15 maggio 2008 / 07:48 / tra 10 anni

Borsa Milano poco mossa, rallentano scambi, crolla Parmalat

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta scialba, caratterizzata da un ritorno alla normalità dei volumi dopo il boom provocato dal fenomeno del dividend washing.

<p>Operatori di borsa al lavoro. REUTERS</p>

Gli scambi, infatti, hanno registrato un controvalore di 5,99 miliardi di euro, con una frenata rispetto alle precedenti giornate. Da notare, però, i volumi da record su Parmalat.

In chiusura, l‘indice S&P/MIB ha perso lo 0,11% e il Mibtel lo 0,03%, mentre l‘AllStars ha terminato invariato.

* Maglia nera del paniere principale a PARMALAT, in calo dell‘11,13%, dopo aver toccato il minimo dell‘anno a 1,8625 euro. Il titolo, sospeso in avvio per eccesso di ribasso, ha scontato la delusione degli investitori per la flessione dei profitti, annunciati ieri. Molto intensi gli scambi: sono passati di mano oltre 168 milioni di pezzi, pari al 10% circa del capitale, contro una media dell‘intera seduta di 43,757 milioni negli ultimi trenta giorni. A innescare le vendite anche il taglio del target price di Lehman Brothers. Un trader, inoltre, riferisce che Cheuvreux ha ridotto l‘obiettivo di prezzo a 2,54 da 3 euro.

* Accelerazione pomeridiana per BUZZI UNICEM, che ha messo a segno un progresso del 4,14%, con volumi superiori alla media. Tramite un comunicato pubblicato sul sito, la società ha reso noto di aver acquisito il 50% dell‘americana Dorsett. In un report, Dresdner parla di risultati del primo trimestre in linea con le attese e conferma il rating “hold”.

* Contrastati i bancari, con lo stoxx europeo in calo dello 0,23%. BANCO POPOLARE è arretrato dell‘1,7% nel giorno in cui diffonderà la trimestrale. Male anche MEDIOLANUM (-1,8%), colpita da una riduzione del target price da parte di Dresdner.

* UNICREDIT ha lasciato sul terreno lo 0,63%, con scambi che, come accaduto per tutta la settimana, sono stati superiori alla media. Un dealer sottolinea che sul titolo “c’è grande movimento in vista dello stacco della cedola”, in calendario lunedì prossimo.

* Segno più per MEDIOBANCA (+1,3%), POP MILANO (+1,2%) e UBI BANCA (+1,16%). MONTEPASCHI è avanzata dello 0,88% dopo aver comunicato una trimestrale con utili deludenti.

* In lettera i media, fuori sincrono rispetto allo stoxx europeo di settore (+1,04%). MEDIASET (-2,34%) prosegue la caduta iniziata dopo la trimestrale, mentre MONDADORI è scesa dell‘1,71%, SEAT PAGINE GIALLE dell‘1,18% e L‘ESPRESSO dello 0,75%.

* Non si arresta il flusso di denaro su IMPREGILO (+1,69%), alimentato, spiega un operatore, dall‘attesa degli appalti per le grandi opere, a partire dal Ponte sullo Stretto, promesse da Silvio Berlusconi.

* BULGARI è salita dello 0,74% nella giornata in cui diffonderà la trimestrale.

* Complessivamente bene le utilities, che si confermano comparto difensivo: A2A +1,56%, TERNA +0,11% ed ENEL +0,29%.

* PRYSMIAN ha messo a segno un progresso dello 0,97%. Il gruppo attivo nei cavi è stato promosso da Cheuvreux dopo l‘annuncio, ieri, di un utile netto raddoppiato rispetto al trimestre 2007. Citigroup ha confermato la valutazione “buy”, con target price di 19,8 euro, mentre Merrill Lynch ha ribadito il giudizio “buy”, parlando di risultati superiori alle attese.

* Rimbalzo di LUXOTTICA (+1,7%), mentre TELECOM ITALIA ha guadagnato l‘1,42% nella giornata in cui è emerso che l‘AD Franco Bernabè ha acquistato 300.000 titoli.

* Tra le società che hanno diffuso la trimestrale fra ieri e oggi, IT HOLDING +3,06%, DAMIANI +4,27%, MAFFEI 3,09%, ESPRINET -18,48% e SNAI -6,29%.

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