14 marzo 2008 / 09:13 / tra 10 anni

Borsa Milano in calo, seduta nervosa, cade Alitalia, ok Mediaset

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia con un calo una seduta caratterizzata da grande nervosismo.

<p>Un operatore di borsa al lavoro. REUTERS</p>

Poco mossa in mattinata, Milano si è messa a correre nel primo pomeriggio dopo la diffusione del dato sui prezzi al consumo Usa di febbraio, risultato inferiore alle attese.

Successivamente, però, l‘annuncio che JP Morgan Chase e la Fed di New York erogheranno finanziamenti a Bear Stearns, in forte calo ieri perché considerata a rischio default, è stato accolto dai mercati come la conferna che la banca d‘investimenti Usa ha problemi di liquidità.

“La parola che descrive la situazione è delirio”, sintetizza un dealer. “Ogni notizia viene accolta con terrore”.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha perso lo 0,99%, il Mibtel lo 0,91% e l‘AllStars lo 0,97%. Volumi per un controvalore di circa 5,2 miliardi. Da notare che l‘indice S&P/Mib ha oscillato fra 31.354 e 32.454 punti, quindi con oltre mille punti di escursione.

* Le banche e le assicurazioni, che avevano registrato acquisti dopo l‘inflazione Usa, hanno cambiato direzione sulla notizia di Bear Stearns. UNICREDIT, già molto debole ieri a causa dei risultati 2007 e dell‘outlook, è scesa del 2,61%. Segno meno anche per BANCO POPOLARE, -4,26%, MONTEPASCHI, -2,39%, GENERALI, -0,98%, e MEDIOBANCA, -1,35%.

* ALITALIA ha lasciato sul terreno il 6,81%, con volumi pari a tre volte la media, nella giornata in cui è attesa l‘offerta di Air France. Già in rosso in mattinata, il titolo della compagnia aerea è peggiorato sulle voci che parlano di un‘offerta di 1 azione Air France ogni 70 Alitalia.

* E’ arretrata del 3,6% LUXOTTICA, il giorno dopo la diffusione dei risultati 2007. Gli analisti sono rimasti delusi dai margini e preoccupati per le prospettive, visti il rallentamento dei consumi negli Usa e la debolezza del dollaro. “Alla luce dei numeri e delle previsioni, è normale che Luxottica venga venduta”, spiega un trader.

* In controtendenza MONDADORI, +2,32%, e MEDIASET, +3,23%. Un operatore ipotizza che questi rialzi si spieghino “con la prospettiva di una vittoria del PdL di Silvio Berlusconi alle prossime elezioni”. Un trader aggiunge che, dato il quadro complessivo, “un titolo come Mediaset, che distribuisce un dividendo importante, diventa attraente”.

* FIAT ha terminato con un progresso dell‘1,96%, dopo essere arrivata a guadagnare circa il 5%. Nelle sale operative vengono citate le dichiarazioni dell‘AD Sergio Marchionne, che, in un‘intervista, ha aperto all‘eventualità di uno spin-off dell‘Auto. Inoltre, sono stati pubblicati i dati sulle immatricolazioni in Europa a febbraio: Fiat ha incrementato la quota di mercato rispetto al mese precedente.

* Tonica ATLANTIA, avanzata del 2,29% dopo la diffusione dei risultati 2007. “E’ piaciuto l‘aumento del dividendo”, argomenta un dealer.

* Mini-rimbalzo dello 0,38% per SEAT PAGINE GIALLE, massacrata in settimana, mentre BULGARI è salita dell‘1,54%, sebbene Citigroup e Vontobel ne abbiano tagliato il target price.

* In lettera i titoli legati al settore delle costruzioni, tipicamente ciclico: IMPREGILO -3,57%, BUZZI UNICEM -2,68% e ITALCEMENTI -1,64%.

* La debolezza del dollaro, unita alle prospettive di rallentamento dei consumi, spiegano gli operatori, si è tradotta in una flessione del 2,35% per AUTOGRILL, mentre PARMALAT ha registrato un calo dell‘1,67% nella giornta in cui è cominciato il processo per il crack del gruppo alimentare, con i giudici che hanno rinviato la decisione sulla riunificazione dei filoni.

* E’ ripresa, dopo la fiammata di ieri, la discesa di TELECOM ITALIA: -1,21%. Credit Suisse ha ridotto il target price a 1,4 euro, confermando il giudizio “underperform”. Restando alle tlc, FASTWEB è precipitata nel pomeriggio, ma con volumi normali: -4,23%.

* Il nervosismo degli investitori - che un trader fotografa con l‘espressione “mercato viscerale” - emerge anche dalla debolezza delle utilities, settore tradizionalmente difensivo. ENEL ha perso il 2,46%: non è stata apprezzata, motivano gli operatori, la scelta di lasciare invariato il dividendo per i prossimi cinque anni. In un report, Dresdner conferma il rating “buy”, sottolineando che la riduzione del dividendo viene compensata dalla maggiore crescita. Male anche A2A, -1,6%, e TERNA, -1,03%, per la quale Santander ha confermato “neutral” e target price di 3 euro.

* ENI ha beneficiato in parte della corsa dei prezzi del petrolio ed è arretrata dello 0,32%. Il Cda del Cane a sei zampe ha convocato due assemblee, una per l‘approvazione del bilancio e l‘altra per il rinnovo del consiglio.

* Tra le small e mid cap, MAIRE TECNIMONT è balzata del 6,72% dopo aver comunicato, ieri, i risultati 2007.

* Rialzo del 5,28% per KAITECH: nella serata di ieri, il gruppo ha approvato la fusione con Eurinvest Energia.

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