1 febbraio 2008 / 08:33 / 10 anni fa

Borsa Milano tonica grazie a tech e Unipol, cala Banco Popolare

MILANO (Reuters) - Piazza Affari consolida nel pomeriggio i progressi messi a segno dopo l‘annuncio dell‘offerta Microsoft per Yahoo per poi chiudere sotto i massimi di seduta.

<p>Il logo di Borsa Italiana. REUTERS/HO</p>

Sostenuto da un rimbalzo generalizzato dei ciclici, in particolare di bancari e assicurativi, e dai pochi tecnologici presenti, l‘azionario italiano ha messo a segno una seduta con netta prevalenza di segni più.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib, dopo aver oltrepassato il +1,5%, è salito dell‘1,12%, il Mibtel dell‘1,30% e l‘AllStars dell‘1,87%. Scambi per un controvalore di circa 5 miliardi di euro.

A parte il mega-deal Microsoft-Yahoo, gli investitori non si sono fatti spaventare dalla soppressione a sorpresa di 17.000 posti di lavoro a gennaio negli Usa e sono stati rinfrancati dall‘inattesa crescita dell‘indice Ism manifatturiero. “L‘economia a stelle e strisce continua a mandare segnali contradditori sullo scivolamento o meno verso la recessione”, sintetizza un trader.

* Titolo tecnologici legati a Internet in evidenza dopo l‘offerta di Microsoft per Yahoo. L‘indice S&P/Mib ha visto SEAT PAGINE GIALLE balzare del 5%: il gruppo guidato da Luca Majocchi, sottolinea un dealer, “potrebbe finire nel mirino di Google se (la società del motore di ricerca) dovesse rispondere all‘offensiva di Microsoft puntando a crescere nelle directories”. Bene anche FASTWEB, +4,29%. Fuori dallo S&P/Mib, TISCALI è balzata del 5,14%, DMAIL del 5,24% e DADA del 5,17%.

* UNIPOL è avanzata del 5,99% dopo le previsioni sui risultati 2007 (utile netto oltre 460 milioni) e le previsioni di ulteriore crescita quest‘anno. L‘AD Carlo Salvatori ha parlato di free capital a 1,4-1,5 miliardi.

* Accelerazione pomeridiana per SAIPEM, che ha terminato in crescita del 3,85%. I trader spiegano il movimento del gruppo controllato da ENI (+0,79%) con “le buone trimestrali di Exxon Mobil e Chevron”.

* In controtendenza BANCO POPOLARE, che ha perso l‘1,43%. Oggi la banca ha diffuso una nota in cui si precisa che i verbali della Guardia di Finanza non hanno mai mostrato che i vertici della banca fossero consapevoli delle operazioni sui derivati di BANCA ITALEASE (+0,5%).

* Buone performance per i titoli delle società attive nelle costruzioni, in linea con lo stoxx europeo (+3,93%). IMPREGILO è salita del 3,83%, TENARIS del 3,06% e ITALCEMENTI del 2,65%.

* PRYSMIAN ha guadagnato il 5,61%, sebbene Citigroup abbia tagliato il target price a 19,8 da 23,3 euro, confermando il rating “buy”.

* Goldman Sachs ha confermato la valutazione “buy”, anche su UNICREDIT, contribuendo al progresso del titolo di Piazza Cordusio di del 3,34%, nella giornata in cui la banca ha incrementato a 400 da 300 milioni le sinergie 2008 sui costi dell‘integrazione con Capitalia.

* BULGARI è salita del 2,27%: Ubs ha tagliato il target price a 12 da 13 euro, confermando il giudizio “buy”.

* Molto volatile ALITALIA, in rialzo dell‘1,3% dopo che Sea, la società di gestione degli aeroporti milanesi, ha annunciato una richiesta danni per l‘abbandono di Malpensa.

* A frenare Milano, fra gli altri, TELECOM ITALIA, in flessione dello 0,64% in seguito, afferma un trader, “alle indiscrezioni di stampa riguardanti la volontà di Telco di non scorporare la rete”.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below