March 28, 2019 / 5:28 PM / a year ago

EssilorLuxottica, stallo si protrae dopo ricorso ad arbitrato

* Scontro su governance incrina matrimonio franco-italiano

* Titolo ha perso il 12% in un mese

* L’arbitrato dura in genere due anni

PARIGI/MILANO, 28 marzo (Reuters) - Lo scontro ai vertici di EssilorLuxottica può protrarsi per due anni o più dopo che il presidente e primo azionista Leonardo Del Vecchio è ricorso a un arbitrato internazionale per presunte violazioni dell’accordo di combinazione da parte del vicepresidente Hubert Sagnières.

Il produttore di lenti francese Essilor e quello italiano di montature Luxottica si sono fusi lo scorso ottobre, dando vita al maggior gruppo di occhialeria al mondo con una capitalizzazione oggi intorno ai 43 miliardi di euro.

Gli accordi prevedono che i due gruppi abbiano pari peso e potere nella società integrata fino al 2021, ma dopo sei mesi i due fronti si accusano l’un l’altro di voler assumere il controllo.

I titoli di EssilorLuxottica hanno chiuso oggi a Parigi con un calo del 2,7%, dopo che ieri sera la holding di Del Vecchio ha annunciato il deposito della domanda di arbitrato presso la Camera di Commercio Internazionale, che ha sede a Parigi.

Anche se i tempi dell’arbitrato sono incerti, occorrono di norma due anni per chiudere un procedimento ed è poi possibile fare appello.

Ieri Delfin, la holding di Del Vecchio, ha spiegato che “constatando lo stallo creatosi all’interno del Consiglio di Amministrazione e come questo ostacoli l’implementazione del processo di integrazione e delle relative sinergie, ha ritenuto che il ricorso alla Camera di Commercio Internazionale fosse allo stato una soluzione necessaria e la più appropriata al fine di preservare gli investimenti di tutti gli azionisti”.

Del Vecchio, 83 anni, è primo azionista di EssilorLuxottica con il 31% dei diritti di voto, ben sopra il 4% della holding che riunisce i dipendenti di Essilor.

Una fonte italiana vicina alla vicenda ha spiegato che Del Vecchio, numero due nella classifica dei più ricchi d’Italia, non è incline a compromessi anche se questo dovesse portare a una paralisi di EssilorLuxottica fino alla fine degli accordi di governance paritetica tra due anni.

“E’ una guerra tra francesi e italiani. Tutto questo rischia di bloccare le sinergie. E’ molto negativo per il titolo. Prima o poi una delle parti dovrà assumere il controllo”, commenta Jerome Schupp, fund manager con sede a Ginevra della società di investimento Prime Partners.

Il titolo ha perso il 12% nell’ultimo mese.

Le prime tensioni sono emerse già in novembre, da quando Del Vecchio ha iniziato a parlere del suo braccio destro Francesco Milleri come possibile Ceo, irritando il fronte francese.

La società ha detto che troverà un Ceo entro la fine del 2020. Due fonti hanno però detto a Reuters che la nomina della società di head hunter, già selezionata, è recentemente saltata a causa dello stallo tra italiani e francesi.

(Matthias Blamont, Claudia Cristoferi)

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