10 giugno 2008 / 07:33 / tra 10 anni

Borsa Milano negativa con ciclici, ok banche, corre Impregilo

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta interamente tinta di rosso, caratterizzata dall‘impatto sui mercati delle parole pronunciate ieri da Ben Bernanke.

<p>REUTERS/Joshua Lott</p>

La prospettiva di un incremento dei tassi da parte della Fed, unita a quello preannunciato dalla Bce, come risposta alle tensioni inflazionistiche, fanno notare i trader, si è tradotta in vendite nei comparti ciclici.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha perso l‘1,19%, il Mibtel l‘1,29% e l‘AllStars l‘1,32%. Volumi per un controvalore di circa 4,6 miliardi di euro.

* Giornata in forte lettera per i media, che da diverse settimane scontano una frenata degli investimenti pubblicitari nella seconda parte dell‘anno. Da notare che lo stoxx europeo di settore è positivo (+0,27%), sintomo, spiega un dealer, che ci si attende una sofferenza più marcata nel nostro Paese. A Milano, SEAT PAGINE GIALLE è arretrata del 4,66%, MONDADORI del 2,58% e MEDIASET dell‘1,83%.

* Discorso a parte per L‘ESPRESSO, caduto del 4,75% dopo aver toccato il nuovo minimo dell‘anno a 1,70 euro. Oggi, Cheuvreux ha tagliato il rating del gruppo editoriale a “sell” da “underpeform”, abbassando anche le stime di Ebitda. Nella galassia che fa riferimento a Carlo De Benedetti si sono mossi in direzione opposta CIR, salita del 6,03% grazie alla valutazione della controllata Sorgenia implicita nell‘aumento di capitale da 200 milioni di euro, e COFIDE, avanzata del 4,77%.

* Complessivamente in controtendenza i bancari, sostenuti, racconta un dealer, “dalla sensazione che le difficoltà finanziarie che attraversano gli istituti Usa possano aprire una stagione di merger”. Nello stoxx europeo di settore, salito dello 0,17%, particolarmente brillanti Ubs e Barclays, considerate, dagli analisti, potenziali compratori di Lehman Brothers. A Piazza Affari, UBI BANCA ha guadagnato lo 0,96%, mentre INTESA SANPAOLO e POP MILANO hanno terminato invariate.

* Segno meno per tutti i comparti ciclici. ATLANTIA ha lasciato sul terreno il 3,94% dopo che, ieri, l‘AD Giovanni Castellucci ha parlato di impatto della frenata dell‘economia sui risultati del gruppo. Male anche AUTOGRILL (-3,54%) e GEOX (-1,03%).

* Forte accelerazione nel finale di seduta per IMPREGILO, che ha chiuso con un rialzo del 2,58%. I trader attribuiscono il movimento alla revoca degli arresti domiciliari per alcuni dirigenti del gruppo nell‘ambito dell‘inchiesta giudiziaria sui rifiuti di Napoli.

* Gli energetici non hanno beneficiato della ripresa della corsa dei prezzi del greggio. ENI, che ha annunciato un accordo per l‘acquisizione da Tullow di una quota in giacimenti nel Mare del Nord, ha ceduto il 2,41%. Secondo un‘operatrice, il Case a sei zampe ha pagato dazio alle “prese di beneficio” e alla decisione di Exane di tagliare il rating a “underperform”. La controllata SAIPEM è scesa del 4,07%.

* In rosso anche un settore normalmente difensivo come le utilities: A2A -3,27% ed ENEL -2,08%.

* Nel contesto di un comparto delle tlc positivo a livello europeo (lo stoxx ha guadagnato lo 0,03%), i titoli italiani sono andati in direzione opposta: FASTWEB -1,77% e TELECOM ITALIA -1,44%.

* FIAT è avanzata dello 0,1% nella giornata in cui Merrill Lynch ha cancellato il titolo dalla “most preferred list”, ma ha confermato il giudizio “buy”.

* Il rafforzamento del dollaro, dopo le parole di Bernanke, si è tradotto, dice un trader, in acquisti su BULGARI: +0,59%. Per lo stesso motivo LUXOTTICA ha limitato le perdite allo 0,68%.

* Tra le small e mid cap, UNILAND - che ieri, dopo aver annunciato una joint venture con Idea Solare Holding, aveva messo a segno un rally - è calata del 7,13%.

* D‘AMICO ha guadagnato il 4,42% nella giornata in cui ha annunciato l‘acquisto di una nave cisterna.

* Prosegue inesorabile il tracollo di FULLSIX, scesa dell‘8,78%, dopo aver rinnovato il minimo dell‘anno a 2,48 euro. Il 3 giugno scorso, la società ha diffuso un comunicato per rendere noto che il socio Wpp Dotcom Holdings, che ha promosso un‘azione di responsabilità nei confronti del cda, ha chiesto la convocazione di un‘assemblea per chiedere informazioni sull‘andamento del primo trimestre e sul debito nei confronti di Bnp Paribas.

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