11 aprile 2008 / 08:04 / tra 10 anni

Borsa Milano chiude in calo, giù lusso, Stm, bene Fastweb

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia l‘ultima seduta della settimana in calo ma sopra i minimi risentendo, al pari delle altre borse europee, dell‘andamento negativo di Wall Street.

<p>Foto d'archivio del ministro uscente dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa davanti all'ingresso della borsa di Milano. REUTERS/Daniele La Monaca (ITALY)</p>

Dopo una brutta partenza sulla scorta dei risultati e del taglio delle stime del colosso General Electric, la borsa Usa ha esteso le perdite sul deludente dato della fiducia dei consumatori americani.

“Oltre che Wall Street in Europa hanno pesato in particolare modo le dichiarazioni del (membro del consiglio governativo della Bce) Axel Weber che non vede spazi per un taglio dei tassi della Bce”, osserva un trader.

“Non ci sono storie rilevanti nella borsa di Milano che si è limitata a seguire l‘andamento degli altri mercati. Con il futures sull’ S&P/Mib che rimane sopra i 32.000 punti, si può ripartire”, aggiunge.

Il Mibtel chiude in calo dello 0,9%, l‘indice S&P/MIB dell‘1,03%. mentre l‘Allstars arretra dello 0,69%. Volumi attorno a 5 miliardi di euro.

* Pesante anche oggi il lusso sulla scia del dollaro debole e sulle preocupazioni per la recessione negli Usa, con LUXOTTICA in calo del 3,54%. Le vendite coinvolgono anche GEOX (-3,2%) e BULGARI (-1,7%).

* Sensibile ai movimenti del dollaro anche STM che tuttavia affonda di quasi il 4% sulla decisione di Fitch e Moody’s di mettere i rating della società di chip italo-francese sotto osservazione per un possibile downgrade a seguito dell‘annuncio di ieri della Jv con NXP nelle attività wireless.

“I rischi di breve termine includono l‘integrazione e la realizzazione delle sinergie, più le difficoltà di scenario e l‘ulteriore deterioramento del cambio euro/dollaro”, spiega un report di Lehman Brothers.

* Pressione sulle banche con BANCO POPOLARE la peggiore tra le big del comparto con un calo del 3,5%, seguita da MPS che perdel‘1,8% sul taglio del target price da parte di Morgan Stanley.

* Ad appesantire gli indici sono anche le perdite tra i petroliferi con SAIPEM e ENI in calo rispettivamente del 2,2% e dell‘1,1%. Rialzi invece tra le utility con TERNA e A2A che guadagnano quasi un punto percentuale.

* Nelle tlc in vista dell‘assemblea di lunedì TELECOM ITALIA positiva in mattinata, ritraccia nel pomeriggio e chiude a -0,34% comportandosi meglio dell‘indice europeo Stoxx del settore che perde il 2,6%. Dresdner ha avviato la copertura sul gruppo telefonico con giudizio “hold” e target price a 1,6 euro.

* In una seduta altamente speculativa FASTWEB termina in cima all‘S&P/Mib con un guadagno del 2,6%. La spiegazione ribadita da un trader è che “si scommette su un riassetto del settore che coinvolge anche Tiscali e sull‘ipotetico delisting di Fastweb da parte di Swisscom”. Tiscali chiude invariata.

* Bene anche MEDIASET in rialzo dell‘1% circa. Oggi il Sole 24 Ore scrive che il gruppo televisivo ha aperto colloqui con la Rai per lanciare un‘offerta per il digitale satellitare complementare a quella digitale terrestre.

* Nel resto del listino ALITALIA in asta sino alle 17,30, chiude con un rialzo del 12,5%. * Tengono PARMALAT, in crescita dello 0,3% e UNIPOL in rialzo dello 0,1%.

* Tra i titoli minori da segnalare il rally del 4,4% di A.S. ROMA. Ieri la controllante Italpetroli è tornata a smentire le notizie sulla cessione della squadra. Rialzi di oltre quattro punti percentuali per KAITECH e STEFANEL

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