13 maggio 2008 / 07:48 / 9 anni fa

Borsa Milano poco sopra parità, giù Finmeccanica, bene UniCredit

<p>Immagine d'archivio della sede della borsa di Milano. REUTERS/Daniele La Monaca</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha vissuto una giornata altalenante, caratterizzata da una partenza positiva, una lunga parentesi in territorio negativo e un pomeriggio in moderata ripresa.

Il segno più della seconda parte è stato determinato dalle vendite al dettaglio Usa di aprile, che hanno testimoniato la tenuta dei consumi, e dalle parole di Ben Bernanke sulla volontà della Fed di garantire liquidità alle banche.

Scambi molto intensi, per un controvalore di circa 9,7 miliardi di euro, complice, segnalano i trader, il fenomeno del dividend washing.

In chiusura, l‘indice S&PMib ha guadagnato lo 0,18%, il Mibtel lo 0,19% e l‘AllStars lo 0,58%.

* FINMECCANICA ha perso il 4,45%. Il mercato ha mostrato qualche perplessità rispetto alla struttura del finanziamento per l‘operazione Drs Technologies, comunque valutata positivamente dal punto di vista industriale. La prova del nove è arrivata dalla decisione di S&P di porre sotto osservazione, con implicazioni negative, il gruppo guidato da Pier Francesco Guarguaglini.

* LOTTOMATICA ha lasciato sul terreno il 3,8% dopo aver perso il contratto per le lotterie dello stato dell‘Ohio. “Il mercato ora s‘interroga sul prossimo rinnovo, quello che riguarda il New Jersey”, sottolinea un‘operatrice.

* Deboli in mattinata, i bancari italiani si sono mossi complessivamente in controtendenza rispetto al resto d‘Europa, dove lo stoxx di settore è arretrato dello 0,39%, affossato dall‘annuncio dell‘aumento di capitale di Credit Agricole e dalle svalutazioni per complessivi 3 miliardi di dollari comunicate da Société Générale, Fortis e Alliance & Leicester. UNICREDIT, in particolare, ha messo a segno un progresso dell‘1,54%, con scambi intensi: sono passati di mano oltre 425 milioni di pezzi (pari a oltre il 3% del capitale votante), contro una media dell‘intera seduta di 171,224 milioni negli ultimi trenta giorni. Un dealer motiva l‘andamento di Piazza Cordusio con “la bassa esposizione agli asset rischiosi”. Bene, ma con volumi contenuti, MONTEPASCHI: +1,39%.

* INTESA SANPAOLO, nella prima parte della seduta, è arrivata a perdere circa un punto e mezzo percentuale, affossata dai rumors di collocamento della quota in mano al Credit Agricole, che in serata non hanno però ancora trovato conferma.

Dopo aver diffuso la trimestrale e confermato il target Core Tier1 al 6% nel 2009, il titolo del gruppo guidato da Corrado Passera ha recuperato e terminato in rialzo dello 0,29%. Particolarmente sostenuti gli scambi: sono passati di mano oltre 317 milioni di pezzi (pari a oltre il 2,5% del capitale votante), contro una media dell‘intera seduta di 80,539 milioni negli ultimi trenta giorni.

* In denaro i media. MEDIASET, nella giornata in cui comunicherà la trimestrale, ha guadagnato l‘1,31%. MONDADORI, che diffonderà i risultati domani, è salita del 2,09%: un trader riferisce che il consensus del mercato parla di ricavi per 458,3 milioni e un Ebitda di 47,4 milioni.

* Male gli energetici, con ENI calata dello 0,67% sulle indiscrezioni che la produzione del giacimento di Kashagan partirà in ritardo. Il Cane a sei zampe ha trascinato verso il basso le controllate SAIPEM, -0,88%, e SNAM RETE GAS, -0,61%.

* Segno meno per le utilities. TERNA è scesa dell‘1,02%: in un report, Dresdner sottolinea che i risultati del primo trimestre sono stati in linea con le stime a livello operativo, ma hanno deluso in termini di utile netto. Poco sotto la parità ENEL e A2A.

* Il rafforzamento del dollaro dopo il dato sulle vendite al dettaglio Usa si è tradotto in un pomeriggio di acquisti per i titoli maggiormente sensibili al cambio con il biglietto verde: STMICROELECTRONICS +1,3% e AUTOGRILL +1,05%. In controtendenza BULGARI: -2,57%.

* Tonica ITALCEMENTI: +1,23%. Un dealer giustifica il movimento con l‘indiscrezione, riportata da un quotidiano, dell‘ingresso di CEMENTIR (-0,02%) nel capitale.

* FONDIARIA-SAI ha lasciato sul terreno l‘1,63% nella giornata in cui ha diffuso una trimestrale che evidenzia un utile in calo del 7,5%.

* TISCALI ha chiuso con una flessione del 2,56% una giornata caratterizzata da una conference call in cui l‘AD Mario Rosso ha confermato l‘ipotesi di break-up degli asset. Fra i compratori selezionati nella short-list dall‘Isp sardo figura FASTWEB, in calo dell‘1,46%.

* Fra i gruppi che hanno comunicato la trimestrale ieri e oggi, balzo del 13,25% per MARCOLIN e del 10,13% per LANDI RENZO, mentre EEMS ha perso il 6,38%.

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