11 febbraio 2008 / 08:26 / 10 anni fa

Borsa Milano chiude calo, cadono Seat, Tiscali, balzo Fastweb

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in ribasso una seduta appesantita dai timori per lo stato dell‘economia globale.

<p>Un operatore al lavoro. REUTERS</p>

La riunione del G7 nel fine settimana ha detto che la crisi immobiliare negli Usa ha danneggiato l‘economia mondiale e che nuovi sviluppi negativi sono possibili se le banche daranno un giro di vite sul fronte del credito.

Il Mibtel cede lo 0,92%, l‘S&P/MIB lo 0,87%, l‘Allstars lo 0,69%.

Volumi per 3,9 miliardi di euro.

* FASTWEB sale di oltre il 10%, dopo essere rimasta sospesa nel corso della seduta, sostenuta dalle attese per un delisting dalla controllante Swisscom a giugno. La società svizzera ha dichiarato di non aver preso alcuna decisione in merito, pur mantenendo aperte le proprie opzioni.

* SEAT è tra le peggiori del listino, appesantita dal segno negativo del settore in Francia, con Pages Jaunes. Secondo un dealer, è una “motivazione che non giustifica un calo così accentuato”. Un altro dice che non ci sono notizie negative sul titolo e che “si tratta probabilmente di realizzi dopo i recenti rialzi legati anche all‘offerta di Microsoft su Yahoo”.

* TISCALI perde oltre il 10% dopo la smentita, arrivata venerdì a mercati chiusi, su manifestazioni di interesse e operazioni straordinarie in cantiere. La scorsa settimana il titolo era stato oggetto di forti rialzi proprio su speculazioni di offerte in arrivo e venerdì aveva chiuso a +6%.

* SAIPEM perde terreno dopo la buona performance relativa nelle scorse settimane. Si registra il downgrade di Dresdner di venerdì da “add” a “hold” a causa del limitato potenziale di rialzo rispetto al target a 4,8 euro.

* TELECOM paga il downgrade di Citigroup a “hold” da “buy”. Poco mosse ENI ed ENEL.

* FONSAI è premiata dall‘upgrade di Ubs a “buy” da

* PARMALAT realizzata dopo i recenti guadagni, ma risente anche della dichiarazione del presidente del Venezuela Hugo Chavez che ha minacciato di espropriare gli impianti della società di Collecchio e quelli di Nestlè se gli operatori locali restassero fuori dal mercato.

* CARIGE in netto ribasso mentre è in corso l‘aumento di capitale che si chiude il 22 febbraio. Il diritto perde il 47% a 7,21 centesimi con scambi per 18,7 milioni di pezzi, trascinando il titolo.

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