14 aprile 2008 / 15:53 / tra 10 anni

Borsa Milano chiude negativa, Telecom -4%, vola Italease

MILANO, 14 aprile (Reuters) - Piazza Affari chiude in calo, in linea con gli altri mercati europei. Nessuna reazione sul mercato dai primi dati sulle elezioni politiche.

“L‘esito del voto non ha alcun impatto sul mercato, anche perché per ora non c’è un vincitore”, osserva un trader.

In calo i titoli della galassia Berlusconi, come Mediaset (MS.MI) e Mediolanum MED.MI, mentre corre Mondadori (MOED.MI).

L‘indice S&P/Mib .SPMIB scende dell‘1,02% e il Mibtel MIBTEL dell‘1,06%. L‘AllStar .ALLST arretra dello 0,72%. Volumi a 3,6 miliardi di euro circa nel finale.

* Nel giorno dell‘assemblea per il Cda, la prima dell‘era Telco, TELECOM ITALIA (TLIT.MI) lascia sul terreno il 4,11%, peggior titolo del paniere principale

“Non stanno emergendo novità sul tema strategie. La società ha ribadito che non esiste un piano di fusione con Telefonica e sembra ferma sulle proprie posizioni conservative”, osserva un trader.

* Soffrono i bancari in linea con l‘andamento del settore in Europa (Stoxx -1,3%). In luce negativa MONTE DEI PASCHI (BMPS.MI) (-2,1%) penalizzata, secondo gli operatori, dall‘operazione di un nuovo aumento di capitale da un miliardo di euro riservato a Jp Morgan al servizio di un prestito convertibile annnunciato nei giorni scorsi.

Insieme a quello da 5 miliardi che deve essere ancora lanciato, l‘aumento di capitale è una delle fonti con cui la banca senese sta raccogliendo risorse per l‘acquisto di Antonveneta.

* Male anche UNICREDIT (CRDI.MI) (-1,32%). In controtendenza BANCA ITALEASE BIL.MI che, dopo una sospensione al rialzo, chiude con una crescita del 15,58% sulle attese di un ritorno all‘utile già nel primo trimestre del 2008. Sulla scia si mantiene in territorio positivo l‘azionista di riferimento dell‘istituto di leasing, BANCO POPOLARE BAPO.MI (+0,91%).

* Lettera su Mediaset (-0,67%) che, tuttavia, recupera sul finale sulla scia delle proiezioni Ipsos che assegnano una maggioranza più netta alla coalizione di Silvio Berlusconi. Mediolanum cede il 2,13%, mentre Mondadori sale del 3,27%. Sul balzo di quest‘ultimo titolo gli operatori non riescono a trovare una spiegazione.

* Negativa FIAT FIA.MI (-2,48%), facendo peggio del settore auto europeo in ribasso dell‘1,7%.

* Giù anche ENEL (ENEI.MI) ed ENI (ENI.MI) di oltre l‘1%.

* Rimbalza ITALCEMENTI ITAI.MI (+3,51%) in un comparto che vede anche BUZZI UNICEM (BZU.MI) (+3,05%) tra i pochi titoli positivi nell‘S&P/Mib.

* ALITALIA AZPIa.MI che fa prezzo in asta di chiusura termina in rialzo dell‘11,11%. Passate le elezioni, si farà maggiore chiarezze per il futuro della compagnia, spiegano dalle sale operative.

* Nel resto del listino in discesa del 2,89% TELECOM ITALIA MEDIA TCM.MI e PIRELLI RE (PCRE.MI) (-4,02%), quest‘ultima penalizzata dalle dichiarazioni dei vertici nel corso dell‘assemblea sul rinvio della presentazione del piano industriale 2008-2010 alla seconda parte dell‘anno a causa della scarsa visibilità sulla crisi finanziaria in corso.

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