January 15, 2020 / 3:55 PM / a month ago

RPT-PUNTO 1-Atlantia valuta taglio tariffe su pressioni per revoca concessione

(Chiarisce in terzo paragrafo che si tratta di Ebitda)

* Cinque stelle insistono su ritiro concessione ad Aspi

* Atlantia punta su taglio pedaggi per chiudere disputa

* Decisione governo attesa in prossime settimane

di Stephen Jewkes e Francesca Landini

MILANO, 15 gennaio (Reuters) - Atlantia è pronta a riaprire le trattative con il governo per discutere una eventuale riduzione dei pedaggi autostradali, riferiscono due fonti, nel tentativo di risolvere la disputa sulla revoca delle sue concessioni.

Il gruppo del settore infrastrutture, che controlla Autostrade per l’Italia (Aspi), è nell’occhio del ciclone da quando 43 persone sono morte nel crollo del ponte Morandi sulla A10 a Genova nell’agosto 2018.

La concessione in capo ad Aspi genera un terzo dell’Ebitda di Atlantia ed esponenti di spicco del Movimento 5 Stelle insistono perché venga revocata. Il leader M5s, Luigi Di Maio, ieri in un’intervista televisiva ha ribadito che il governo revocherà il contratto e che i partiti di maggioranza si incontreranno per discutere della questione nei prossimi giorni.

“Atlantia è disponibile a discutere del calo delle tariffe”, spiega a Reuters una fonte finanziaria a conoscenza della vicenda, aggiungendo che questo è un segnale di pace rivolto al governo per mettere fine al contenzioso.

Non è stato possibile al momento avere un commento da Atlantia.

Secondo un esponente di primo piano del Movimento, un compromesso appare impossibile. “Non c’è più tempo per parlare, dobbiamo ritirare la concessione”, ha confidato a Reuters chiedendo di rimanere anonimo.

Ma nel governo c’è chi preferirebbe rinegoziare i termini della licenza senza toglierla ad Autostrade, anche se la società finora non ha mostrato di voler prendere in considerazione l’ipotesi.

Alcuni esponenti del Pd appaiono più cauti, temendo una battaglia legale che potrebbe sfociare nel pagamento di indennizzi onerosi da parte dello Stato all’azienda controllata dalla famiglia Benetton.

I dem, secondo quanto riferito a Reuters da un parlamentare del Pd, attendono di conoscere la relazione che Conte presenterà su Autostrade. Se dovesse emergere che la manutenzione della rete autostradale è inadeguata, il partito non si opporrebbe alla revoca.

Secondo indiscrezioni di stampa, il governo sarebbe disponibile a chiudere la faccenda se Aspi tagliasse i pedaggi del 5% e aumentasse i risarcimenti per il crollo del viadotto di Genova.

A inizio mese, il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, ha definito “insufficiente” la proposta di Aspi, riportata dai media, di una riduzione delle tariffe autostradali di 700 milioni di euro.

Fonti a conoscenza della situazione hanno riferito che Autostrade e il governo hanno trattato sui pedaggi e sugli investimenti sulla rete autostradale fino a novembre, quando le trattative si sono interrotte.

Oggi, dalle pagine del Messaggero, Gianni Mion, presidente di Edizione - holding della famiglia Benetton che controlla Atlantia - ha dichiarato che ci sono contatti con F2i su un eventuale coinvolgimento del fondo partecipato da Cdp nel capitale di Atlantia.

Ha collaborato Gavin Jones, in redazione a Roma Francesca Piscioneri

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