4 giugno 2008 / 07:40 / 9 anni fa

Borsa Milano chiude in calo, pesano petroliferi, forte Prysmian

<p>Un trader al lavoro. REUTERS PICTURE</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari termina le seduta in deciso calo, in linea con le altre borse europee. Tra vendite diffuse pesa in particolare, sui vari listini, il calo del settore petrolifero sulla scia del ritracciamento del greggio.

“E’ una seduta di generale storno ed è difficile commentarla, anche alla luce del balzo di Wall Street che evidentemente non ha effetti sulle borse europee”, osserva un trader.

Lettera diffusa su tutto il listino con qualche eccezione. Colpite le banche e le utility.

L‘indice S&P/Mib cede lo 0,93%, il Mibtel l‘1,02%, mentre l‘AllStars perde lo 0,56%. Volumi per 3,8 miliardi di euro circa nel finale.

* Fra i pochi titoli positivi, svetta PRYSMIAN, in rialzo del 4,96% dopo l‘annuncio di un accordo quadriennale con la brasiliana Petrobras di un valore iniziale di 135 milioni di dollari.

* Bene anche TELECOM ITALIA (+0,14%) contro un settore europeo in calo del 2% circa. In un‘intervista al Financial Times, l‘AD Franco Bernabè ha detto che punta a ridurre del 40% i costi operativi e ha aperto al private equity e ai fondi sovrani per finanziare operazioni al di fuori del mercato domestico.

* PIRELLI cede lo 0,28%. Il gruppo ha firmato una lettera d‘intenti con Russian Technologies per la creazione di una joint-venture industriale per la produzione e vendita di pneumatici. Strappa, invece, PIRELLI RE (+5,31%). Secondo i trader che non riescono a trovare una ragione al balzo, potrebbero essere ritornate le voci di un delisting già smentite in passato.

* Pesante ENI (-2,43%), meglio del comparto europeo (-3,08%). “E’ l‘effetto dell‘indebolimento del greggio”, dice un trader che aggiunge anche il possibile effetto della ‘Robin Hood Tax’ proposta dal ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti, “anche se è tutto ancora da valutare”. TENARIS perde il 3,42%, SAIPEM il 3,48%. Vendite anche su EDISON in calo del 2,35%.

* A2A storna del 2,34% dopo lo strappo di ieri nel giorno in cui si è svolto il primo vertice, definito interlocutorio, fra il neosindaco di Brescia con il primo cittadino di Milano per discutere della strategie della società.

* Deboli i bancari (-0,64% in Europa) con UNICREDIT che recupera nel finale per cedere lo 0,16% e INTESA invariata. Male il BANCO POPOLARE che arretra del 2,06%. Per contro sale POP MILANO (+2,31%), “anche se il titolo viaggia comunque su livelli molto bassi”, commenta un broker. MPS perde lo 0,97%.

* Sempre negativa con un calo dell‘1,99% FIAT a 13,60 euro, tra auto europee in calo dello 0,6%, all‘indomani della diffusione dei dati sulle immatricolazioni di maggio, in forte calo per il settore, un po’ più contenuto per il Lingotto. “Pesa il downgrade a HOLD di SocGen”, dice un trader. A mercato chiuso, Morgan Stanely annuncia il rialzo del target price a 19 da 18 euro.

* Realizzi su TISCALI (-1,47%) dopo la corsa di ieri sulle indiscrezioni di un‘offerta in arrivo da Vodafone.

Fra i minori lettera su AS ROMA che ha lasciato sul terreno il 7,22%.

deboli i finanziari e il settore petrolifero è difficile commenbtare

pop milano ma è su livelli molto bassi

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