14 luglio 2008 / 16:01 / 9 anni fa

Borsa Milano riduce guadagni in scia Usa, soffrono Enel, Telecom

MILANO, 14 luglio (Reuters) - La Borsa di Milano brucia buona parte dei guadagni registrati nella prima metà di seduta, diventando la più debole tra le principali piazze finanziarie europee.

Sull‘azionario del Vecchio Continente ha pesato l‘indebolimento di Wall Street, dopo un avvio tonico sull‘onda dell‘annuncio di ieri della disponibilità del Tesoro Usa e della Fed di aiutare i due pilastri del finanziamento immobiliare Usa, Fannie Mae FNM.N e Freddie Mac FRE.N.

Borsa statunitense a parte, secondo gli operatori il peggioramento di Piazza Affari non è legato a singole notizie, bensì al fatto che il mercato rimane impostato in trend ribassista, per cui ogni segnale positivo viene poi utilizzato per trarre profitto.

“Il mercato ha paura a mettere i soldi. Ogni volta che c’è un segno positivo saltano fuori venditori che ne approfittano. E’ un po’ di giorni che succede”, segnala un trader.

L‘S&P/Mib .SPMIB ha chiuso in rialzo dello 0,26% a 27.748 punti, il Mibtel .MIBTEL dello 0,15% a 21.381, mentre l‘indice All Stars .ALLSTS è arretrato dello 0,12% a 11.467 punti.

* Schiacciata in fondo al listino principale ENEL (ENEI.MI) sui timori “che Acciona possa esercitare l‘opzione ‘put’ in anticipo e che Enel abbia bisogno di aumentare la leva del debito che ha al momento”, segnala un trader, dopo che la società ha smentito l‘articolo di El Mundo, secondo cui in caso di rottura degli accordi, Acciona (ANA.MC) terrebbe la metà degli asset di Endesa (ELE.MC).

Dopo essere sprofondato sui minimi di dicembre 2003 a 5,49 euro, il titolo si risolleva solo parzialmente nel pomeriggio e chiude in flessione del 2,12% a 5,589 euro tra volumi in linea con la media giornaliera.

* In spolvero i bancari, favoriti dall‘annuncio della disponibilità del governo Usa di sostenere i due erogatori di mutui Fannie Mae e Freddie Mac e dalla notizia secondo cui Santander (SAN.MC) ha intenzione di acquistare l‘istituto bancario britannico Alliance & Leicester ALLL.L per 1,3 miliardi di sterline (1,62 miliardi di euro).

* POP MILANO PMII.MI in rialzo del 3,06% a 5,932 euro, tra i migliori dell‘S&P/Mib, nel giorno della riunione del CdA e del comitato esecutivo. Battono l‘indice di settore (DJ Stoxx +1,1%) anche UNICREDIT (CRDI.MI) (+1,32% a 3,604 euro) e UBI BANCA (UBI.MI) (+1,55% a 14,833 euro).

* Ancora una seduta da dimenticare per TELECOM (TLIT.MI) (-1,48% a 1,268 euro con volumi sostenuti). Oggi il presidente del gruppo, Gabriele Galateri di Genola, ha smentito le voci, che circolano da tempo, di un aumento di capitale. Sui corsi del titolo grava un report di JP Morgan, che dice di non aspettarsi sorprese positive nel secondo trimestre dal mercato italiano, stimando per il gruppo ricavi in calo del 2,4% anno su anno.

* Corrono PRYSMIAN (PRY.MI) (+1,83% a 15,733 euro) e MEDIASET (MS.MI) (+1,97% a 4,045 euro) sulle indiscrezioni stampa di un interesse della controllata Endemol all‘acquisto della britannica Itv.

* LUXOTTICA (LUX.MI) consolida i guadagni sul finale, nonostante il temporaneo rallentamento della corsa del dollaro. Le azioni fanno un balzo dell‘1,79% a 14,046 euro.

* Ben comprati anche i ciclici e le costruzioni con IMPREGILO IPGI.MI, in vetta al listino delle blue chip con un progresso del 4,5%, ITALCEMENTI ITAI.MI (+3,49%) e BUZZI (BZU.MI) (+2,58%), mentre Enel traina al ribasso quasi tutti gli energetici, tra cui TERNA (TRN.MI) (-0,69%), SNAM RETE GAS (SRG.MI) (-2,17%) e SAIPEM (SPMI.MI) (-2,21%).

* Tra le rare note positive del settore TENARIS (TENR.MI), che vira in positivo sul finale chiudendo a +0,42%, e ENI (ENI.MI) in progresso dello 0,45%.

* Fra le small e mid cap si mettono in luce PININFARINA (PNNI.MI) (+4,7%) e NAVIGAZIONE MONTANARI NAII.MI (+6,64%).

* In controtendenza GEMINA GEMI.MI (-6,25%) e TREVISAN COMETAL TREV.MI (-6,77%), che oggi ha ricevuto un contratto da circa 39 milioni di dollari dal Genio Militare degli Stati Uniti.

* Male anche FIERA MILANO (FIMI.MI) (-1,18% A 6,513 euro), che oggi ha approvato l‘aumento del capitale riservato alla Fondazione di Fiera Milano da 62 milioni di euro.

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