1 settembre 2009 / 15:58 / tra 8 anni

Borsa Milano estende perdite in chiusura a -2%, Intesa -3,8%

MILANO, 1 settembre (Reuters) - Piazza Affari chiude in pesante calo una giornata dall‘intonazione negativa su tutte le principali piazze continentali, non riuscendo ad approfittare dei buoni dati in arrivo dagli Stati Uniti per ridurre le perdite e risentendo del trend ribassista di Wall Street.

La tendenza, ribassista fin dal mattino, si era interrotta poco dopo le 16, sulla pubblicazione dei dati sul manifatturiero dell‘Institute for Supply Management americano, che evidenziano in agosto una crescita del settore per la prima volta in oltre 18 mesi. A ciò si sono sommate le notizie sulle vendite di abitazioni negli Usa, che a luglio sono arrivate ai massimi degli ultimi due anni.

La piazza milanese, come altre borse europee, è passata per qualche istante in positivo, perdendo però rapidamente la spinta fino a chiudere in rosso.

“I dati piuttosto confortanti di metà pomeriggio hanno innescato una fiammata molto tecnica, di ricopertura”, commenta un trader. “Si è trattato però di fenomeno emotivo e veloce che si è svuotato in fretta, i mercati sembrano ormai palesare una certa stanchezza dopo vari mesi di rally”.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB chiude in calo del 2,03%, il FTSE AllShare .FTITLMS dell‘1,91% e il FTSE MidCap .FTITMC dell‘1,63%. I volumi valgono circa 3,2 miliardi di euro.

Il benchmark europeo Dj Stoxx 600 perde l‘1,77%.

* Solo due fra i titoli nell‘indice FTSE Mib resistono al clima generale. STM (STM.MI) rimbalza a +1,0% dopo il -2% di ieri su un‘ondata di realizzi.

Il titolo gode degli upgrade di alcune banche d‘affari e incassa oggi i benefici di un rapporto pubblicato ieri dell‘associazione mondiale dei produttori di semiconduttori, che delinea un outlook positivo del settore a livello globale, come evidenzia il recente rally della concorrente tedesca Infineon, dice un operatore.

* Guadagna l‘1,29% BANCO POPOLARE BAPO.MI, forte dei rialzi di target price da parte di Credit Suisse (a 5,35 euro) e Deutsche Bank (a 7,50 euro).

Male invece il resto dei bancari, con INTESA SANPAOLO (ISP.MI) pesante in fondo al listino a -3,8%. All‘istituto guidato da Corrado Passera non giovano gli aumenti di target price da parte di Ubs e Credit Suisse. Dopo il rally sulla buona trimestrale, secondo un trader la banca è colpita più di altri dalla fuga innescata dal mutato clima.

Variazione simile (-3,7%) per UBI (UBI.MI), che sconta ancora la debolezza dei risultati annunciati nel weekend.

Sotto il -3% anche MEDIOLANUM MED.MI, mentre intorno al -2,4% chuidono MEDIOBANCA (MDBI.MI) e UNICREDIT (CRDI.MI). La banca di piazza Cordusio vede la propria unità di asset management, Pioneer Investments, oggetto di tre azioni di risarcimento collettivo negli Stati Uniti derivanti dal caso-Madoff, mentre la controllata Bank Slovakia è citata in giudizio per danni pari a 100 milioni di euro.

Fuori dall‘indice principale, BANCA POPOLARE DELL‘EMILIA ROMAGNA (EMII.MI) guadagna lo 0,62%, nel giorno in cui Cassa Lombarda ne migliora il rating a “buy” da “hold”.

* Tra i peggiori del listino PIRELLI PECI.MI a -3,59% e la controllata PIRELLI RE (PCRE.MI) a -4,27%. Secondo un operatore, “può aver creato qualche fastidio” l‘annuncio del fallimento di Arcandor, grosso cliente di HighStreet, partecipata di Pirelli Re. “Pirelli Re ha vissuto di recente giornate eclatanti, con rialzi fino a +15% anche sulla speculazione di corto respiro. Qualcuno può aver colto la notizia di oggi per tirarsene fuori”.

* In fondo alla lista anche i cementieri ITALCEMENTI ITAI.MI e BUZZI (BZU.MI), rispettivamente a -2,96% e -2,77%.

* FIAT FIA.MI cede il 2,6%, limitando le perdite rispetto al -3,6% del comparto a livello europeo .SXAP nonostante i dati sulle immatricolazioni finora pubblicati siano negativi per il Lingotto. Nel mercato francese, dove le vendite salgono del 7%, Fiat decresce del 18,8% e riduce la propria quota di mercato di oltre un punto percentuale. Si attende per le 18 il dato relativo al mercato italiano, visto in crescita del 9%.

* Relativemente meglio, con cali tra lo 0,5% e l‘1,5%, utility, telefonici ed energetici. Tra le minori di quest‘ultimo comparto si distingue ASCOPIAVE (ASCI.MI), in rialzo del 4,71% dopo che il presidente della società, in una intervista a Reuters, ha detto di essere in colloqui per la formazione di una JV in materia di gas con la russa Gazprom (GAZP.MM).

“L‘accordo potrà far crescere i ricavi del gruppo e questo cambia il profilo della società”, dice un trader.

* Dopo la fiammata di ieri torna a cedere RISANAMENTO (RN.MI), anche se riduce le perdite a -3,12% dal 6% di metà seduta. Il Tribunale ha concesso una proroga al 9 settembre per la presentazione del piano di salvataggio.

* Cede l‘8,1% ANTICHI PELLETTIERI AP.MI, l‘altra azienda della famiglia Burani alla prese con le difficoltà finanziarie della più grande MARIELLA BURANI MBFG.MI. Su quest‘ultima, da ieri sospesa dalle negoziazioni di borsa a tempo indeterminato, arriva l‘ipotesi, confermata da una fonte vicina alle trattative, di una possibile linea di credito da parte del fondo di equity Gem per 55 milioni di euro.

* PERMASTEELISA PMS.MI perde il 4,16%, finendo poco sotto i 13 euro dell‘Opa che la Investindustrial della famiglia Bonomi e Alpha, società di private equity guidata da Edoardo Lanzavecchia, pagheranno per l‘acquisto del 61,5% della società e per la successiva opa.

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