22 febbraio 2011 / 07:12 / 7 anni fa

Forex, dollaro in recupero su tensioni in Libia, euro debole

TOKYO/SINGAPORE, 22 febbraio (Reuters) - Dollaro in apprezzamento sulla scia delle tensioni in Medioriente che spingono gli operatori a tagliare le posizioni più rischiose per rifugiarsi nella valuta Usa.

Gli investitori in particolare gurdano con preoccupazione ai disordini in Libia dove le forze fedeli al colonnello Muammar Gheddafi hanno già causato numerosi morti negli scontri a difesa del regime [ID:nMIE71K00R].

Le crescenti tensioni - spiegano gli operatori - hanno innescato un rialzo dei prezzi petroliferi, pesato su borse e valute in Asia, e dato il via a prese di profitto sulle divise che maggiormente hanno corso di recente, come l‘euro o la sterlina.

Ma - si fa notare - le conseguenze sul mercato valutario potrebbero non essere passeggere.

“L‘idea di prezzi petroliferi più alti , particolarmente in Europa, non sembra molto positiva. La zona euro e la Gran Bretagna soffriranno, già peraltro devono fare i conti con un‘inflazione in rafforzamento e una crescita molto bassa” spiega lo strategist di Bnp Paribas Robert Ryan. “Se ci saranno dei rialzi dei tassi dettati dall‘inflazione più che dalla crescita, difficile dire che sarà uno scenario positivo”.

Alle 8,00 italiane l‘euro-dollaro EUR= scende in area 1,3590 da 1,3676 della chiusura di ieri, mentre il dollaro-yen JPY= risale a 83,25 da 83,12 di ieri.

“Le vendite sul dollaro si erano intensificate la settimana scorsa, con la discesa dei rendimenti sui Treasuries. Credo che il mercato si stesse posizionando corto sul biglietto verde, ma ora ha luogo qualche ricopertura” spiega il trader di una banaca giapponese.

L‘euro cede qualche posizione anche nei confronti dello yen EURJPY=, a 113,15 dal 113,70 di riferimento di ieri.

Da segnalare anche il forte deprezzamento del dollaro neozelandese NZD=D4 dopo il forte terremoto che ha colpito la città di Christchurch, provocando vittime, e generando speculazioni di un prossimo taglio dei tassi da parte della banca centrale. Il cambio, ora a 0,7505, ha toccato un minimo su dollaro Usa a 0,7488 contro 0,7635 di ieri.

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