8 gennaio 2008 / 12:14 / 10 anni fa

Borsa Milano s'indebolisce con bancari, bene Alitalia e Bulgari

MILANO, 8 gennaio (Reuters) - Piazza Affari s‘indebolisce ulteriormente, zavorrata dai titoli finanziari, che a Milano hanno un peso superiore rispetto al resto d‘Europa.

Attorno alle 13, l‘indice S&P/MIB .SPMIB perde lo 0,32%, il Mibtel .MIBTEL lo 0,20% e l‘AllStars .ALLST lo 0,19%. Volumi per quasi 2 miliardi di euro.

* Corre ALITALIA AZPIa.MI, +3% circa, sulle indiscrezioni di stampa su una riapertura della gara, con AirOne e Intesa che stanno lavorando per coinvolgere cinque o sei imprenditori.

* La stessa INTESA SANPAOLO (ISP.MI), invece, arretra di oltre un punto percentuale dopo che Deutsche Bank ha tagliato il rating. Ing, inoltre, ha limato il target price dell‘istituto, mentre Bear Stearns ha riavviato la copertura con “outperform”.

* Complessivamente male i bancari. BANCO POPOLARE BAPO.MI perde l‘1,5% dopo che Deutsche Bank ne ha abbassato il target price. I trader citano “le incognite giudiziare che gravano su BANCA ITALEASE BIL.MI”, molto volatile, per motivare la debolezza del Banco.

* Deutsche Bank ha tagliato a “hold” il rating di UBI BANCA (UBI.MI), che arretra del 2%, e ha limato il target price di POP MILANO PMII.MI, che lascia sul terreno oltre l‘1%. MEDIOBANCA (MDBI.MI) e UNICREDIT (CRDI.MI) calano di oltre l‘1%.

* Molto pesanti i media, già affossati ieri da un report di Lehman. SEAT PAGINE GIALLE PGIT.MI crolla del 5%: un trader parla di “vendite a man bassa da parte degli istituzionali, in particolare di un grande fondo Usa”. L‘ESPRESSO ESPI.MI arretra di oltre il 2% dopo che Ubs ha tagliato il target price. MONDADORI (MOED.MI), il cui target price è stato ridotto da Ubs, lascia sul terreno circa un punto percentuale.

* In controtendenza, fuori dallo S&P/Mib, RCS MEDIAGROUP (RCSM.MI), che guadagna l‘1% nonostante Ubs abbia abbassato il giudizio sulla società editoriale. I dealer motivano l‘andamento di Rcs con le indiscrezioni riguardanti il collocamento ai pattisti della quota che fa capo a UniCredit: “Ci si aspetta una ridefinizione degli assetti”.

* Ancora fra i media, IL SOLE 24 ORE (S24.MI) registra un crollo del 5%.

* ENI (ENI.MI) si giova della corsa del petrolio e avanza di mezzo punto percentuale.

* FIAT FIA.MI guadagna circa un punto percentuale dopo aver comunicato, ieri, l‘acquisto di 6,1 milioni di azioni proprie, al prezzo di 15,9438 euro.

* Un lieve recupero del dollaro porta a rimbalzo di LUXOTTICA (LUX.MI), BULGARI BULG.MI, AUTOGRILL AGI.MI e PRYSMIAN (PRY.MI). Particolarmente forte Bulgari: +2,5% circa. Un dealer cita l‘inserimento del gruppo attivo nella gioielleria nella focus list 2008 di Business Week.

* Continua il denaro su TELECOM ITALIA (TLIT.MI), +1,5% circa, sull‘attesa della vendita delle attività di telefonia fissa su banda larga in Francia. Telecom beneficia, spiegano i trader, anche della corsa di Vodafone (VOD.L), dopo che Morgan Stanley ne ha incrementato il target price. Lo stoxx delle tlc europeo .SXKP, infatti, sale dell‘1,8% circa. A Milano, peraltro, FASTWEB FWB.MI è in controtendenza e cade del 3%.

* Brillante, come ieri, PARMALAT (PLT.MI): +1% circa. Nel week-end, un settimanale tracciava uno scenario in cui ipotizzava un interesse all‘acquisizione del gruppo guidato da Enrico Bondi da parte di soggetti finanziari e industriali.

* IMPREGILO IPGI.MI ha accelerato e ora progredisce dell‘1% circa dopo aver comunicato che un consorzio che comprende la controllata svizzera si è aggiudicato un contratto da 218 milioni di euro.

* PININFARINA (PNNI.MI) balza dell‘8% nonostante abbia smentito l‘ingresso di Bolloré nel capitale.

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