4 dicembre 2007 / 08:50 / tra 10 anni

Borsa Milano chiude negativa, bene Espresso, lettera su Fiat

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta dominata dal segno negativo, vanificando sul finale un timido tentativo di riscatto.

<p>Borsa Milano cede 1% circa, pesante Banco Popolare,peggiora Fiat</p>

Alla pari delle altre piazze europee, il mercato predilige i titoli a carattere difensivo e più robusti, come quelli ad ampia capitalizzazione, mentre rimane pessimista l‘atteggiamento nei confronti dei finanziari. Vendite massicce sulle auto.

“Si cercano di posizionare i portafogli su argomenti prudenti. C’è la tenuta dei titoli a capitalizzazione ampia, il mercato cerca lidi più sicuri”, dice un operatore.

L‘S&P/Mib chiude in calo dello 0,85%. Il paniere delle blue chip ha perso il 7% sull‘anno. Il Mibtel scivola dello 0,94%, mentre il paniere Allstars segna un ribasso dell‘1,15%. Volumi per circa 5,3 miliardi di euro.

* TELECOM si rafforza nel pomeriggio, chiudendo sopra la parità dopo aver testato punte al rialzo dell‘1%. Il titolo chiude in progresso dello 0,23%, facendo meglio del settore europeo (-0,3%). Ieri è terminato ufficialmente lo stato d‘incertezza sui vertici del gruppo con la nomina di Franco Bernabè e Gabriele Galateri di Genola, “ma non è stato quello l‘elemento scatenante”, commenta un operatore. “E’ più un movimento tecnico”.

Sempre oggi l‘Autorità delle Tlc ha discusso della separazione della rete di Telecom Italia, ma avvierà la procedura solo in una nuova riunione, prevista per la prossima settimana.

* In controtendenza anche L‘ESPRESSO (+0,93%), che in volata conquista la testa del paniere principale. Il titolo registra un rialzo dello 0,93%, con volumi superiori alla media e battendo l‘indice di settore europeo (-2,16%).

* Tra i peggiori BANCO POPOLARE con un calo di oltre il 2%. A penalizzare il titolo, dicono i trader, le dichiarazioni rese a una agenzia di stampa stamani dal presidente Carlo Fratta Pasini, in cui ventilava la possibilità di rivedere al ribasso i target 2007. Negativa fin dall‘avvio anche la partecipata BANCA ITALEASE.

* Sotto pressione i finanziari, tra cui UNICREDIT (-1,53%). Dei big del settore si salvano solo GENERALI (+0,19%) e UNIPOL (+0,51%), che sale di circa lo 0,4% con volumi superiori alla media su 30 giorni. Le azioni della società di assicurazioni bolognese, favorite dalle prese di beneificio dopo le recenti perdite, sul finale firmano una rimonta vicino ai massimi di seduta.

* Tra i pochi positivi del paniere principale titoli difensivi come TERNA, AEM, ENEL, ed ENI.

* Male il comparto cemento e costruzioni, con IMPREGILO (-4,24%) che subisce prese di profitto dopo il recupero del 3,5% della vigilia.

* In coda all‘S&P/Mib FIAT, che segna una flessione del 4,32%, con volumi sostenuti pari al 6% del capitale. Gravano sui corsi del titolo le immatricolazioni a novembre, giudicate deludenti dal mercato, e la mancata introduzione in Finanziaria sulla rottamazione delle auto inquinanti. L‘indice di settore perde circa 3 punti percentuali.

* Fuori dal paniere principale si distingue in negativo TISCALI (-2,67% circa). L‘AD ha spiegato oggi a Reuters che la società non ha partecipato alla procedura per l‘assegnazione delle frequenza Wimax perché non ritiene che rappresenti una discontinuità di mercato. La compagnia, che avrà ugualmente accesso alla tecnologia grazie ad accordi commerciali, non ha escluso una futura partecipazione se si creeranno dei consorzi.

* Soffrono i titoli del lusso, penalizzati dal dollaro debole e dai downgrade di Deutsche Bank. L‘istituto ha tagliato diversi target price, tra cui BULGARI, TOD‘S, SAFILO e LUXOTTICA.

* Tonica Dada (+3,48% con volumi superiori alla media), dopo l‘annuncio dell‘outlook 2007. Il gruppo prevede di chiudere l‘annp con un mol di gruppo, al lordo di svalutazioni e poste straordinarie, di circa 22 milioni di euro, in crescita del 40% rispetto all‘esercizio precedente.

* GEMINA crolla del 7,31%. La controllata Adr, che gestisce gli aeroporti romani di Fiumicino e Ciampino, ha detto oggi di ritenere naturale l‘ottenimento della concessione per la gestione dell‘aeroporto di Viterbo, di recente individuato come terzo scalo del Lazio.

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