13 dicembre 2007 / 16:47 / tra 10 anni

Borsa Milano in calo, male ciclici, cadono Unipol e Luxottica

MILANO (Reuters) - Seduta tutta con il segno meno per Piazza Affari, con un finale in calando sulla scia di Wall Street, a conferma che la concertazione fra banche centrali per garantire liquidità al sistema è stata letta dagli investitori come un segnale preoccupante.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha perso l‘1,64%, il Mibtel l‘1,67% e l‘Allstars il 2,31%. Volumi per circa 5,4 miliardi di euro. Da notare che molti titoli dello S&P/Mib sono tornati vicini ai minimi dell‘anno toccati a novembre, annullando il mini-rally di inizio dicembre.

“Il mercato si è reso conto che la situazione è complicata”, commenta Gianmaria Bergantino, responsabile asset management di Banca Insinger. Paradossalmente, dunque, l‘iniziativa coordinata delle banche centrali rischia di essere un boomerang, il sintomo che la crisi del credito, partita dai mutui subprime Usa, si è allargata a tutto il sistema finanziario e che, da qui, il virus sta contagiando l‘economia reale.

* Significativamente, l‘indice S&P/Mib ha visto soffrire soprattutto i titoli ciclici, anticipando un forte rallentamento dell‘economia mondiale. Malissimo cementieri e società attive nelle costruzioni: BUZZI UNICEM è arretrata del 4,37%, ITALCEMENTI del 4,33%, IMPREGILO del 4,26% e TENARIS dell‘1,59%.

* Peggior titolo del listino è stato UNIPOL, che ha lasciato sul terreno il 6,74% dopo che il Cda ha approvato la distribuzione di dividendi per 1 miliardo di euro. Il mercato, dice un trader, “si aspettava cedole per 1,5-1,7 miliardi”.

* Giornata di sofferenza anche per LUXOTTICA, in flessione del 5,57%. Leonardo Del Vecchio, presidente e azionista di maggioranza, ha detto che il produttore di occhiali chiuderà il 2007 con un utile netto “vicinissimo al target, al massimo inferiore dell‘1%”. Il warning di Luxottica, prevede Bergantino di Banca Insinger, potrebbe non restare isolato: “I prezzi alla produzione Usa sono saliti più delle attese: se le imprese non riusciranno a scaricare i rincari sui prezzi al consumo, dovranno ridurre i margini”.

* Luxottica, poi, segnalano i trader, risente della prospettiva di un dollaro debole anche nei prossimi mesi, un‘attesa che penalizza BULGARI: -3,14%.

* Ribassi marcati per le banche, che sono alla radice della crisi partita l‘estate scorsa. POP MILANO, che paga dazio anche alla prospettiva di una riforma delle popolari, è scesa del 4,62%, UNICREDITO del 3,34% e MONTEPASCHI del 2,2%. Significativamente, i titoli finanziari non hanno beneficiato né dell‘intervento di ieri delle banche centrali, né della trimestrale oltre le attese di Lehman Brothers. “L‘impressione del mercato è che il peggio (per le banche) debba ancora arrivare”, spiega un dealer.

* GENERALI ha perso lo 0,78% nella giornata in cui il Cda si è detto favorevole al mantenimento dell‘attuale governance societaria.

* In controtendenza FINMECCANICA (+1,84%), che si giova ancora del miglioramento delle stime di Ebit di due giorni fa, TERNA (+0,48%) e MEDIOLANUM (+0,39%).

* MEDIASET - tonica per buona parte della seduta sulla scia della previsione sui ricavi pubblicitari di Publitalia, visti in crescita dell‘1% nel 2007, formulata dall‘AD Giuliano Adreani - ha chiuso in calo dello 0,45%.

* Giornata schizofrenica per ALITALIA (-1,32%): partita debole, è passata in positivo dopo l‘annuncio di una lettera, poi girata al Tesoro, in cui i fondi Quantum Evergreen, THL Transportation e la Singapore Airlines manifestano interesse a fare un‘offerta. Il titolo è successivamente tornato in calo a causa della smentita della compagnia asiatica.

* SEAT PAGINE GIALLE (-2,77%) ha toccato il nuovo minimo dell‘anno a 0,2935 euro.

* Fra le small e mid cap, BUONGIORNO, reduce da alcuni giorni di forte rialzo, ha terminato in ribasso del 3,69% dopo aver smentito le indiscrezioni di stampa sull‘ingresso di nuovi soci.

* Rimbalzo per AICON: +7,45% dopo il deposito del bilancio 2006/2007, che recepisce le integrazioni segnalate alla Consob da PricewaterhouseCoopers.

* DIGITAL BROS ha guadagnato il 4,77% dopo la revisione al rialzo delle stime di fatturato ed Ebit sull‘esercizio che si chiuderà al 30 giugno.

* Tracollo di CELL THERAPEUTICS: -16,53%. La società biotech ha annunciato l‘emissione di bond convertibili per 23,25 milioni di dollari.

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