1 agosto 2008 / 15:53 / tra 9 anni

Borsa Milano chiude negativa con Fiat e Unicredit, balza Enel

MILANO, 1 agosto (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso la seduta in territorio negativo, zavorrata come le altre borse europee dall‘andamento pesante di Wall Street dopo i dati deludenti sul tasso di disoccupazione di luglio.

Sul mercato milanese si sono fatte sentire - sottolineano i trader - le perdite di Fiat FIA.MI, penalizzata dal profit-warning di Bmw (BMWG.DE) e dalle attese negative sulle immatricolazioni di luglio in Italia, e l‘attesa per Unicredit (CRDI.MI), che ha annunciato oggi un utile in calo del 10% nel secondo trimestre.

A fine scambi l‘indice S&P/Mib .SPMIB ha ceduto lo 0,71%, il Mibtel .MIBTEL lo 0,66%, mentre l‘AllStar .ALLST è arretrato dello 0,52%. Volumi pari a 2,9 miliardi di euro.

* Seduta volatile per UNICREDIT (CRDI.MI), che dopo esser salita dell‘1% dopo i dati “grazie alla conferma dell‘obiettivo 2008 del Core Tier1 a 6,2%”, ha spiegato un gestore, ha poi terminato in calo dello 0,75%.

* Nel settore bancario/assicurativo MEDIOBANCA (MDBI.MI) ha perso l‘1,28% dopo il -3,34% di ieri. POP MILANO PMII.MI è arretrata dello 0,93%, nonostante Deutsche Bank abbia alzato la raccomandazione a “buy” da “hold”. GENERALI (GASI.MI), che ha subito il taglio del prezzo obiettivo a 26,5 da 30,5 euro da parte di WestLB, ha chiuso piatta a -0,09%.

* L‘allarme della casa automobilitisca tedesca Bmw ha messo in crisi tutto il comparto auto europeo (stoox settoriale -3,05%). In linea con il settore FIAT FIA.MI, che ha chiuso la classifica dei ribassi del Vecchio continente con una perdita del 4,84% a 10,60 euro.

* In evidenza positiva L‘ESPRESSO ESPI.MI, che ha messo a segno un netto rimbalzo a +4,78% piazzandosi in testa al listino principale, dopo il calo del 2,49% della vigilia. ENEL (ENEI.MI) è balzata del 2,46% a 6,09 euro grazie ai dati semestrali superiori alle stime e alle attese di una riduzione sotto i 50 miliardi di euro del debito netto entro la fine dell‘anno. * Pesante ENI (ENI.MI) che ha perso oltre il 2% il giorno dopo i risultati del semestre e sulla scia del taglio del prezzo obiettivo a 30 euro da 31,3 euro da parte di Credit Suisse. Il settore oil europeo .SXEP ha ceduto l‘1,81%. “La trimestrale del gruppo è stata bella, visti gli alti prezzi del petrolio, ma non entusiasmante. Ecco perché si vende”, ha spiegato un broker.

Giù tutti gli altri titoli del settore energia, come TENARIS (TENR.MI) (-3,28%) e SAIPEM (SPMI.MI) (-3,09%).

* Segno meno anche per TELECOM (TLIT.MI) (-2,75%) a fronte del settore tlc europeo .SXKP in calo dello 0,68%. Il titolo risente dei malumori fra i soci, anche se oggi il presidente Galateri ha detto che c’è un nucleo di azionisti stabili che credono nella società.

* Fra i minori AS ROMA (ASR.MI) è salita del 5%, riducendo però i guadagni dopo la smentita di un‘offerta per l‘acquisto di Samuel Eto‘o.

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