12 marzo 2008 / 08:27 / tra 10 anni

Borsa Milano chiude invariata, male Telecom, ok finanziari

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha bruciato nel finale i guadagni messi a segno in precedenza. Positiva in mattinata, Milano aveva azzerato i progressi in corrispondenza dell‘avvio incerto di Wall Street. L‘accelerazione successiva del‘azionario Usa aveva riportato il sereno, ma, sottolineano i trader, le perdite di alcuni titoli guida (come TELECOM ITALIA, MEDIASET, ENI, -1,23%, ed ENEL, -0,28%), hanno zavorrato il listino, sintomo, argomenta un dealer, che “la tendenza di fondo resta negativa”.

<p>Poliziotti di guardia davanti alla sede della Borsa a Milano. REUTERS/Daniele La Monaca</p>

Acquisti sui settori ciclici, in particolare sui finanziari, dopo la mossa concordata fra banche centrali per garantire liquidità al sistema.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha terminato in rialzo dello 0,13%, il Mibtel dello 0,06% e l‘AllStars dello 0,57%. Volumi per un controvalore di poco più di 4 miliardi di euro.

* Come ieri, le iniezioni di liquidità varate dalle banche centrali si sono tradotte in decisi rialzi dei titoli finanziari: lo stoxx europeo delle banche è salito del 2,11%, quello degli assicurativi del 2,42%. Il rally di MONTEPASCHI, cominciato ieri dopo la diffusione dei risultati 2007 e del piano industriale, è proseguito: +2,33%. Bene anche MEDIOBANCA, avanzata dell‘1,81% dopo l‘intervista a un quotidiano in cui Vincent Bollorè ha affermato che i soci esteri del gruppo C sono pronti a rinnovare il patto di sindacato.

* In evidenza, restando ai finanziari, UNIPOL, +2,16%, INTESA SANPAOLO, +1,69%, POP MILANO, +0,79%, UBI BANCA, +1,24%, e FONDIARIA-SAI, +1,68%. UNICREDIT è avanzata dello 0,36%: l‘istituto di Piazza Cordusio diffonderà i risultati 2007 domani. In un report, Dresdner dice di attendersi una crescita dell‘utile netto dell‘8%, a 5,9 miliardi, e conferma il rating “buy”, con target price di 7,60 euro.

* Bene i ciclici industriali, che avevano perso molto nelle scorse settimane: PARMALAT +5,24%, AUTOGRILL +3,46%, PRYSMIAN +2,15% e TENARIS +2,01%.

* Denaro anche sui titoli del lusso, incuranti del nuovo record dell‘euro contro il dollaro: LUXOTTICA è avanzata del 2,1%, non risentendo della decisione di Cheuvreux di abbassarne il target price. BULGARI, negativa in mattinata, ha cambiato direzione nella seconda parte della seduta: +2,4% in chiusura. Alcuni broker, dopo i risultati 2007 diffusi ieri, hanno tagliato le stime su quest‘anno, pur confermando giudizi complessivamente positivi. Dresdner ha ridotto il target price di Bulgari a 7,80 da 8,40 euro.

* PIRELLI&C ha realizzato un progresso del 2,78%, grazie, spiega un dealer, “al riacquisto della quota di Pirelli Tyre”.

* Tracollo di LOTTOMATICA: -8,95%. La società è stata declassata da Cheuvreux e da Citigroup, pagando dazio alla decisione della Lotteria della Pennsylvania di rivedere la gara vinta dalla controllata Gtech Corporation.

* Caduta del 4,56% per ATLANTIA, con volumi pari a oltre due volte la media degli ultimi trenta giorni. Il titolo ha toccato intraday il nuovo minimo degli ultimi dodici mesi a 19,24 euro. I trader non hanno spiegazioni per questa flessione, salvo inserire Atlantia fra i difensivi, che tradizionalmente soffrono quando corrono i ciclici. Un analista che segue la società guidata da Giovanni Castellucci, però, fa notare che “il titolo ha corretto tanto da inizio anno, smentendo il carattere difensivo”.

* MEDIASET ha lasciato sul terreno l‘1,64%, penalizzata da quelle che gli analisti hanno definito previsioni “deludenti” per la raccolta pubblicitaria in Italia. Giù anche MONDADORI: -1,63%.

* Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ha definito “ipotesi di scuola” la fusione con TELECOM ITALIA. Il titolo della società guidata da Franco Bernabè ha perso un altro 3,53%, con volumi superiori alla media degli ultimi trenta giorni. Un dealer dice che pare “ci sia una mano in particolare che sta vendendo il titolo”. Nelle sale operative circolano i nomi di Hopa e di alcuni fondi internazionali. “Sembra che alcuni grandi investitori stiano vendendo i titoli più liquidi che hanno nel book su pressione delle banche, che hanno chiesto di rientrare sui margini”, riferisce un dealer.

* Male anche SEAT: -3,35%. Secondo gli analisti, il titolo, che ha perso la metà del valore negli ultimi quattro mesi, soffre perché la società è fortemente indebitata.

* TISCALI è arretrata del 2,99%. “Dopo la corsa sulle voci di offerta d‘acquisto, il titolo sta tornando sui minimi”, nota un operatore.

* Fra le small e mid cap, BANCA ITALEASE è balzata del 9,99%. Una fonte ha detto a Reuters che 3-4 soggetti hanno in corso colloqui per diventarne partner strategico.

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