February 8, 2019 / 4:31 PM / 10 months ago

Iren, nuovi patti lunedì in consiglio a Torino, ma possibile rinvio voto

MILANO, 8 febbraio (Reuters) - Via libera dalla maggioranza grillina in commissione Bilancio del comune di Torino alla delibera sul rinnovo dei patti parasociali di Iren, che dà maggiori poteri a Genova nella designazione dei vertici e libera una partecipazione pari al 5% della multiutility da cedere sul mercato, facendo scendere la quota degli enti locali riunita nel patto dal 40% al 35% del capitale.

Il provvedimento ha creato qualche malumore nella maggioranza grillina del capoluogo piemontese, l’unico a non avere ancora approvato il nuovo statuto fra tutti i comuni azionisti, Genova, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e La Spezia.

Adesso la delibera andrà per l’ultimo passaggio in consiglio comunale lunedì prossimo, ma le opposizioni promettono battaglia e il voto potrebbe slittare ancora di una settimana per i numerosi emendamenti attesi. “E’ difficile che la delibera venga approvata lunedì a causa dei tanti emendamenti che saranno presentati. Noi faremo la nostra parte perché è inaccettabile che si ridimensioni di molto il ruolo della città di Torino nella più importante aziende del territorio” dice Enzo Lavolta, vice presidente del consiglio comunale in quota PD.

Di diverso parere è invece la maggioranza grillina, che aveva votato contro la delibera nei comuni a Genova e Reggio Emilia, dove i Cinquestelle sono all’opposizione. “Il patto nuovo non sposta così tanto gli equilibri. Quello vecchio prevedeva l’unanimità nella scelta dei vertici ed è stata introdotta una golden share: il socio con più azioni può decidere di scegliere di nominare una delle tre cariche apicali, ma nel momento in cui attiva quella condizione, non può più vendere azioni sul mercato per un anno dalla stipula dei patti”, osserva il presidente della commissione, Federico Mensio.

Con il nuovo statuto il comune di Torino potrà cedere un altro 1,5% del capitale della multiutility. Il nuovo statuto prevede, inoltre, l’aumento dei consiglieri da 13 a 15 in Cda.

Genova è primo azionista di Iren con il 18,85% del capitale, seguito dai soci emiliani con il 15% circa e da Torino con il 13,8% del capitale.

Una volta che delibera sarà stata licenziata anche da Torino andrà convocata un’assemblea straordinaria della società per approvare i nuovi patti triennali, ma il tempo stringe perché il Cda di Iren ha già convocato per il 9 di maggio l’assemblea per il rinnovo dei vertici.

(Giancarlo Navach)

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