January 19, 2011 / 3:33 PM / 9 years ago

PUNTO1-Digitale, nuova richiesta a Consiglio Stato su Sky-Romani

* L’iniziativa prolunga incertezza su posizione Sky Italia

* Battaglia su frequenze assume connotati politici

(aggiunge risposta Romani a question time)

ROMA, 19 gennaio (Reuters) - Il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani ha detto di aver inviato una nuova richiesta di chiarimento al Consiglio di Stato sulla partecipazione della pay tv Sky Italia del gruppo Usa News Corp (NWSA.O) alla gara per le frequenze del digitale terrestre. Durante il Question Time della Camera Romani ha aggiunto che “i 20-30 giorni” entro i quali l’organo amministrativo abitualmente si esprime “non causeranno ritardi significativi” all’avvio della gara.

Le richieste di chiarimento riguardano l’applicazione del principio di reciprocità tra Stati in materia radiotelevisiva ossia la possibilità che un soggetto extra-comunitario possa controllare il capitale di un operatore di rete televisiva.

L’entourage del gruppo del magnate australiano Rupert Murdoch teme che Romani stia cercando di escludere Sky dalla gara da cui il governo si attende 2,4 miliardi di euro.

Una fonte ministeriale respinge questi sospetti e spiega che obiettivo del ministro è “evitare di esporre la gara a una serie di ricorsi”.

Lo scorso luglio la Commissione europea ha autorizzato Sky a partecipare alla gara per l’assegnazione delle frequenze digitali terrestri obbligandola però a trasmettere in chiaro dal momento che ha una posizione di leadership nella tv a pagamento.

Contro la partecipazione di Sky alla gara si sono espresse Mediaset (MS.MI), gruppo televisivo controllato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e Telecom Italia Media TCM.MI.

Le polemiche si sono rafforzate con lo strappo tra Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini che rischia di portare l’Italia a elezioni anticipate e riaprire il dibattito sul vantaggio comunicativo di cui gode il premier in qualità di azionista di riferimento di Mediaset (MS.MI).

E’ stato proprio il finiano Benedetto Della Vedova a presentare l’interpellanza urgente cui oggi Romani ha risposto.

Il deputato fedele a Fini sottolinea come i ritardi nell’indizione della gara abbiano “determinato uno stato di incertezza negli operatori del settore e rischino di danneggiare il grado di competitività e innovazione del nostro paese, nonchè la sua capacità di attrarre investimenti esteri nel settore delle nuove tecnologie digitali”.

Nelle scorse settimane Romani si era già rivolto al Consiglio di Stato che aveva giudicato il quesito troppo generico e invitato il ministero, se ancora in dubbio, a riformulare la domanda entro 30 giorni.

“Il rischio è che anche questa volta si riceva una risposta interlocutoria..Evitiamo un contenzioso con la Ue che ci contesti di impedire investienti stranieri in Italia. Diamo il via agli investimenti”, ha detto Della Vedova alla Camera rispondendo in aula al ministro.

Giselda Vagnoni

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