita dalle vendite sui bancari, nonostante il rimbalzo dell‘istituto di investimenti Usa Lehman Brothers, che ha annunciato una perdita del trimestre di 2,8 miliardi di dollari.

A fine scambi il Mibtel .MIBTEL ha ceduto lo 0,18% e l‘S&P/MIB .SPMIB lo 0,4%, mentre l‘Allstars .ALLST ha perso lo 0,09%. Volumi per 3,3 miliardi di euro.

* PARMALAT (PLT.MI) ha messo a segno un balzo dell‘8,58%, piazzandosi in testa al paniere principale dopo l‘accordo con Credit Suisse e Ubs sulle cause legate al crack del 2003 che porterà nelle casse di Collecchio 356 milioni di euro.

* Spunti di origine speculativa su SEAT PGIT.MI che ha guadagnato il 3,7%.

* RCS (RCSM.MI) è terminata in rialzo del 3,63% nel giorno del cda che ha confermato i target del piano industriale ed espresso fiducia nel raggiungimento di risultati 2008 in tenuta rispetto al 2007 a livello operativo. “Questo a oggi è verosimile”, ha commentato un analista sulla previsione di un EBIT 2008 piatto. Secondo un altro, invece, è “forse un po’ irrealistico da parte loro non cambiare target 2009 e 2010. Il consensus di mercato è più basso delle loro stime”.

* Ben comprata FIAT FIA.MI (+2,05%), che ha sovraperformato rispetto al settore in Europa .SXAP (-0,37%) con “gli investitori che ricominciano ad apprezzare i buoni fondamentali del titolo” riavvicinatosi di recente ai minimi di periodo, dicono i trader.

* Ricoperture su ENI (ENI.MI), cresciuta dell‘1,35%. Debole invece ENEL (ENEI.MI), scivolata dello 0,46%.

* Performance positiva per LUXOTTICA (LUX.MI) (+1,73%).

* Sul fronte delle vendite si segnalano le banche, calate in scia ai finanziari europei e americani. Maglia nera del listino principale è risultata UBI BANCA (UBI.MI), che ha ceduto il 3,05% a 15,28 euro dopo aver toccato un minimo a 15,15. Venerdì scorso Deutsche Bank ne aveva ridotto il target price a 19,10 euro da 19,70, mentre il giorno prima Cazenove ne aveva tagliato il giudizio a “in-line” da “outperform”.

* Tra gli istituti a maggiore capitalizzazione INTESA SANPAOLO (ISP.MI) ha perso il 2,39%, PPOPOLARE MILANO PMII.MI il 2,25% e UNIICREDIT (CRDI.MI) l‘1,59%. Ha limitato le perdite invece MONTE DEI PASCHI (BMPS.MI) (-0,22%).

* In controtendenza MEDIOBANCA (MDBI.MI), che ha guadagnato l‘1,09%, e BANCO POPOLARE BAPO.MI, che è avanzata dell‘1,34% grazie a un accordo di private equity con Palladio.

* Al di fuori del listino delle blue chip, PIAGGIO (PIA.MI) ha terminato in rialzo del 3,06% con il mercato che ignorato la smentita della controllante IMMSI (IMSI.MI) delle voci di cessione della società o apertura del capitale a terzi.

* Peggior titolo del mercato AEDES (AEDI.MI), che ha ceduto il 17% dopo aver annunciato che chiederà mezzi freschi al mercato e rivedrà il piano industriale al 2010.

* FULLSIX (FUL.MI), sospesa al rialzo dopo l‘annuncio nel weekend della cessione degli asset francesi per 25 milioni di euro, ha poi chiuso in progresso del 14,92%.

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