11 dicembre 2007 / 08:18 / 10 anni fa

Borsa Milano debole su realizzi in attesa di Fed, cade Fiat

MILANO (Reuters) - Seduta scialba per la Borsa di Milano, caratterizzata dall‘attesa per la decisione della Federal Reserve sui tassi.

<p>Un tabellone elettronico mostra l'andamento degli indici di borsa. REUTERS/Issei Kato</p>

Piazza Affari è stata penalizzata dalle prese di beneficio su alcuni titoli che avevano corso ieri.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha perso lo 0,37%, il Mibtel lo 0,31% e l‘Allstars lo 0,05%. Volumi per un controvalore di 4,5 miliardi circa.

Sul mercato, segnalano i trader, pesa negativamente la scommessa, formulata da qualche osservatore delle mosse della Fed, che la riduzione del costo del denaro Usa sarà di 50 punti base. “Sarebbe un segnale di debolezza” dell‘economia e “farebbe male all‘azionario”, commenta un dealer, avanzando la previsione che l‘istituto guidato da Ben Bernanke “taglierà dello 0,50% solo il tasso di sconto, per favorire i prestiti interbancari”.

* Performance smagliante per FINMECCANICA: +5,33%. Il gruppo ha annunciato di aver rivisto al rialzo le attese di Ebit per il 2007, a 1,1 miliardi circa dal range tra 950 milioni e 1 miliardo indicato in precedenza.

* Dopo lo sprint di ieri pomeriggio sulle speculazioni di uno spinoff dell‘Auto, FIAT è stata colpita dai realizzi e ha lasciato sul terreno il 2,33%. Il Lingotto ieri “è salito troppo su una non notizia”, spiega un trader. Oggi, una fonte Fiat ha fatto sapere che lo sciopero dei Tir ha provocato lo stop dell‘attività negli stabilimenti. Gli operatori di mercato, comunque, non citano il blocco della produzione fra i motivi della debolezza del titolo.

* Qualche realizzo anche per ITALCEMENTI (-0,4%), ieri protagonista di un rally. La società cementiera, ironizza un dealer, “ha vissuto soltanto un giorno da leone”.

* Seduta debole per i finanziari, affatto galvanizzati dalla prospettiva del taglio dei tassi Usa. POP MILANO, in corsa per l‘acquisto dei 186 sportelli messi in vendita da UNICREDIT (-1,36%) per ragioni antitrust, ha lasciato sul terreno il 2,01%. Male anche UNIPOL (-1,3%), MEDIOBANCA (-0,96%) e INTESA SANPAOLO (-0,36%).

* ALITALIA, che ha convocato per giovedì 13 il cda per la scelta dell‘acquirente, ha guadagnato oggi lo 0,53%.

* Fra i pochi titoli in controtendenza nello S&P/Mib anche PRYSMIAN: +0,47% grazie a due commesse in Cina per 25 milioni di euro.

* Partita bene, STM ha cambiato rotta e ha terminato in calo dell‘1,25%: la società ha annunciato l‘acquisizione di Genesis Microchip per 336 milioni di dollari.

* FASTWEB è arretrata dello 0,69% dopo che Cheuvreux ne ha tagliato il target price a 28 euro da 33.

* TISCALI è scesa dell‘1,29% nella giornata in cui ha lanciato il servizio Iptv.

* Crollo del 3,29% per BREMBO, il cui rating è stata abbassato da Ubs a “neutral” da “buy”. Il broker ha alzato la valutazione di INDESIT a “buy” da “neutral”, ma le quotazioni non ne hanno beneficiato: +0,17%.

* IRIDE è salita dell‘1,01% dopo che Dresdner ne ha avviato la copertura con “buy”.

* In controtendenza SARAS: +0,68% grazie al giudizio “outperform” formulato da Credit Suisse.

* PININFARINA è caduta del 5,44%: un quotidiano ha scritto che le banche creditrici hanno concesso una moratoria fino a giugno 2008 sul debito, che ammonta a 633 milioni.

* Fra le small cap, ELICA è balzata del 22,26% dopo aver annunciato, ieri, l‘ingresso di Whirlpool nel capitale.

* Rimbalzo di AICON (+4,52%): nelle tre sedute precedenti il titolo era stato ‘massacrato’ per via di una comunicazione a Consob del revisore Pwc.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below