13 marzo 2008 / 08:48 / 10 anni fa

Borsa Milano negativa ma sopra minimi, giù banche, vola Telecom

<p>Immagine d'archivio di controllio della polizia davanti alla sede della borsa di Milano. REUTERS/Daniele La Monaca</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta al ribasso, durante la quale ha rinnovato i minimi, colpita da un sell-off generalizzato, che, però, è parzialmente rientrato nel finale, grazie al miglioramento di Wall Street.

La borsa Usa è risalita dopo che S&P ha diffuso un report in cui indica come vicina la fine delle svalutazioni dei grandi istituti legate ai subprime, che potrebbero ammontare in totale a 285 miliardi di dollari.

In precedenza, spiegano i trader, i mercati erano tornati sul sentiero ribassista di medio periodo dopo la fiammata legata all‘iniezione di liquidità voluta dalle banche centrali. Oggi, poi, è arrivata la pessima notizia del default dell‘olandese Carlyle Capital Group.

A completare un quadro davvero cupo erano arrivate le vendite al dettaglio Usa di febbraio, risultate inferiori alle attese, ulteriore segnale di scivolamento in recessione.

“Hedge fund, private equity e le stesse banche hanno bisogno di liquidità e stanno vendendo asset”, argomenta Manlio Bonafede, gestore fondi europei di Leonardo Sgr:

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha perso l‘1,66%, il Mibtel l‘1,53% e l‘AllStars lo 0,98%. Intraday, lo S&P/Mib ha toccato quota 31.312 punti, minimo degli ultimi 12 mesi. Volumi per un controvalore di 5,7 miliardi.

* In sofferenza i finanziari, che nelle due sedute precedenti avevano beneficiato delle iniezioni di liquidità: lo stoxx europeo delle banche è caduto del 2,61%, quello degli assicurativi del 2,01%. “Nel settore c’è una situazione critica”, afferma Bonafede di Leonardo. “Si pensava che i primi due trimestri del 2008 avrebbero fatto chiarezza [sull‘entità del credit crunch provocato dalla crisi dei mutui subprime]. Invece la situazione non si sta stabilizzando, ma pare peggiorare. Molto è già emerso, ma altro verrà fuori”.

* UNICREDIT ha lasciato sul terreno il 4,02%, recuperando nel finale, con scambi pari a oltre due volte la media. Piazza Cordusio è stata affossata dai risultati 2007, giudicati sotto le stime, e da quanto detto agli analisti, ovvero la mancata conferma delle stime 2008 a causa della scarsa visibilità sull‘investment banking.

* Male anche gli altri bancari e assicurativi: MONTEPASCHI -4,59%, POP MILANO -2,69%, BANCO POPOLARE -3,33%, FONDIARIA SAI -3,15%, UBI BANCA -2,67%, UNIPOL -2,71%, MEDIOLANUM -2,13%, MEDIOBANCA -1,16%, GENERALI -1,54% e INTESA SANPAOLO -1,25%.

* In controtendenza TELECOM ITALIA, rimbalzata del 7,39%, con volumi sopra la media. “E’ un recupero dopo un eccesso di vendite”, sintetizza un dealer. Una fonte ha detto che Rbs ha ceduto quasi completamente la partecipazione di Telecom in mano a Hopa, pari al 3,7%. La finanziaria bresciana, riferisce un trader, “su pressione delle banche, sta liquidando buona parte degli asset in portafoglio”. A supporto di questi rumor ci sono i crolli di SORIN, partecipata da Hopa al 25,9%, arretrata dell‘8,02%, e SNIA, di cui Hopa controlla il 2,66%, scesa del 2,94%. Un operatore, inoltre, sottolinea “il passaggio ai blocchi di un pacchetto di azioni A2A (-2%) pari all‘1,5% circa del capitale”; a vendere sarebbe stata Fingruppo, la finanziaria che fa capo a Gnutti.

* In rosso ciclici industriali e lusso: FIAT è calata del 2,47%, LUXOTTICA del 3,29%, BULGARI del 2,58%, STMICROELECTRONICS del 2,4% e PRYSMIAN del 2,52%.

* ALITALIA è peggiorata nel pomeriggio, chiudendo in calo del 3,11%, dopo aver diffuso una nota per annunciare che il cda di sabato discuterà delle esigenze finanziarie a breve.

* SEAT PAGINE GIALLE ha lasciato sul terreno un altro 4,2%, pagando dazio, spiega un trader, “all‘indebitamento e al fatto di essere controllata da fondi di private equity”, che sono in crisi di liquidità.

* Tengono le utilities: TERNA +0,43% e SNAM RETE GAS +1,12%. ENEL, però, ha perso il 3,34% dopo i risultati 2007. In un report, Dresdner scrive che le cifre inducono a confermare il “buy”, ma un trader spiega che “il mercato non ha apprezzato la previsione di un dividendo stabile nei prossimi cinque anni”.

* Seduta positiva per i media: MONDADORI +1,97%, L‘ESPRESSO +0,22% e MEDIASET -1,41%.

* Prosegue il buon momento di PIRELLI, +0,5%, mentre, dice un dealer, PARMALAT, -0,08%, e AUTOGRILL, -0,04%, hanno beneficiato solo in parte del balzo di Nestlè dopo il miglioramento dell‘outlook”.

* IMPREGILO +0,71% il giorno dopo l‘annuncio che i soci di Igli hanno allungato di un anno il patto parasociale.

* Tra le small e mid cap, ERG è salita dell‘1,33% dopo che due fonti hanno riferito che la russa Lukoil ha avviato trattative per rilevare una quota in un impianto siciliano. Santander, inoltre, ha alzato il target price di Erg.

* VIAGGI DEL VENTAGLIO è caduta dell‘8,3% dopo aver chiuso il primo trimestre con una perdita in crescita.

* CELL THERAPEUTICS ha terminato con una flessione del 12,51% dopo aver pubblicato una trimestrale con un rosso superiore alle attese.

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