3 gennaio 2008 / 08:30 / tra 10 anni

Borsa Milano piatta, corrono energetici, male ciclici e Fiat

MILANO (Reuters) - La corsa del petrolio, croce e delizia dei mercati azionari, si è tradotta in una seduta nervosa a Piazza Affari, con chiusura poco sopra la parità.

<p>Un trader in una animata fase di negoziato. La foto &egrave; stata scatta lo scorso 28 dicembre alla Borsa Mercantile di San Paolo, Brasile. REUTERS/Paulo Whitaker (BRAZIL)</p>

Sebbene il rally del greggio e delle altre materie prime influenzi negativamente le Borse, infatti, i titoli delle società energetiche hanno registrato rialzi che hanno bilanciato le perdite sofferte dal resto del listino, in particolare dai ciclici.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha guadagnato lo 0,07%, il Mibtel ha perso lo 0,10% e l‘AllStars ha lasciato sul terreno lo 0,76%. Scambi per circa 3,6 miliardi di euro.

* Non si arresta la corsa di TERNA (+4,57%), cominciata ieri sia per via della revisione delle tariffe di elettricità e gas, sia per la natura difensiva del titolo. Premiate, per le stesse ragioni, ENEL (+1,49%) e SNAM RETE GAS (+2%).

* Il petrolio a ridosso di quota 100 dollari il barile ha sostenuto le quotazioni di SAIPEM, che ha terminato in rialzo del 3,32%, ed ENI (+1,6%). Il titolo del Cane a sei zampe non è stato danneggiato dalla smentita delle indiscrezioni riguardanti una cancellazione delle azioni proprie.

* In controtendenza, rispetto alle utility, A2A, in flessione dell‘1,43%. La stampa ha riportato la notizia di un esposto di piccoli azionisti e Federconsumatori - che hanno vinto in dicembr eun ricorso davanti alla Corte di giustizia europea contro le modifica dello statuto di Aem Milano - che metterebbe in discussione la validità della fusione tra Aem Milano e Asm Brescia. Aem aveva commentato la decisione della corte europea osservando che il verdetto non avrebbe avuto impatto sulla fusione.

* FIAT è stato il peggior titolo dello S&P/Mib, con un ribasso del 3,53%. Il Lingotto non si è giovato dell‘incremento delle immatricolazioni registrato a dicembre. Un dealer sottolinea come “il titolo si trovi a ridosso di un supporto importante posto a quota 16,70 euro”.

* Come ieri, in sofferenza i titoli ciclici, in particolare quelli del settore costruzioni: BUZZI UNICEM ha lasciato sul terreno il 2,49%.

* Male i titoli delle società maggiormente votate all‘export, che pagano dazio alla debolezza del dollaro: LUXOTTICA ha perso il 2,7%, BULGARI l‘1,57% e AUTOGRILL l‘1,68%.

* Segno meno per i finanziari, con l‘eccezione di UNICREDIT: +0,54% dopo che Deutsche Bank ha inserito il titolo di Piazza Cordusio nella top pick delle banche europee.

* Fra le small e mid cap, ancora in evidenza PININFARINA (+6,35%), che continua a beneficiare della joint venture siglata con Bollorè per la realizzazione di un‘auto elettrica.

* CORNELL BHN ha messo a segno un rialzo teorico del 17,88%: il titolo è stato sospeso poco prima delle 13 e non ha più fatto prezzo. La società ha diffuso, su richiesta della Consob, un comunicato per precisare che non è stato ancora definito, come riportato da un quotidiano, l‘ingresso nel capitale di ARENA (+5,15%).

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