8 febbraio 2008 / 08:40 / 10 anni fa

Borsa frenata da bancari e Fiat, rimbalza Luxottica, su Parmalat

MILANO (Reuters) - E’ durata lo spazio di un mattino l‘illusione che Piazza Affari registrasse un rimbalzo. L‘andamento nervoso di Wall Street non ha certo aiutato. A frenare Milano, inoltre, sono stati i ribassi di alcuni titoli-guida, come UNICREDIT, FIAT, INTESA SANPAOLO e MEDIASET (-2,23%).

<p>Immagine d'archivio di agenti davanti alla sede della borsa di Milano. REUTERS/Daniele La Monaca</p>

In chiusura, l‘indice S&P/Mib è sceso dello 0,52% e il Mibtel dello 0,28%, mentre l‘Allstars ha guadagnato lo 0,53%. Volumi per un controvalore di circa 3,8 miliardi di euro.

* LUXOTTICA ha messo a segno un progresso del 6,09% dopo che ieri aveva lasciato sul terreno quasi il 10% sulle nuove stime post-acquisizione di Oakley. Non cambia, però, l‘opinione del mercato: “Di fatto, il gruppo ha lanciato un warning su ricavi e utili 2008”, sintetizza un trader.

* PARMALAT tonica (+5%) dopo i risultati 2007 annunciati ieri, in linea con le attese. Un dealer giustifica la performance del titolo con “le attese sul dividendo”.

* TISCALI ha registrato il secondo giorno consecutivo di rally: +20,17%. Un trader cita la voce di un interesse da parte di Vodafone, ma sottolinea che “gira da parecchio, meglio lasciarla da perdere”. L‘operatore, invece, attribuisce la corsa al fatto che “l‘aumento di capitale è andato bene” e “alla decisione di S&P di alzare il rating”.

* Male UNICREDIT, in ribasso del 2,64%, spiegano gli operatori, dopo un articolo del settimanale L‘Espresso sulla causa intentata da un‘azienda pugliese per investimenti in prodotti strutturati. Piazza Cordusio ha trascinato a fondo gli altri bancari: INTESA SANPAOLO è scesa dell‘1,9%, POP MILANO dell‘1,52% e MEDIOLANUM dell‘1,41%.

* FIAT è arretrata del 2,25%, scivolando sotto i 14 euro, sui minimi degli ultimi dodici mesi. Il Lingotto ha pagato dazio, segnala un trader, alla “decisione di Goldman Sachs di cancellare la controllata Cnh Global dalla conviction buy list”.

* Segno meno per gli assicurativi, affossati, spiega un dealer, “dalla trimestrale deludente della francese Cnp Assurances”. Fra gli altri, FONDIARIA SAI è calata dell‘1,81%.

* PIRELLI ha perso il 2,3%. Cheuvreux ha tagliato il titolo a “underperform”, con target a 0,79 euro, per i timori legati alle prospettive del comparto broadband solutions. PRYSMIAN, l‘ex Pirelli Cavi, è scesa del 2,57%.

* Bene BULGARI, avanzata dell‘1,43% nella giornata in cui Credit Suisse ha avviato la copertura con “neutral”. Il titolo del produttore di gioielli ha accelerato nel pomeriggio, grazie, afferma un operatore, “all‘outlook di Tiffany sulle vendite a livello internazionale”. Tiffany balza dell‘8%.

* In denaro energetici e utilities sulla scia della corsa del petrolio: SAIPEM +2,01%, SNAM RETE GAS +1,54%, ENI +0,71% ed ENEL +0,91%.

* Fra le small e mid cap, la società immobiliare IPI è rimasta sospesa per eccesso di rialzo per gran parte della seduta, facendo prezzo soltanto nel pomeriggio, con un rialzo del 48,54%. Ieri, gli avvocati di Danilo Coppola hanno detto che l‘immobiliarista è pronto a mettere a disposizione della procura di Roma 70 milioni di euro per sistemare le pendenze.

* SOPAF, che in passato aveva manifestato interesse per acquisire il 29% di Ipi che è in pegno a BANCA INTERMOBILIARE, è balzata del 5,92%. Un trader giustifica la performance della società di investimenti anche con “le indiscrezioni di stampa su un interesse per M&C”, salita dell‘1,2%.

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